Comunicato dello Snarp sull'anatocismo bancario.

"La netta chiusura da parte degli istituti di credito a mediare una transazione equa e non vessatoria per i risparmiatori, dimostra la poca propenzione delle banche a riconoscere i propri errori": A parlare è il professor Francesco Petrino, presidente dello Snarp (Sindacato nazionale antiusura) e docente di diritto bancario, che individua nella decisione dei bancari "un vero e proprio tentativo ostruzionistico al fine di scoraggiare qualunque iniziativa dei cittadini volta al recupero del danaro che gli è stato illegittimamente sottratto".

26/nov/2004 13.46.59 Charlie Lamberti Contatta l'autore

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ANATOCISMO: IL COMPORTAMENTO DELLE BANCHE HA DELL'INCREDIBILE!

ASCOLI PICENO - Ancora una volta le banche si uniscono in una sorta di corporazione con lo scopo di sfavorire il povero risparmiatore. Infatti, la chiara volontà dell´Abi, dichiarata dal suo massimo rappresentante Maurizio Sella di opporsi a qualunque forma di trattativa per definire in maniera seria e giusta la vicenda dell´anatocismo, ha davvero dell´incredibile.
"La netta chiusura da parte degli istituti di credito a mediare una transazione equa e non vessatoria per i risparmiatori, dimostra la poca propenzione delle banche a riconoscere i propri errori": A parlare è il professor Francesco Petrino, presidente dello Snarp (Sindacato nazionale antiusura) e docente di diritto bancario, che individua nella decisione dei bancari "un vero e proprio tentativo ostruzionistico al fine di scoraggiare qualunque iniziativa dei cittadini volta al recupero del danaro che gli è stato illegittimamente sottratto". Le dichiarazioni del professor Petrino sono state raccolte a margine del convegno sull´usura bancaria, tenuto nella sala del prestigioso Palazzo dei Capitani che affaccia nella suggestiva piazza del Popolo di Ascoli Piceno.
La negazione d´ogni transazione, induce a pensare che è precisa scelta delle banche adottare la politica del muro contro muro, con la particolarità che i due muri sono assai differenti. Da una parte c´è quello costruito dal potere bancario, unico, forte, quasi indistruttibile, tirato su con la calce della concussione, in alcuni casi complice, del Parlamento italiano che, pur di non ostacolare l´ascesa al comando nel nostro Paese, dei signori della finanza, ha spesso concepito leggi a loro agio; dall´altra parte invece, c´è il muro della povera gente, dei cittadini che subiscono decisioni per loro vessatorie senza poter far nulla, un muro friabile come crosta di pane, facilmente abbattibile soprattutto se nessuno è disposto a rinforzarlo. E´ dunque uno scontro impari o, perlomeno in tal modo appare ma ecco che il professor Petrino lancia una proposta: "I singoli utenti sono impotenti nei confronti delle banche, troppo forti, troppo ricche e troppo protette. Credo che l´unico sistema che possa indurre anche il Parlamento a rivedere l´ostracictico atteggiamento dell´Abi, sia quello di consorsiare più cittadini possibile e farli lottare assieme. Per questo motivo, ritengo essenziale il ruolo delle associazioni dei consumatori, prima tra tutte lo Snarp che ha già riunito circa trecento italiani pronti a far causa alle rispettive banche ree nei loro confronti dell´anatocismo".
Per venire incontro agli interessi dei propri associati e, più in generale di chiunque volesse avvalersi della consulenza legale degli avvocati dello Snarp, lo stesso Sindacato nazionale antiusura sta realizzando un sistema di calcolo degli interessi illegittimi e che dovranno essere restituiti. "E´ un metodo semplice - continua il presidente Petrino - attraverso il quale saranno gli stessi cittadini in grado di formulare una concreta e realistica richiesta di rimborso in base agli anni ed alle aliquote di calcolo trimestrale degli interessi. Sarà così più semplice arrivare ad un accordo con gli istituti di credito, a patto che essi, almeno per una volta, dimostrino la volontà di riqualificare il rapporto con la propria utenza attraverso il giusto riconoscimento del danno causato a migliaia di poveri risparmiatori".
Infine, il professor Petrino lancia un´idea di prima difesa per i risparmiatori, certamente efficace: "Al fine di prevenire ogni azione coercitiva in danno di lotre dieci milioni di cittadini, il mio suggerimeto è quello di sommergere le banche di raccomandate di richiesta di restituzione del mal tolto e decorsi quindici giorni, di notificare atti di citazione sia avanti ai giudici di pace, che presso i Tribunali, unica soluzione - conclude il presidente dello Snarp - per aprire i contenziosi prima che le banche convincano il Governo per un provvedimento di clemenza per illecito arricchimento". (Elina Casetti)





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