Legambiente, gli shoppers degradabili Coop non sono biodegradabili ne' ecologici...

15/giu/2005 14.34.21 Quibio.it Contatta l'autore

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Legambiente, gli shoppers degradabili Coop non sono biodegradabili né ecologici

 

Contengono metalli pericolosi per l'ambiente, non sono compostabili e rischiano di creare confusione nei consumatori, accusa l’associazione. Nessuna tossicità, replica Coop.
 
Data di pubblicazione:
14/06/2005
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I sacchetti degradabili Coop

“I nuovi shoppers della Coop si degraderanno ma non sono biodegradabili né ecologici”. Legambiente boccia così, per bocca del suo direttore generale Francesco Ferrante, i sacchetti per la spesa “degradabili” presentati da Coop Italia il primo giugno scorso.

“I sacchetti si degraderanno scomparendo alla vista entro 36 mesi, come ha informato l’azienda”, afferma Ferrante, “ma solo grazie all’aggiunta di additivi nella loro composizione, pericolosi per l’ambiente. Il sacchetto è composto, infatti, di polimeri e di metalli, che rimangono nell’ambiente dopo che lo shopper non è più visibile”.

Un processo ben diverso dalla biodegradabilità, tant’è che i nuovi sacchetti non possono essere usati per la raccolta dell’organico. “Questi sacchetti non sono compostabili”, spiega Lucia Venturi, responsabile scientifico di Legambiente, “perché non sono conformi alla norma armonizzata En 1342, applicata in tutti i Paesi europei. Un riferimento messo a punto per individuare in modo rigoroso i sacchetti biodegradabili e comportabili, dopo la confusione che ha regnato per circa un decennio, durante gli anni Ottanta, su cosa fosse realmente biodegradabile e cosa no”.

Secondo Legambiente, i sacchetti degradabili Coop possono essere accolti dai consumatori più sbadati e negligenti come un invito implicito ad abbandonarli nell'ambiente e rischiano, inoltre, di creare confusione tra coloro che potrebbero utilizzarli per raccogliere la frazione organica dei rifiuti, laddove è attivata la raccolta differenziata degli scarti di cucina.

“Aver presentato i sacchetti insieme alla linea di piatti e bicchieri realmente biodegradabili in 47 giorni in un impianto di compostaggio industriale, testimonia la malcelata volontà di Coop di voler far passare nell'opinione pubblica l'idea che tali sacchetti siano ecologici, cosa non vera” accusa Ferrante. “Speravamo, invece, che l'azienda puntasse su sacchetti realmente biodegradabili. Sarebbe stato anch! e un bel l'incentivo alla raccolta differenziata e in sintonia con tante iniziative di responsabilità sociale e ambientale di Coop, come quelle degli ultimi anni tese a una maggior riduzione dei rifiuti".

Coop afferma, invece, che lo speciale additivo, contenuto nei nuovi sacchetti, garantisce “una degradazione che si completa dopo circa 36 mesi dalla fabbricazione, senza rilasciare sostanze dannose o tossiche per l’ambiente”.

Coop aggiunge che “diversi studi sono stati condotti da due atenei europei - l’Università Blaise Pascal di Clermond Ferrand e l’Università di Pisa - oltre a due autorevoli laboratori - BVA Linz (Austria) e OWS Gent (Belgio) - che hanno accertato sia la degradabilità delle poliolefine sia l’assenza di tossicità dei prodotti di degradazione, grazie all’introduzione, nella matrice polimerica, di questo speciale additivo”.

14/06/2005 fonte http://www.rsinews.it


 

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