VIRUS “TAROCCO”CONTAGIA LA “VOCE DELL’INFLUENZA”!

Dopo il tapiro alla Panicucci, a Striscia la notizia testimoni "farsa" nel nuovo servizio contro Rita Cutolo Non è bastata la puntata del 2 novembre per screditare la signora Cutolo, Striscia la notizia è tornata all'attacco ieri con un nuovo servizio "farlocco": 4 testimoni a volto coperto hanno raccontato aneddoti inattendibili dichiarando categoricamente il falso.

05/nov/2009 13.02.54 Rita Cutolo Contatta l'autore

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Dopo il tapiro alla Panicucci, a Striscia la notizia testimoni “farsa” nel nuovo servizio contro Rita Cutolo  
Non è bastata la puntata del 2 novembre per screditare la signora Cutolo, Striscia la notizia è tornata all’attacco ieri con un nuovo servizio “farlocco”: 4 testimoni a volto coperto hanno raccontato aneddoti inattendibili dichiarando categoricamente il falso. Basta recarsi nella sede in cui la signora Cutolo opera per verificare l’infondatezza delle affermazioni. Interpretare le ragioni di questo accanimento non è facile, anche perché, detto in franchezza, motivi per ostinarsi non ce ne sono. Vediamo perché.
Ad oggi, il programma di Antonio Ricci ha sempre svolto un buon lavoro andando a curiosare tra maghi e faccendieri per scoprire truffe e inganni. In ognuna di queste frodi erano palesi due dati indiscutibili: l’estorsione del denaro e il rimpiazzo della medicina ufficiale. I costi per ogni fantasiosa applicazione curativa – sono talmente tante le furberie umane che si fa fatica a ricordarle tutte – variavano da un minimo di 100 euro ad un massimo di migliaia di euro se l’applicazione comprendeva anche l’acquisto di antidoti al male: polvere, cristalli, pendoli, amuleti e chi più ne ha più ne metta. Deprecabile!
Con la signora Cutolo è tutta un’altra storia. Sorge il dubbio che chi critica per partito preso si comporti come quei cialtroni che si vogliono smascherare e combattere. Prestare credibilità a 4-5 persone che non hanno avuto neanche il coraggio di mostrarsi in video denota faziosità da parte del programma che, oltretutto, non ascolta, né divulga le considerazioni, a centinaia, di chi invece ha grande stima per la signora Cutolo. Basta cliccare sulla voce “commenti“ all’indirizzo http://tuttotv.wordpress.com/?s=Rita+Cutolo per avere un’idea dell’indignazione suscitata dal servizio di Striscia la Notizia con la consegna del tapiro a Federica Panicucci e l’attacco sferrato alla signora Cutolo. Persone che le riconoscono meriti straordinari, che non hanno paura di rivelare nome e cognome e che, quando sono invitate in trasmissioni televisive come Mattino 5, si presentano a volto scoperto.
E’ lecito supporre che i testimoni di Striscia non volessero apparire per via delle menzogne che hanno raccontato. Vediamo quali. Per prima cosa dalla signora Cutolo non c’è obbligo d’offerta né mai viene fatta alcuna richiesta in tal senso. Spontaneamente, chi lo desidera, lascia una piccola oblazione. C’è una bella differenza! Se poi “Striscia” vuole sindacare anche la solidarietà che parte dal cuore e condannare l’aiuto che ognuno, liberamente, può desiderare di dare a chi meglio crede … Qualcuno obietta forse che in chiesa si faccia la questua? Falsa è anche la dichiarazione secondo la quale la signora Cutolo opererebbe insieme alle nuore. Ad aiutare Rita ci sono i figli e due signore che Rita ha accolto nella missione. Gravissima è l’affermazione sul plagio. La manipolazione psicologica non appartiene a chi opera nel bene e per il bene, soprattutto non appartiene alla signora Rita Cutolo. Purtroppo viviamo in una società a tal punto malsana che il cinismo ottenebra il buon senso e così si commette l’errore di maltrattare la bontà, quando la si incontra, perché non si è capaci di riconoscerla.
Per confutare le ragioni di tale accanimento è necessario ribadire che la signora Rita Cutolo avalla la medicina ufficiale, collabora con i medici e non si sostituisce ad essi. Non impone tariffe né chiede soldi, accetta piccoli doni spontanei come patate, frutta, verdura, qualche manicaretto fatto in casa oppure, perché no, spiccioli offerti liberamente. Non vende amuleti né procaccia erbe o finti medicinali. Il suo intervento consiste semplicemente nell’imposizione delle mani e nell’umile preghiera al Padre. Si può condannarla per questo?
Che la signora abbia il dono di alleviare la sofferenza, donare energia e speranza, infondere serenità, stabilizzare malattie, agevolare il percorso della medicina ufficiale e produrre perfino guarigioni – meglio chiarirlo -è un dato incontrovertibile attestato da innumerevoli testimonianze. Ci sono referti medici che comprovano le dichiarazioni dei pazienti. Se qualcuno non ottiene benefici è perché la medicina ufficiale non ha potuto fare di più ed evidentemente anche “il Padre” non ha voluto dare di più. Qualcuno condanna i medici per questo?
Senza voler essere ripetitivi (ma a volte vale la pena esserlo perché non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire!) la signora Cutolo non opera in alternativa alla medicina, non sottrae pazienti agli ospedali ma supporta considerevolmente il loro lavoro attraverso i benefici che provengono dalla fede. L’imposizione delle mani è soltanto uno strumento attraverso il quale l’energia del Padre, al quale si rivolge in preghiera, scende sul malato producendo un insolito rilassamento, un piacevole senso di benessere e perfino leggerezza, energia, serenità, attenuazione del dolore. Si vuole obiettare il valore della fede nell’angoscia di un malato? Si vuole eccepire che la signora Cutolo parli con gli angeli e screditarla per questo? Beh, certo, in una visione atea dell’esistenza la cosa appare assai ingegnosa, ma allora perché prendersela solo con la signora Cutolo - che è indiscutibilmente una cattolica praticante - e non anche e in maniera più diretta con il mondo della fede in generale? Alcuni sacerdoti frequentano la signora Cutolo, recitano preghiere per i malati in fila, danno la benedizione, leggono stralci del vangelo e degli atti degli apostoli, pronti a chiarire argomenti teologici a chi fa domande sul valore della vita, sul perché delle malattie e altro ancora.  Ma con quale coraggio si getta discredito su tutto questo?
Si può desumere che Striscia la notizia non creda che la signora Cutolo sia una donna di fede, sebbene lei osservi il vangelo alla lettera, conduca una vita semplice, non si conceda stravaganze né divertimenti, faccia recitare la messa per gli ammalati ogni lunedì sera nella chiesa di Colombarone, nei pressi di Gradara, e si prodighi senza tregua per alleviare le sofferenze dei bisognosi, dalla mattina alla sera.
Quello che avviene nella saletta in cui opera è alla luce del sole. Non ci sono stanze private. I visitatori fanno diligentemente la fila, si siedono su un lettino, sono toccati dalle mani di Rita e si rialzano con la speranza di un piccolo miglioramento e la sensazione di essere più sereni. Il tutto avviene senza pozioni magiche, amuleti, erbe o elisir di dubbia natura. Solo le mani e la preghiera. Nessuna promessa. “Io prego il Padre di aiutarti” dice Rita ad ogni visitatore “ma è Lui che decide”, oppure, più semplicemente, non dice nulla. Lo fa e basta. Qualcuno non torna, non ha il tempo di farlo. La maggior parte invece si: la cura della fede non ha controindicazioni.  
Andreana Piscopo
Consulente in comunicazione
 
 
 
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