Comunicato Snarp ed Alleanza Consumatori ed Utenti

16/nov/2004 14.24.52 Charlie Lamberti Contatta l'autore

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BANCHE: VINCONO I CONSUMATORI! ANTITRUSTE BANCA D'ITALIA
IMPONGONO NUOVI CONTRATTI PIU' FAVOREVOLI AI RISPARMIATORI

Una giusta decisione congiunta quella dell´Autorità Antitrust e della Banca d´Italia con la quale hanno chiuso l´istruttoria aperta da oltre un anno e che riguardava i rapporti tra banca e clientela. Infatti, nella decisione presa dai due Enti Istituzionali, è stato ritenuto "restrittiva della concorrenza" la possibilità che le banche avevano di cambiare le condizioni economiche a loro vantaggio ed a nocumento del cliente, senza che prima si specificasse la motivazione e con la sola comunicazione attraverso la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale (ius variandi). Altrettanto negativa per gli utenti, in considerazione ai servizi di investimento, l´assenza di un obbligo per la banca di descrivere in maniera chiara l´eventuale situazione di conflitto. Ancora negativamente sono state ritenute le clausole secondo cui il cliente deve servirsi del medesimo intermediario per la negoziazione dei titoli, per la custodia ed amministrazione degli stessi, oltre che per il servizio di gestione individuale del risparmio e di tenuta del conto corrente.
Le associazioni dei consumatori tra le quali l'Adiconsum, il Movimento difesa consumatori, lo Snarp ed Alleanza Consumatori ed Utenti, giudicano in modo assai positivo la decisione presa dall'Antitrust e dalla Banca d'Italia sui servizi di investimento e sulle carte di credito. Tale decisione, sostengono i rappresentanti delle associazioni consumeristiche, è stata possibile anche grazie al lavoro svolto in particolare da Adiconsum e ABI che già in precedenza avevano rivisto i contratti sul collocamento dei servizi di investimento introducendo per la prima volta, nel rispetto della tutela della concorrenza, un formulario per le carte di credito. Le nuove norme che regoleranno i contratti, dovranno essere recepite e soprattutto adottate nei tempi più brevi possibili anche dalle singole banche, in virtù della sempre maggiore importanza che hanno i servizi di investimento e le carte di credito nell´economia italiana. Servizi per cui non basta immaginare semplici miglioramenti contrattuali ma più evidenti metodi di trasparenza in confronto a quelli fin qui attuati dagli istituti di credito, oltre che l´inserimento delle tutele già previste a livello comunitario, come l'introduzione di una franchigia in caso di furto o smarrimento della carta di credito.
In definitiva, le controverse tematiche relative dei contratti bancari, sia relative a quelli attualmente sanzionati, sia di quelli già concordati tra le associazioni di consumatori e l´Abi, richiedono una velocissima approvazione, dal momento che, ad ogg,i solo un esiguo numero di banche si sono mosse e, per giunta, soltanto per i contratti ritenuti da loro più importanti. Purtroppo però, rimane l´antico problema della mancanza di concorrenza traistituti di credito che, di fatto, esclude al cliente che si trova davanti ad un contratto poco convincente, la possibilità di rivolgersi ad un´altra banca, poiché quest´ultima applicherà le stesse condizioni e gli stessi metodi di quella presedente. (luigi cavalli)




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