Le Iene a L'Aquila - rassegna stampa 06 novembre

07/nov/2004 02.09.25 Lega Nazionale per la Difesa del Cane Sez. AQ Contatta l'autore

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06/11/04
Il Centro L'Aquila
Cuccioli abbattuti, la Asl apre un'indagine
Bufera sulla decisione del dottor Imperiale di sopprimere 6 cagnolini.
Commissione d'inchiesta composta da 3 esperti.

L'Aquila. Non è passato inosservato l'abbattimento, a Roio, di sei cuccioli
da parte del Dipartimento veterinario della Asl. Dopo la denuncia alla
Procura da parte dell'Enpa, l'azienda sanitaria ha aperto un'indagine intrna
"per far luce sulla vicenda". Intanto l'ex assessore comunale al randagismo,
Corrado Ruggeri, ha chiesto le dimissioni del responsabile del servizio
veterinario, Pierluigi Imperiale. La richiesta è appoggiata anche dalla Cisl
e dalla Uil.
Del "caso" si occuperà la Commissione di inchiesta nominata dal direttore
della Asl, Mario Mazzocco, presieduta dal direttore sanitario Umbero
Giammaria, e di cui faranno parte un medico legale e un veterinario.
L'obiettivo è stabilire se la soppressione dei sei cuccioli rientra nei
parametri della legge nazionale e del regolamento varato dal Comune
dell'Aquila nel marzo 2002. A chiedere chiarezza sulla vicenda sono stati
anche i rappresentati della Uil e della Cisl, favorevoli alla rimozione
dall'incarico del responsabile del servizio veterinaria. "Si tratta di un
episodio che lascia sconcertati" afferma il segretario provinciale della
Cisl, Gianfranco Giorgi "va evitato che in futuro simili episodi possano
ripetersi".
Sulla stessa linea l'intervento dell'ex assessore, Corrado Ruggeriche ha
bollato il gesto come "esecrabile. "Nel tentativo di giustificare
l'episodio" afferma "il responsabile del servizio ha lasciato intendere che
esisteva un presumibile pericolo legato al numero dei cuccioli, che
avrebbero potuto formare branchi pericolosi o alimentare quelli esistenti.
Una 'sentenza di morte' decretata da un presupposto, non da un riscontro
oggettivo". L'abbattimento dei sei cuccioli è avvenuto una decina di giorni
fa, a Roio, tramite un'iniezione. La Asl ha prelevato i cagnolini su
richiesta del proprietario. "Alla luce di quanto accaduto" dichiara Ruggeri
"dobbiamo chiederci chi è l'interlocutore dell'amministrazione sul delicato
problema del randagismo. La legge vieta la soppressione dei cani, se non
riconosciuti manifestamente pericolosi e altrettanto detta il regolamento
comunale. Il responsabile del servizio veterinaria della Asl, che si è
assunto la responsabilità del caso, non può continuare ad essere un
interlocutore del Comune". Ruggeri ha ricordato gli interventi
dell'amministrazione per combattere il randagismo: il mantenimento dei
rifugi, la campagna di sterilizzazione, l'allestimento di un punto
informativo in piazza Duomo, che si occupa di promuovere le adozioni, e
l'anagrafe canina. "Un lavoro reso posssibile", sottolinea Ruggeri "grazie
al contributo dei volontari delle associazioni animaliste che, a proprie
spese, nutrono e assistono i cuccioli". Sono stati proprio dei volontari,
che si erano recati a Roio per dare da mangiare ai sei cagnolini, a scoprire
la scena: i cuccioli uccisi con iniezioni letali e chiusi nelle buste,
pronti per essere caricati sul furgone della Asl. "I dirigenti dell'azienda
sanitaria" conclude Ruggeri "dovranno dare una risposta su tutto questo".
Monica Pelliccione
Ecco cosa disse Imperiale
L'Aquila. "La legge permette l'abbattimento dei cani quando si parla di
situazioni di conclamata pericolosità, gli animali si trovano su un terreno
privato ed è il privato a chiedere l'intervento dell'autorità sanitaria".
Ad evidenziarlo qualche giorno fa, in replica alle accuse della Lega per la
difesa del cane per la soppressione dei cuccioli, era stato proprio il
responsabile del servizio veterinaria della Asl, Pierluigi Imperiale. "I
cuccioli non sono pericolosi" aveva detto "ma in alcune situazioni
territoriali, ed è il caso dell'Aquila, il concetto di pericolosità si può
agganciare a quello di numero, ovvero la possibilità di formare branchi che
possono diventare pericolosi. Sotto questo aspetto, chi è preposto a
stabilire la verità dei fatti giudicherà se, da parte mia, si possa
ravvisare un eccesso di applicazione della legge. Certe decisioni non
vengono prese a cuor leggero e non vengono adottate per i cani randagi, come
qualcuno vuol far credere".
"Le Iene" hanno assediato gli uffici
L'Aquila. La vicenda dell'uccisione di sei cuccioli ha scatenato un vero
assedio agli uffici veterinari della Asl da parte dell'inviato del programma
"Le Iene". Ieri Luigi Pelazza, con una troupe, si è recato negli uffici del
servizio, situato a Collemaggio. Pelazza ha cercato di avere informazioni
sull'abbattimento dei cuccioli. Non essendo reperibile il responsabile del
servizio veterinario, Imperiale, l'inviato ha ceercato di contattare il
direttore del dipartimento prevenzione, Colorizio, il quale si è "barricato"
nel suo ufficio. quel punto la troupe ha deciso di consegnare al dirigente,
attraverso la fessura di una porta, l'elenco delle leggi che tutelano i
cani, randagi e non, e ne vietano l'abbattimento. Pelazza ha poi
intervistato Ruggeri in Comune.
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06/11/04
Il Tempo Abruzzo
Blitz delle Iene ma il «killer» dei cuccioli non c'è
L'esecuzione dei sei cagnolini che ha provocato sdegno arriva in Tv.
Interviene anche Ruggeri

