Earth Overshoot Day, finite le risorse per il 2009. Di Michela Barbiero per Idea Padova

Di Michela Barbiero per Idea Padova Proprio come un'azienda, la Terra ha un bilancio annuale secondo il quale produce un certo quantitativo di risorse ed è in grado di assorbire un certo quantitativo di rifiuti.

05/ott/2009 14.58.09 IP Report Contatta l'autore

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Proprio come un’azienda, la Terra ha un bilancio annuale secondo il quale produce un certo quantitativo di risorse ed è in grado di assorbire un certo quantitativo di rifiuti. Ma l’umanità ha già dato fondo a quelle di quest’anno, e tutto quello che verrà consumato dopo sarà sottratto alle generazioni che verranno.

25 settembre 2009: è un brutto giorno quello segnato sul calendario del pianeta Terra. Secondo i calcoli del Global Footprint Network (un’associazione di ricerca che misura l’impronta ecologica dell’umanità), infatti, cade proprio in questa data l’Earth Overshoot Day, ovvero la giornata in cui il consumo umano di risorse naturali sorpassa la produzione naturale annua della Terra. Siamo dunque giunti alla “bancarotta ecologica” a causa di quella tendenza al sovraconsumo in cui ci troviamo già dal 1980: utilizziamo le risorse naturali più velocemente di quanto possano essere rigenerate e immettiamo anidride carbonica nell’atmosfera più velocemente di quanto possa essere riassorbita.

Secondo il Global Footprint Network attualmente stiamo impiegando a livello globale la capacità biologica (ovvero la capacità degli ecosistemi di produrre risorse e assorbire rifiuti) di 1,4 pianeti, e questa è solo una media del debito ecologico: se prendessimo invece in considerazione il modello di stile di vita statunitense e lo estendessimo a tutto il pianeta ci vorrebbero addirittura 5,4 Terre; 3,1 con lo stile del Regno Unito; 2,5 con quello della Germania; 2,2 con quello dell’Italia.

“Da adesso fino alla fine dell’anno – spiega Mathis Wackernagel, Direttore Esecutivo del Global Footprint Network – noi attingeremo dalle nostre riserve ecologiche, chiedendo un prestito al futuro”. Scrive Ecoblog: nessun “Millennium Bug” o “Fine del mondo da calendario Maya”, tutti continueremo a vivere come sempre, con la differenza che lo faremo togliendo risorse alle generazioni che verranno.

Uno scenario preoccupante, ma che in realtà non si palesa oggi per la prima volta. Il Primo Earth Overshoot Day fu il 31 dicembre 1986; nel 1995 la fase del sovraconsumo aveva già mangiato più di un mese di calendario arrivando il 21 novembre, per avvicinarsi ancora di più nel 2005 (2 ottobre). L'anticipo di questo anno è legato, quindi, all'incremento dei consumi: quasi il 40% in più di quello che la natura può offrire senza impoverirsi.

Secondo le proiezioni delle Nazioni Unite, di questo passo nel 2050 si arriverà alla scadenza anticipata del 1° Luglio, ovvero si avrà bisogno di un secondo pianeta per soddisfare i capricci insostenibili degli esseri umani.

link: Idea Padova

Michela Barbiero 

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