Comunicato LAV, Animali vittime silenzione sulle spiagge. La LAV chiede intervento Capitanerie di Porto e Sindaci, in difesa di granchi e altri piccoli animali marini

07/lug/2010 15.39.20 LAV Contatta l'autore

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Comunicato stampa LAV 7 luglio 2010

 

ANIMALI VITTIME SILENZIOSE SULLE SPIAGGE DELLE VACANZE. A DIFESA DI GRANCHI, PESCIOLINI, STELLE E CAVALLUCCI MARINI, MEDUSE, CATTURATI, INSABBIATI, TORTURATI, LA LAV CHIEDE INTERVENTO A CAPITANERIE DI PORTO E SINDACI

 

 

Con il popolamento delle spiagge per le vacanze non è raro assistere a spiacevoli episodi di maltrattamento ai danni di granchi, pesci, stelle e cavallucci marini, meduse e, più in generale, di tutta la fauna marina da parte di adulti e bambini. Dal semplice prelievo degli animali in questione dal loro ambiente naturale per trasferirli nei secchielli, o sulla sabbia bollente, ad episodi ben più gravi quali la mutilazione, la menomazione degli arti, se presenti, all’uccisione o all’utilizzo come improbabili souvenir.

 

Per informare i bagnanti che maltrattare ed uccidere gli animali (a qualunque specie appartengano) è non solo un atto ingiusto e  riprovevole ma anche un reato penalmente perseguibile, l’Ufficio legale della LAV ha inviato una istanza alle Capitanerie di Porto e ai Sindaci dei Comuni costieri.

 

Chi maltratta un animale, ai sensi dell’articolo 544 ter del Codice penale, rischia da tre mesi a un anno di reclusione o la multa da 3000 a 15000 euro, con aumento della metà in caso di morte – commenta l’avvocato Carla Campanaro, dell’Ufficio legale della LAV – tale articolo, come confermato da recenti sentenze della Corte di Cassazione, non si riferisce alle sole lesioni fisiche, ma è riconducibile anche a sofferenze di carattere ambientale, comportamentale, etologico o logistico, comunque capaci di produrre sofferenza agli animali in quanto esseri senzienti”.

 

 E' facilmente intuibile come prelevare dal loro habitat naturale animali e riporli, anche temporaneamente, in secchielli o simili, luoghi del tutto sconosciuti agli animali in questione ed inadeguati alle loro caratteristiche etologiche, sia per gli stessi fonte di grande stress, e causa di sofferenze, penalmente rilevanti”, prosegue l’avvocato Campanaro.

 

Permettere tali atti, soprattutto a soggetti in età infantile o davanti ad essi, inoltre, non è solamente diseducativo ma compromette fortemente il rapporto che i minori potrebbero instaurare nella loro vita con il mondo animale, e più in generale con gli altri essere umaniaggiunge Ilaria Marucelli, responsabile Educazione della LAV - trattare qualsiasi animale, anche il più piccolo, come se fosse un giocattolo o una cosa, non considerando il fatto che sia anch’esso un essere senziente e quindi in grado di provare dolore e sofferenza, non educa alla sensibilità ed al rispetto verso gli altri”.

 

 

7.07.2010

Ufficio stampa LAV 06.4461325 – 329.0398535 – www.lav.it

 

________________________________________

 

Barbara Paladini
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