L'Aquila - Lo sdegno e la vergogna di una città intera, per l'incivile
esecuzione dei sei cuccioli che hanno fatto del veterinario Asl il barbaro e
illegale esecutore di morte, è arrivato fin su a Milano, da dove "Le Iene",
come è costume della loro redazione di Mediaset, hanno inviato nella nostra
città il bravo Luigi Palazza per il blitz del caso. Prima irruzione alla Asl
veterinaria a Collemaggio: il dirigente veterinario non si è fatto trovare.
Ma il buon Luigi non si ferma. Altra irruzione, questa volta nella stanza
del direttore del Dipartimento di prevenzione Malattie respiratorie, al
quale appartiene la Asl veterinaria. Incontro con Vincenzo Colorizio, che è
pneumologo, e che non ha potuto far altro che esprimere il suo sdegno per
quanto capitato non tralasciando di dire che la Asl veterinaria sta facendo
molto per i cani (esecuzione dei cuccioli a parte), con l'anagrafe canina,
con la creazione di spazi per lo sgambamento. Ma sul fatto specifico
silenzio dignitoso che è sembrato avere la forza di urlo di rabbia per
quanto capitato. E ancora un'incursione nella sede della Asl, Mazzocco è in
viaggio e per telefono risponde che il fatto lo ha scosso e non poco e che è
stata già nominata una commissione disciplinare che procederà secondo legge.
L'ultima visita è al sindaco, ma Tempesta è appena andato via. Risponde la
sua segretaria che mette un carico da novanta sul veterinario Asl per
quell'atto criminoso, incivile, da terzo mondo. Sull'"esecuzione"
ingiustificata e ingiustificabile dei sei cagnolini interviene anche l'ex
assessore Corrado Ruggeri che tanto ha fatto per la protezione dei cuccioli
e per una migliore organizzazione del problema "randagismo" sensibilizzando
tutta l'Amministrazione a mettere in bilancio una notevole somma per dare
una casa ai cani, per promuovere le adozioni, per dare un tocco di civiltà
in più in un momento in cui la situazione trovava ostacoli enormi e
posizioni diverse. Ora «al di là dell'orrore causato dal gesto esecrabile -
scrive Ruggeri - la recente soppressione dei cuccioli operata dal servizio
veterinario della Asl pone una serie di preoccupanti interrogativi». Nel
sottolineare che il Comune si è caricato di spese non indifferenti per dare
soluzione al problema «nel rispetto delle leggi, delle norme e delle più
elementari regole morali, si è impegnato per ottenere dei risultati in
questo campo». Dopo aver detto che il dirigente del servizio veterinario si
è assunto la responsabilità del caso «gli amministrori civici dovrebbero
avere, come interfaccia, una persona che ha chiaramente violato quantomento
un regolamento comunale». Appare chiaro il paradosso. «Premesso - continua
che sono convinto che l'accaduto sia anche una violazione della legge (ma
sarà la magistratura ad accertarlo), è certo che comunque sia stata condotta
un'operazione in dispregio di una normativa comunale. Dunque, il Comune
dell'Aquila e i Comuni del comprensorio Asl dovrebbero avere in questa
persona l'interlocutore in tale ambito? Chi compie atti del genere senza
tenere in minimo conto le normative è da considerare affidabile? E allora
subito un altro interlocutore?». Ed è quanto richiede alla Asl l'ex
assessore anche per evitare che «vicende spregevoli come queste abbiano a
ripetersi».
 
