Wwf-Greenpeace, no a composti chimici pericolosi...

Wwf-Greenpeace, no a composti chimici pericolosi...WWF-GREENPEACE, NO A COMPOSTI CHIMICI PERICOLOSI

23/mag/2005 13.07.04 Quibio.it Contatta l'autore

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WWF-GREENPEACE, NO A COMPOSTI CHIMICI PERICOLOSI

Greenpeace e WWF dicono si' alla riforma della politica chimica europea, REACH, ma ritengono che sia necessario introdurre l'obbligo di sostituzione di quei composti particolarmente pericolosi laddove esistano alternative piu' sicure al fine di tutelare l'ambiente e la salute dei cittadini. Questo l'orientamento espresso durante l'incontro organizzato a Roma dalle due associazioni ambientaliste, cui partecipano lo Swedish Chemicals Inspectorate, B&Q e Castorama Italia (entrambi del gruppi King Fisher), Aboca, Novamont e Coop Italia. ''L'attuale bozza del documento - affermano le due associazioni ambientaliste - permette l'autorizzazione all'uso di composti altamente pericolosi non giudicando l'esistenza di composti alternativi piu' sicuri una ragione sufficiente per negarne l'autorizzazione''. Secondo WWF e Greanpeace, invece, le industrie ''non possano ignorare la volonta' dei consumatori, la cui quasi totalita', ben il 93% (Eurobarometro 2002), ritiene che le sostanze chimiche abbiano un impatto negativo sulla salute''. Tra le aziende che hanno gia' hanno avviato politiche di sostituzione di alcuni composti pericolosi sono: H&M, Boots, Marks & Spencer, EURO COOP ed Electrolux. La Commissione Europea ha calcolato che il nuovo Regolamento potrebbe far risparmiare costi sanitari per 50 miliardi nei prossimi 30 anni. Non solo, consentira' di produrre nuove sostanze chimiche e una normativa unica e coerente. Il sistema normativo attuale, infatti, si basa su circa 40 leggi che rendono complicate le procedure e non incoraggiano l'innovazione e la sostituzione. Secondo le associazioni il programma REACH contribuira' a promuovere un'industria innovativa per produzioni piu' sane. E il principio di sostituzione va visto come ''uno strumento cardine per la gestione del rischio legato alle sostanze chimiche''. ''I benefici potenziali della sostituzione delle sostanze chimiche piu' pericolose possono essere considerati, quindi, - concludono - da piu' punti di vista: da quello politico, ambientale e so! ciale, a lla crescita dell'eco-innovazione e concezione ecologica di materiali e beni di consumo, che potranno riflettersi anche su tutto il ciclo di gestione dei rifiuti''.

23/05/2005 ( fonte http://www.ansa.it)

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