Comunicato LAV. STUDIO SU TOPI DEGLI EFFETTI DEGLI AMINOACIDI SULLA LONGEVITA'. LAV: RISULTATI INCONSISTENTI. DATI UTILI RICAVABILI DA STUDI EPIDEMIOLOGICI SU USO DI INTEGRATORI ALIMENTARI

STUDIO SU TOPI DEGLI EFFETTI DEGLI AMINOACIDI SULLA LONGEVITA'.

05/ott/2010 16.26.48 LAV Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

 

 

Comunicato stampa LAV 5 ottobre 2010

SPERIMENTAZIONE: STUDIO SU TOPI DEGLI EFFETTI DEGLI AMINOACIDI SULLA LONGEVITA’.

LAV: RISULTATI INCONSISTENTI. DATI UTILI RICAVABILI DA STUDI EPIDEMIOLOGICI SU USO DI INTEGRATORI ALIMENTARI

                                                                                                                                                                                                                                                        

Proprio all’indomani dell’indignazione di un intero Paese, scandalizzato dall’approvazione della Direttiva europea che regolamenta la sperimentazione animale e fortemente contrario all’utilizzo di animali in laboratorio, assistiamo all’elogio dell’ennesimo studio che assomiglia più alla favola dell’eterna giovinezza che ad una oggettiva e concreta ricerca” , questo il commento di Michela Kuan, biologa responsabile del settore Vivisezione della LAV alla notizia dei risultati di uno studio italiano sugli effetti della somministrazione di aminoacidi sulla longevità.

 

Lo studio, coordinato da Enzo Nisoli dell'Università di Milano, ha coinvolto topi maschi ai quali sono stati somministrati tre amminoacidi: leucina, isoleucina e valina. Tali sostanze aggiunte all’acqua per alcuni mesi, hanno allungato la vita dei topi mediamente del 12%: i roditori che hanno bevuto il cocktail di amminoacidi hanno vissuto in media 869 giorni contro i 774 giorni, che è la durata media della vita di un roditore.

 

Le applicazioni scientifiche dei risultati dello studio, però, sono inconsistenti. Da decenni integratori a base di amminoacidi (le “mattonelle” di cui sono formate le proteine) sono stati introdotti nella dieta dell’uomo, soprattutto in alimentazioni specifiche per atletiprosegue Michela Kuanquindi un valido studio epidemiologico sulla popolazione con tali caratteristiche alimentari avrebbe prodotto dati immediatamente applicabili ed esaustivi”.

 

Sono già noti, inoltre, gli effetti collaterali dovuti alla sovrassunzione di amminoacidi, tra cui sovraccarico renale ed epatico. Sarebbe più corretto e produttivo, quindi, investire in campagne di diffusione che informino la popolazione sui criteri di una dieta equilibrata, in modo da prevenire carenze alimentari e tamponare, con un sano stile di vita, i mali tipici del nostro secolo e limitare così, per quanto possibile, l’invecchiamento.

 

5.10.2010

Ufficio stampa LAV 06.4461325 – www.lav.it

 

 

 



__________ Informazioni da ESET NOD32 Antivirus, versione del database delle firme digitali 5505 (20101005) __________

Il messaggio è stato controllato da ESET NOD32 Antivirus.

www.nod32.it
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl