Bioraria: come usarla meglio per risparmiare di più

Questa tipologia di tariffazione è stata introdotta circa due anni per permettere a tutti i consumatori di poter risparmiare spostando i propri consumi di notte.

Organizzazioni SosTariffe, Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas
Argomenti economia, commercio

20/feb/2012 18.41.01 SosTariffe.it Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

Trovare un metodo per risparmiare denaro in questo difficile periodo, dal punto di vista economico, non è facile. Per questo anche il più piccolo aiuto può essere molto prezioso. SosTariffe.it ha compiuto un’indagine sull’energia elettrica proprio per aiutare gli utenti a capire come usare una delle risorse che la liberalizzazione del mercato della luce ha messo a disposizione: la tariffa bioraria. Questa tipologia di tariffazione è stata introdotta circa due anni per permettere a tutti i consumatori di poter risparmiare spostando i propri consumi di notte. La bioraria, infatti, suddivide in due fasce (H1 giornaliera e H2 di notte, festivi e fine settimana) di diversa tariffazione la consumazione dell’energia elettrica dei consumatori.

Gli italiano hanno approfittato di questa possibilità di risparmio? Secondo lo studio condotto da SosTariffe.it, grazie ad un campione di oltre 280mila utenti tra agosto 2011  e gennaio 2012, la risposta è negativa. Il risultato della ricerca, infatti, ha confermato che gli italiani consumano ancora più di giorno: se si fa una media di quanto indicato dagli intervistati nella ricerca di SosTariffe.it 53,99% dei consumi è ancora concentrato in fascia H1, quella giornaliera, mentre il 46,01% in fascia H2. Questo risulta sconveniente per chi ha adottato una tariffazione bioraria. Quest’ultima, infatti, consente di risparmiare se si spostano i consumi in fascia H2 almeno dal 66% del totale in su. Sotto questa soglia il risparmio non c’è, ma, anzi, a volte si può anche spendere di più. La tariffa bioraria, quando i consumi ripartiti in modo corretto, può essere molto vantaggiosa. Andando ad analizzare il costo dell’energia elettrica SosTariffe ha stimato che grazie alla bioraria si può risparmiare in media  il 23,8% nel mercato libero e il 10% con la tariffa di maggior tutela. La bioraria nel mercato libero, dunque, conviene molto di più rispetto a quella proposta dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, e in alcuni casi si può arrivare anche a risparmiare il 60%. Per avere un riscontro di questo, confrontare tutte le tariffe del mercato libero e trovare l’offerta che più è adatta alle proprie esigenze si consiglia di usare il comparatore dell’energia elettrica presente su www.sostariffe.it.

 

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl