Comunicato LAV. CLONAZIONE ANIMALE A SCOPO ALIMENTARE: FERMO NO DEL PARLAMENTO UE. LAV ED EUROGROUP FOR ANIMALS: CITTADINI UE NON VOGLIONO CIBO DI FRANKENSTEIN, COMMISSIONE UE S'IMPEGNI PER IL DIVIETO

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07/lug/2010 18.11.27 LAV Contatta l'autore

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Comunicato stampa LAV 7 luglio 2010

 

CLONAZIONE ANIMALE A SCOPO ALIMENTARE: FERMO NO DEL PARLAMENTO UE

 

LAV ED EUROGROUP FOR ANIMALS: CITTADINI UE NON VOGLIONO CIBO DI FRANKENSTEIN, COMMISSIONE UE S’IMPEGNI PER IL DIVIETO

 

La LAV ed Eurogroup for Animals a Bruxelles accolgono positivamente il voto schiacciante di oggi, espresso dal Parlamento Europeo, in favore del divieto di clonazione di animali per la produzione di alimenti. Questo voto rappresenta chiaramente il punto di vista dei cittadini europei che non vogliono cibi Frankenstein nei loro piatti e, inoltre, pone enormi pressioni sulla Commissione Europea a presentare una legislazione chiara per far rispettare tale divieto e assicurare che nessun prodotto da animali clonati o dalla loro progenie sia immesso sul mercato europeo.

 

Il Parlamento Europeo ha mantenuto la sua opposizione alla clonazione animale approvando una risoluzione sul tema nel 2008. Il voto di oggi ha rafforzato tale posizione e il relatore per la Direttiva sui nuovi prodotti alimentari, Liotard Kartika Tamara (deputato europeo), nel corso del dibattito prima della votazione, ha dichiarato che consentire la clonazione per la produzione alimentare, vuol dire essere d'accordo sul fatto che i problemi legati al benessere degli animali, associati a questa discussa tecnica, non sono importanti. Ha inoltre esortato il Parlamento a restare saldo alla sua opposizione.

 

"Siamo estremamente lieti che il Parlamento Europeo abbia agito in modo responsabile sulla questione. La clonazione è inefficiente, negli animali provoca sofferenza e angoscia in tutte le fasi del processo e deve essere fermata - hanno dichiarato Roberto Bennati, vicepresidente LAV e Sonja Van Tichelen, direttore di Eurogroup for Animals - Gli animali destinati all’allevamento sono già considerati da alcuni come prodotti piuttosto che esseri senzienti, tanto più nel caso della clonazione, con conseguente minore preoccupazione per il benessere degli animali e meno volontà di affrontare le questioni del benessere animale".

 

La LAV ed Eurogroup for Animals temono che l'uso routinario della clonazione ridurrebbe drasticamente la diversità genetica nelle popolazioni di animali cosiddetti da reddito, aumentando le probabilità che intere mandrie possano essere spazzate via da una malattia alla quale sarebbero stati tutti ugualmente sensibili. Inoltre, la Commissione Europea e gli Stati Membri attualmente prevedono sovvenzioni agli agricoltori che conservano razze tradizionali di bestiame attraverso il finanziamento dello sviluppo rurale. Promuovere la clonazione degli animali d’allevamento sarebbe in contrasto con tale obiettivo di sviluppo rurale, della conservazione della diversità genetica negli animali di fattoria.

 

Lo sviluppo della clonazione animale come metodo di produzione alimentare è un obiettivo perseguito senza un’adeguata consapevolezza del pubblico e nonostante ben documentate preoccupazioni dei cittadini in materia di uso delle biotecnologie nella produzione alimentare (es. cibi geneticamente modificati). Questo è inaccettabile.

 

"LAV ed Eurogroup for Animals ritengono che l'Unione Europea dovrebbe introdurre un divieto immediato sulla clonazione degli animali per la produzione alimentare, sulla vendita di prodotti alimentari importati da animali clonati e dalla loro progenie - affermano Roberto Bennati, vicepresidente LAV e Sonja Van Tichelen, direttore di Eurogroup for Animals - chiediamo alla Commissione Europea di agire immediatamente e con fermezza per riflettere la preoccupazione del Parlamento Europeo e di fatto dei cittadini europei ".

 

7 luglio 2010

Ufficio Stampa LAV 06 4461325 – 339 1742586 www.lav.it

Eurogrup Executive Officer: Martyn Griffiths e-mail (m.griffiths@eurogroupforanimals.org) tel. +32 2 740 08 23, tel. +32 487 645 486

 

 

APPROFONDIMENTI

 

• Eurogroup for Animals rappresenta organizzazioni per il benessere degli animali in tutti gli Stati membri dell'UE, fra cui la LAV in Italia. Dal suo lancio nel 1980, l'organizzazione è riuscita a far adottare standard normativi europei più elevati per la protezione degli animali. Eurogroup rappresenta l'opinione pubblica attraverso le sue organizzazioni associative in tutta l'Unione, e ha l'esperienza scientifica e tecnica per fornire consigli autorevoli sulle questioni relative al benessere degli animali. Per ulteriori informazioni, visitare www.eurogroupforanimals.org o www.lav.it

• L'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha svolto un'indagine, a seguito di una richiesta della Commissione Europea all’EFSA, per un parere sulle implicazioni della clonazione animale sulla sicurezza alimentare, sulla salute e sul benessere degli animali e dell'ambiente. Il parere degli esperti scientifici dell'EFSA (2008) riconosce le preoccupazioni per la salute e il benessere degli animali associati alla clonazione di animali per la produzione alimentare, in particolare:

o un aumento delle gravidanze fallite e un aumento della frequenza dei problemi durante la gravidanza, con conseguenze sulla fertilità futura della madre-surrogato.

o La mortalità e la morbilità dei cloni sono superiori a quelli ottenuti negli animali nati in modo naturale.

o Tra i cloni che riescono a sopravvivere fino alla nascita sono stati registrati alcuni effetti negativi fisiologici che possono essere temporanei e/o contribuire alla morte o a disturbi. Le cause di morte e di condizioni patologiche in animali clonati possono essere attribuibili a difetti di sviluppo o ad altre cause, comprese le infezioni.

Gli stessi cittadini europei ed italiani in maggioranza assoluta, secondo un’indagine di Eurobarometro, bocciano la possibilità  che carne, latte e formaggi provenienti da animali clonati arrivino sulle tavole, per motivi ambientali, etici, sanitari ed economici. Ben il 69% hanno convenuto che la clonazione animale rischierebbe di trattare gli animali come merci.

• Il 3 settembre 2008, gli Eurodeputati hanno adottato una risoluzione sulla clonazione di animali per l'approvvigionamento alimentare in cui hanno anche chiesto un divieto sulla clonazione degli animali e il divieto di commercio di prodotti alimentari provenienti da animali clonati.

• Gli animali clonati muoiono prematuramente e presentano maggiori problemi di salute rispetto agli altri animali. Molti cloni soffrono per problemi come tendini contratti, insufficienza respiratoria, deformità degli arti e testa, malattie cardiache e problemi renali. La pecora Dolly, il primo mammifero clonato da una cellula adulta, ha sviluppato artrite e malattie polmonari.

• La clonazione a scopo alimentare in Europa è osteggiata da numerose organizzazioni e da scienziati. Il Gruppo europeo di Etica ha avanzato il suo parere finale, pubblicato l'11 gennaio 2008, affermando che "non vede argomenti convincenti per giustificare la produzione di cibo da cloni e dalla loro progenie".

 

 

Maria Falvo

Resp.le Ufficio Stampa LAV

Via Piave 7 - 00187 Roma

tel. 06 4461325 - 339 1742586 - fax 06 4461326

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