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06/11/04
Il Messaggero Abruzzo
Cuccioli soffocati, scatta l'inchiesta
La vicenda denunciata dall'Enpa nel mirino televisivo delle "Iene"

Una commissione d'inchiesta per verificare la veridicità della vicenda e
per, eventualmente, punire i colpevoli. La vicenda dei sei cuccioli di cane
uccisi, a detta dell'Enpa, dal personale Asl, ha innescato una serie di
provvedimenti e di polemiche tanto da essere in primo piano in una
trasmissione delle "Iene". I sindacati di Cgil, Cisl e Uil hanno inviato una
richiesta al manager dell'Asl Mario Mazzocco per portare alla luce la verità
sulla presunta uccisione dei cuccioli.
«Questo è un fatto da terzo mondo - ha sottolineato Fabio Frullo della
Uil-Sanità - ed abbiamo chiesto al manager un provvedimento finalizzato alla
conoscenza dei fatti ed alla individuazione di gravissime responsabilità. Il
manager Mazzocco ha nominato una commissione d'inchiesta presieduta dal
direttore sanitario Umberto Giammaria. Se quanto detto dall'Enpa fosse vero,
cioè del soffocamento dei cuccioli, l'Asl dovrà prendere provvedimenti
conseguenzali molto duri per i responsabili perché è una cosa vergognosa.
Attendiamo i risultati della commissione, che sarà coadiuvata da un
dirigente veterinario, e poi il manager deciderà di conseguenza. Non è
possibile che la città si faccia conoscere per atti del genere».
A tal proposito la vicenda ha scatenato un vero "assedio" agli uffici
veterinari dell'azienda aquilana da parte dell'inviato del programma
televisivo "Le Iene". Ieri Luigi Pelazzo, con una troupe dell'omonima
trasmissione di Italia Uno, ha circondato gli uffici di Collemaggio. Pelazzo
ha cercato di avere informazioni sull'abbattimento dei cuccioli. Non essendo
reperibile il responsabile del servizio veterinario, Imperiale, l'inviato ha
cercato di contattare il direttore del dipartimento di prevenzione,
Colorizio, il quale si è barricato nel suo ufficio, rifiutandosi di dare
risposte. A quel punto la troupe delle Iene ha deciso di assediare la stanza
del dirigente e di consegnargli, attraverso la fessura di una porta,
l'elenco delle leggi che tutelano i cani randagi e ne vietano
l'abbattimento. Il servizio delle Iene andrà probabilmente in onda lunedì,
alle 22.30.
Oltre che "assediare" gli uffici, "Le Iene" hanno incontrato anche l'ex
assessore al randagismo del Comune, Corrado Ruggeri. Ruggeri ha ricordato
come, su sua proposta, il Consiglio comunale approvò nel marzo 2002 un
regolamento per la tutela, la detenzione e la circolazione degli animali.
Documento che «richiamando la normativa nazionale - ha spiegato Ruggeri -
vieta espressamente la soppressione dei cuccioli». Ruggeri ha inoltre
avanzato dei dubbi che il responsabile del servizio veterinario possa ancora
continuare a essere l'interlocutore dell'amministrazione comunale dopo
quanto accaduto, chiedendo contestualmente ai vertici dell'Asl di esprimersi
su questo argomento.
Antonio Di Muzio
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