Comunicato LAV. ORDINANZA ANTI-RANDAGI AD ALTAVILLA IRPINA (AV): CON UNA DIFFIDA LA LAV CHIEDE LA REVOCA DEL PROVVEDIMENTO

ORDINANZA ANTI-RANDAGI AD ALTAVILLA IRPINA (AV): CON UNA DIFFIDA LA LAV CHIEDE LA REVOCA DEL PROVVEDIMENTO Comunicato stampa LAV ORDINANZA ANTI-RANDAGI AD ALTAVILLA IRPINA (AV): CON UNA DIFFIDA LA LAV CHIEDE LA REVOCA DEL PROVVEDIMENTO L'Ufficio Legale della LAV ha formalmente diffidato il Sindaco di Altavilla Irpina (Avellino) dall'applicare l'ordinanza emanata per sopprimere i randagi di "comprovata pericolosità" stazionanti nelle località di Madonna del Carmine, Contrada Sassano e altre località, chiedendo l'immediato ritiro del provvedimento.

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31/ago/2010 18.05.10 LAV Contatta l'autore

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Comunicato stampa LAV

ORDINANZA ANTI-RANDAGI AD ALTAVILLA IRPINA (AV): CON UNA DIFFIDA LA LAV CHIEDE LA REVOCA DEL PROVVEDIMENTO 

L’Ufficio Legale della LAV ha formalmente diffidato il Sindaco di Altavilla Irpina (Avellino) dall’applicare l’ordinanza emanata per sopprimere i randagi di “comprovata pericolosità” stazionanti nelle località di Madonna del Carmine, Contrada Sassano e altre località, chiedendo l’immediato ritiro del provvedimento. La LAV si riserva ulteriori azioni legali se l’ordinanza non dovesse essere revocata.

L’Associazione ricorda che la comprovata pericolosità di un animale può essere accertata solo attraverso perizie effettuate da medici veterinari con specializzazione in scienze comportamentali, con ausilio di etologi e comportamentismi, e, di certo, non può essere definita né sulla base di un eventuale singolo episodio né sulla base di valutazioni personali. Secondo l’Ordinanza contingibile e urgente concernente la tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione dei cani (G.U. Serie Generale n. 68 del 23 marzo 2009) in seguito a morsicatura o aggressione i Servizi Veterinari devono attivare un percorso mirato all’accertamento delle condizioni psicofisiche dell’animale e della corretta gestione da parte del proprietario (art. 3 comma 1) e nel caso di rilevazione di rischio potenziale elevato, in base alla gravità delle eventuali lesioni provocate a persone, animali o cose, stabiliscono le misure di prevenzione e la necessità di un intervento terapeutico comportamentale da parte di medici veterinari esperti in comportamento animale (art. 3 comma 2).

Ogni sindaco ha precise responsabilità in materia di randagismo e di benessere animale, e per arginare il problema dei canili stracolmi, delle cucciolate indesiderate o degli abbandoni è indispensabile agire contemporaneamente, con tempestività e massimo impegno, su più aspetti che vanno dall’attuazione di piani di sterilizzazione, all’incentivazione delle adozioni dai canili, alle campagne di sensibilizzazione ed educazione ad una corretta convivenza con i quattro zampe, all’istituzione dei cani liberi ma accuditi, alla lotta ai canili-lager.

“Solo attraverso queste attività di prevenzione ed educazione e disincentivando la discutibile pratica della compravendita di animali, è possibile migliorare la convivenza con i nostri amici a quattro zampe”, dichiara Ilaria Innocenti, responsabile LAV settore cani e gatti.

31 agosto 2010

Ufficio Stampa LAV 06 4461325 – 339 1742586 www.lav.it

 

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