Servizio civile, Marelli: “Per reperire i fondi si t aglino le spese militari, a partire dalle missioni all’estero”

30/set/2009 15.33.03 Volontari nel mondo - Focsiv Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA

 

Servizio civile, Marelli: “Per reperire i fondi si taglino

le spese militari, a partire dalle missioni all’estero”

 

Roma, 30 settembre 2009. “I fondi da destinare al Servizio Civile si ricavino da un taglio alle spese militari, magari a partire dalle missioni all’estero”. A dirlo è stato questa mattina il Direttore Generale della FOCSIV Sergio Marelli, nell’ambito del Convegno nazionale sul Servizio civile dal tema “Il Futuro del Servizio Civile. Il Servizio Civile del Futuro” che si è tenuto presso la Sala delle Conferenze di Palazzo Marini.

“Come ha dichiarato nei giorni scorsi al TG1 il Ministro degli Esteri Franco Frattini, infatti, anche noi siamo profondamente convinti che l’intervento militare da solo non basti ma serve una cooperazione civile” ha spiegato Marelli sottolineando, a questo punto, la necessità di un investimento serio sul Servizio Civile all’estero.

“Attraverso il SC internazionale l’Italia contribuisce, inoltre, a creare una immagine di sé all’estero che va oltre gli stereotipi negativi che purtroppo siamo abituati a sentire” ha aggiunto il Direttore Generale della FOCSIV.

Con questa iniziativa, aperta al pubblico, si è inteso “ampliare il dibattito a tutti i soggetti rappresentativi della società civile e non ai soli addetti ai lavori” ha detto in Primo Di Blasio, Presidente pro tempore della Cnesc, perché “crediamo che tutti, in questa delicata fase di percorso di riforma, debbano e possano dare il loro contributo”.

Al Convegno è intervenuto, tra gli altri, il Sen. Carlo Amedeo Giovanardi, la cui proposta, ha detto Di Blasio, “ha il merito di aver identificato una soluzione chiara e condivisibile all’attribuzione delle funzioni tra Stato, Regioni e P.A., e di aver ribadito il carattere unitario del SC inteso come contributo significativo in termini non armati e non violenti alla difesa della patria. Manca però, a nostro avviso, sia la previsione minima di un contingente annuale (che riteniamo non inferiore ai 40.000 giovani) sia la possibilità di sperimentazioni a favore dei giovani cittadini stranieri per favorirne processi di integrazione e cittadinanza”.

Per questo motivo, ha concluso Marelli nel suo intervento: “Se il numero dei militari italiani all’estero ad oggi è di 8.500 unità, contro i circa 500 volontari in Servizio Civile, dalle dichiarazioni di Frattini si passi agli atti concreti”.

  

 

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