Comunicato stampa di Alleanza Consumatori ed Utenti

Il presidente Sella ha sostenuto che "l'interesse trimestrale è stato giudicato valido dalla Corte di Cassazione nei venti anni antecedenti il 1999, nel senso che fino a quell'anno le banche erano in perfetta buona fede credendo di fare un atto completamente lecito.

16/nov/2004 13.44.26 Charlie Lamberti Contatta l'autore

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BANCHE ED ANATOCISMO: PER MAURIZIO SELLA PRESIDENTE
DELL´ABI, SI POSSONO FARE RICORSI ANCHE SENZA ALCUNA DOCUMENTAZIONE
LA SODDISFAZIONE DI LUIGI CAVALLI PRESIDENTE DI ALLEANZA CONSUMATORI ED UTENTI.

Maurizio Sella, presidente dell´Abi (Associazione Bancaria Italiana), torna a parlare dell´anatocismo affermando che "Chi desidera ricorrere puo´ farlo anche senza avere la documantazione" , il che significa che i risparmiatori che si sentono colpiti da questo problema, avranno l´opportunità di richiedere che gli vengano restituiti gli interessi in eccedenza anche senza presentare nessun tipo di attestazioni.
Il presidente Sella ha sostenuto che "l´interesse trimestrale è stato giudicato valido dalla Corte di Cassazione nei venti anni antecedenti il 1999, nel senso che fino a quell´anno le banche erano in perfetta buona fede credendo di fare un atto completamente lecito. E´ prassi molto antica - continua Maurizio Sella - che risale alla fine dell´800 quella di avere l´´interesse trimestrale ma anche dopo il 2000 l´interesse viene addebitato trimestralmente, la differenza e che viene anche accreditato trimestralmente".
Infine, il capo dell´Abi ha fatto presente che "i clienti persone fisiche avevano, rispetto al totale dei finanziamenti delle banche, un´entità di finanziamenti in conto corrente molto piccola". Infatti, secondo le affermazioni di Sella, solo un sesto dei danari dei mutui, dei crediti personali erogati dalle banche alle imprese era nella forma di conto corrente.
Il presidente di Alleanza consumatori ed utenti Luigi Cavalli, dichiara che quanto detto da Mauruzio Sella "è sicuramente molto positiva ed offre ai risparmiatori una valida possibilità di ottenere il giusto risarcimento a causa di una pratica, quella dell´anatocismo, davvero iniqua e vessatoria. Forse si è atteso un po´ troppo tempo per definire questa incresciosa situazione ma le parole del massimo esponente dell´Associazione Bancaria - conclude Cavalli - fanno sperare che in un futuro assai prossimo si potrà istaurare un vero e proprio rapporto di fiducia e lealtà tra istituti creditizi e utenti". (Azzurra Schiavi)




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