comunicato stampa congiunto - sulle dichiarazioni del dott. Montesanti (L'Aquila)

Con la presente le sezioni

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08/nov/2004 20.00.49 Lega Nazionale per la Difesa del Cane Sez. AQ Contatta l'autore

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sezioni di L’Aquila

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

OGGETTO: risposta alle dichiarazioni del veterinario dott. Aristide Montesanti

 

Con la presente le sezioni di L’Aquila di LeAL, Enpa e Lega Nazionale per la Difesa del Cane, per diritto di replica, rispondono alle gravi dichiarazioni rilasciate al quotidiano locale Il Centro (07/11/2004), dal veterinario dott. Aristide Montesanti, circa la soppressione dei cuccioli da parte della Asl veterinaria di L’Aquila.

Le affermazioni del suddetto veterinario, che si schiera dalla parte del dott. Imperiale il quale, lo ricordiamo, si è assunto la responsabilità di aver fatto sopprimere 8 cuccioli inermi, che non sono neanche arrivati vivi al canile sanitario, responsabilità per cui è stata appena aperta un’inchiesta interna presso la Asl, oltre ad essere discutibili dal punto di vista etico e deontologico (visto che chi parla è un veterinario, dovrebbe ricordare l'impegno assunto al momento di iniziare la professione di agire solo per il benessere e la  cura degli animali), potrebbero suscitare l'interesse dell'Autorità Giudiziaria, poiché possono apparire come l'apologia di una condotta, la soppressione immotivata dei cani, censurabile penalmente.

Lo strumento per risolvere il problema randagismo non è certo l’uccisione indiscriminata degli animali: questo, per fortuna, lo dice la legge (se non bastassero l’etica e la deontologia).

Aggiungiamo inoltre che nessuno, come afferma il Montesanti, ha dimenticato il randagismo (specie i volontari): ma questo problema, innanzitutto, non è causato dai cani stessi (che non si abbandonano da soli), ma dall’uomo e a pagarne le spese non devono essere gli animali.

Infine, lo ricordiamo per l’ennesima volta, la soppressione è vietata per legge: L 281/91 e regolamento del Comune di L’Aquila per la tutela, la detenzione e la circolazione di animali, art. 12.

Sono soprattutto le tante persone (volontarie) che non si dimenticano del randagismo, ma che, anzi, ne fanno le spese ogni giorno, occupandosi di accudire cani e gatti randagi, per la strada o nei rifugi, che si indignano davanti a queste gravissime prese di posizione.

 

Segue l’articolo de Il Centro con le affermazioni del Montesanti.

Cordialmente,

 

LeAL (329.9064858)

Lega Nazionale per la Difesa del Cane (329.9064859)

Enpa (320.6989901)

Sezioni di L’Aquila

 

 

07/11/04
Il Centro L'Aquila
"Sui cuccioli ha ragione Imperiale"

L'Aquila. "Io sto con Imperiale". Aristide Montesanti, veterinario di
Paganica, si schiera con il responsabile del servizio veterinario della Asl,
in merito alla soppressione dei sei cuccioli di cane, che ha scatenato anche
l'interesse della troupe televisiva "Le Iene". "Imperiale ha compiuto un
gesto 'esecrabile', che ha sconcertato amministratori, sindacalisti,
animalisti che si prodigano per la sopravvivenza dei cani senza dimora.
Improvvisamente il fenomeno del randagismo in città non è più un problema",
afferma Montesanti, "così come le numerose aggressioni patite dai cittadini
o i danni ai capi di bestiame. Imperiale si è assunto la responsabilità
dell'accaduto: cosa molto rara".

 

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