Comunicato LAV. PALIO DEGLI ASINI DI FENEGRO' (COMO). LAV: PROPOSTA DEL SINDACO "FANTINI VESTITI DA ASINI" E' POSSIBILE SOLUZIONE, NON PROVOCAZIONE. FISE LOMBARDIA HA REVOCATO ILLEGITTIMO NULLA-OSTA, PREFETTO VIETI LA CORSA

FISE LOMBARDIA HA REVOCATO ILLEGITTIMO NULLA-OSTA, PREFETTO VIETI LA CORSA Comunicato stampa LAV 8 settembre 2010 PALIO DEGLI ASINI DI FENEGRO' (COMO, 5-11 settembre).

08/set/2010 15.55.00 LAV Contatta l'autore

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Comunicato stampa LAV 8 settembre 2010

 

PALIO DEGLI ASINI DI FENEGRO’ (COMO, 5-11 settembre). LAV: PROPOSTA DEL SINDACO “FANTINI VESTITI DA ASINI” E’ POSSIBILE SOLUZIONE, NON PROVOCAZIONE.

FISE LOMBARDIA HA REVOCATO ILLEGITTIMO NULLA-OSTA, PREFETTO VIETI LA CORSA

 

 

“La proposta avanzata dal Sindaco di Fenegrò (Como) di far correre i ‘fantini vestiti da asini’ in segno di protesta per la mancata autorizzazione del Palio cittadino in programma da 5 all’11 settembre e per la diffida presentata dalla LAV, può essere una valida soluzione a tutela del benessere animale e non certo una provocazione - dichiara la LAV - Qualora il Sindaco volesse convincersi del fatto che questi animali non sono adatti a corse e palii cittadini, può acquisire il parere di esperti etologi. La soluzione, facile e tempestiva, è organizzare un palio senza animali”.

 

La diatriba è nata pochi giorni fa, quando la LAV ha chiesto l’intervento del Prefetto e delle Forze dell’Ordine affinché, in applicazione dell’Ordinanza del Ministero della Salute a tutela degli animali e degli spettatori (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 7 settembre 2009), la corsa degli asini non si tenga.

 

L’iniziativa dell’associazione animalista nasce dalla mancanza del parere della Commissione per la vigilanza sugli spettacoli, del diniego dell’autorizzazione da parte dell’Asl veterinaria. E dal tentativo di aggiramento dell’Ordinanza con un non previsto nulla-osta, non un riconoscimento del percorso come proprio, da parte del Comitato Lombardia della Federazione Italiana Sport Equestri che, invece, ai sensi dell’Ordinanza ministeriale, doveva essere chiamato con un tecnico a verificare di persona e sul posto le condizioni di corsa degli animali. Successivamente la FISE Lombardia, in data 3 settembre 2010, ha comunicato al Sindaco di Fenagrò di revocare il loro precedente nulla-osta al Palio, specificando che il loro ruolo – come da Ordinanza ministeriale – è quello di inviare su richiesta un tecnico per verificare il rispetto dell’Ordinanza stessa nell’ambito della Commissione di vigilanza sugli spettacoli (mai riunita per il Palio di Fenegrò).

 

L’Ufficio legale della LAV ha inviato una formale diffida ai promotori del Palio e ai patrocinatori, Comune e Assessorato alla Cultura della Provincia, facendo presente che l’articolo 544 quater del Codice penale prevede la reclusione da quattro mesi a due anni e la multa da 3.000 a 15.000 euro per chi organizza o promuove spettacoli o manifestazioni che comportino sevizie o strazio per gli animali, come sarebbe un Palio senza autorizzazione dell’Asl veterinaria.

 

8 settembre 2010

Ufficio stampa LAV 06 4461325 – 3391742586 www.lav.it

 

 

 



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