paura amianto a scuola

17/ott/2010 20.32.35 Polizia Nuova Forza Democratica Contatta l'autore

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PORTICI. È allarme a Portici per un nuovo caso di leucemia all’interno della scuola “De Sanctis” in via San Cristofaro. Torna l’incubo amianto. Un terzo bambino avrebbe contratto la malattia. Sono passati circa due anni da quando scoppiò il caso di due alunni affetti da leucemia, anche se di ceppi diversi. È una denuncia forte quella che il III circolo didattico lancia: presenza di amianto all’esterno della struttura e possibilità di un pericoloso collegamento con le patologie dei bambini. Sono lastre di eternit quelle che coprono il lastrico solare di un fabbricato abitato vicino la scuola. Lastre visibili anche ad occhio nudo dalle finestre delle classi ai piani superiori. L’allarme è stato lanciato circa una settimana fa con una telefonata partita da alcuni genitori che, attraverso l’associazione Napoli Nord Sud, hanno fatto sapere di essere venuti a conoscenza di un nuovo caso di leucemia. E così il presidente della suddetta associazione Carmine Savastano si è subito attivato per sollecitare l’amministrazione comunale, ed in particolar modo il sindaco di Portici, per dare corso ad un’indagine per verificare lo stato ambientale dell’intera zona. Il sindaco Cuomo, due anni fa, diede l’autorizzazione ad effettuare i controlli necessari. Ebbene, i controlli furono fatti ed il risultato fu una netta smentita della pericolosità. I genitori degli alunni, però, rimasero e tuttora rimangono pieni di dubbi. «Non è possibile che i tecnici non abbiano riscontrato nulla di grave - si sfoga una mamma - quando a due passi da qui abbiamo un edificio che rappresenta una bomba cancerogena. Nessuno si preoccupa della nostra salute e di quella di tanti piccoli studenti che ogni giorno per ben otto ore respirano quest’aria. Mi chiedo come mai tali controlli non siano stati affidati all’Asl». È infatti nota a tutti la nocività del materiale, fuori legge dal 1992, proprio perché potrebbe portare, a chi respira l’aria “infettata”, anche malattie tumorali, come la tubercolosi e l’asbestosi. Ora sarebbe da verificare un possibile collegamento tra le patologie riportate dagli alunni e la presenza di amianto fuori scuola. «Se si tiene conto che Portici è la terza città della Provincia di Napoli con il più alto tasso di mortalità a causa di tumori - accusa Carmine Savastano – allora si può ben comprendere la preoccupazione dei genitori». Intanto, nonostante lamentele e timori da parte dei genitori del piccoli alunni, sia nell’asilo che nella elementare, continuano a svolgersi regolarmente le lezioni. L’allarme, però, lascia un vero e proprio “giallo” irrisolto all’interno dell’istituto e non è escluso che possano fermarsi le lezioni alla luce di novità sul “caso”.
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