Il Sovrano Hassan II intendeva liberare il Sahara occidentale dalla presenza spagnola, come aveva promesso a suo padre, all'indomani dell'Indipendenza del Marocco.

02/nov/2009 14.50.33 associazione euromediterranea Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

All’alba del 6 novembre 1975, un corteo di 350.000 marocchini si ritrovo’ nel

deserto sahariano per una marcia che duro’ diversi giorni. Il Sovrano Hassan II

intendeva liberare il Sahara occidentale dalla presenza spagnola, come aveva

promesso a suo padre, all’indomani

dell’Indipendenza del Marocco. Un atto pacifico e civile che voleva

dimostrare la piena sovranità di uno Stato su di una regione da sempre facente

parte del Regno del Marocco. Oggi il Marocco e il suo sovrano non solo

correttamente si trovano a riaffermare i principi che portarono alla decisione

pacifica del compianto Re Hassan II ma anzi attraverso un intelligente progetto

di regionalizzazione volgiono fare del Sahara Occidentale un zona di sviluppo e

progresso non solo per il Marocco ma per l’intera regione. Per questo credo che

la politica italiana debba seriamente riflettere quando, come avvenuto in

Toscana alla fine del mese di Ottobre, si vuole dare voce solamente a chi vuole

minare l’unità della Patria Marocchina. Difendere l’unità nazionale del

marocco, appoggiore S. M Mohammed VI nel suo progetto di “ammodernare nella

tradizione” lo Stato marocchino significa appoggiorare la Pace, il progresso e

lo sviluppo non solo del popolo marocchino ma anche di tutta la regione. L’

italia deve fare una chiara scelta di campo e dare il suo pieno appoggio a S. M

Mohamed VI incrementato la cooperazione internazionale, lo sviluppo economico

di questo Paese.



Marco Baratto

Associazione Culuturale Euromediterranea





blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl