AMIANTO: PER CHIEDERNE LA RIMOZIONE E LA BONIFICA

26/ott/2010 16.42.15 Virgilio E. Conti Contatta l'autore

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AMIANTO: PER CHIEDERNE LA RIMOZIONE E LA BONIFICA

Se risiedi, lavori o transiti in territorio Abruzzese (Carsoli, Oricola, Pereto, Piana del Cavaliere, Arsoli, Marano Equo, Civita di Oricola, Pezzetaglie, Rocca di Botte, Villa Romana, Roviano, Riofreddo e località limitrofe), sappi che rischi di respirare ed inalare amianto polverizzato (*), prodotto e diffuso per aerodispersione dal vecchio sito industriale ex fornace Corvaia, da molti anni in forte ed allarmante stato di degrado.

Per protestare fai CLICK, leggi la mail e, se condividi, premi INVIA per trasmettere alle istituzioni la tua legittima richiesta di rimozione dell’amianto cancerogeno dal territorio e per tutelare la tua salute.

 

(*) trattasi di amianto in matrice friabile del tipo crisotilo o asbesto bianco e crocidolite o asbesto blu; in altre parole, polveri e microfibre amiantifere ininterrottamente rilasciate dalle aggressioni atmosferiche e poste in aerodispersione: particelle cancerogene e/o estremamente pericolose, anche a distanze “notevoli”, per la salute umana e l’ambiente. 

Puoi anche copiare e incollare la lettera sottostante nella mail della tua posta elettronica. Viceversa, per un messaggio più rapido e sintetico, fai CLICK, leggi la mail (i destinatari sono già riportati; puoi firmarti o spedire senza nominativo) e se condividi premi INVIA per trasmettere alle istituzioni la tua legittima richiesta di rimozione dell’amianto cancerogeno dal territorio e per tutelare la tua salute.

Più saranno i messaggi spediti, più forte ed incisiva sarà la voce di protesta. Passa parola o linka questa pagina ad un amico. Grazie

firma e recapiti omissis

DaciaForceOne@gmail.com 


Per saperne di più: 

IO HO FIDUCIA NELLE ISTITUZIONI 

DIFENDERSI DALL'AMIANTO - LE COSE DA SAPERE 

Lettera aperta ai Ministri dell'Ambiente e della Salute 

La Protezione Civile interviene sul caso dell'amianto dell'ex fornace Corvaia a Oricola/Carsoli 


La lettera

A:

DaciaForceOne@gmail.com; segreteriaministro@sanita.it; segreteria.ministro@minambiente.it; prevenzione@sanita.it; urp@apat.it; infosito@protezionecivile.it; tribunale.avezzano@giustizia.it; franco.caramanico@regione.abruzzo.it; comuneoricola@tiscalinet.it; coor.abruzzo@corpoforestale.it; dip.laquila@artaabruzzo.it; provincia@provincia.laquila.it; urp.pref_laquila@interno.it; urp@corpoforestale.it; urp@gdf.it; ut@comuneoricola.it; utc.oricola@tiscali.it; protezione.civile@regione.abruzzo.it; protcivile.laquila@utgprefettura.it; prefetto.laquila@utgprefettura.it; noepecdo@carabinieri.it; m.campanella@artaabruzzo.it; info@comuneoricola.it; guido.bertolaso@protezionecivile.it; procura.avezzano@giustizia.it; franco.gerardini@regione.abruzzo.it; bruno.agricola@minambiente.it


Oggetto: Dlgs 152/2006

 

Il sottoscritto, con riferimento all’Ordinanza n° 21, Prot. n° 3273, emessa dal Comune di Oricola in data 13 Settembre 2007, alle risultanze di ispezioni ed esami di ARTA Abruzzo e ASL n°1 di Avezzano-Sulmona, alle successive note del Dipartimento della Protezione Civile di Roma - Ufficio Rischi Antropici - Servizio Rischi Ambientali prot. n° DPC/PREA/0015195 e prot. n° DPC/PREA/0022496 rispettivamente del 06/03/2008 e del 07/04/2008, ed in ordine alla operazione di Sequestro Penale dell’ex fornace Corvaia, sita in località La Dacia-Golfarolo, Comune di Oricola (AQ), condotta, in data 26/03/2008, dalla Guardia di Finanza di Avezzano e coordinata dalla Procura della Repubblica c/o il Tribunale di Avezzano, 

premesso 

che l’Ordinanza Sindacale, a sette mesi dalla data di emanazione, risulta essere disattesa 

che lo stato del sito posto sotto sequestro costituisce grave, continuato e perdurante pericolo per la salute pubblica e l’ambiente 

che la non remota eventualità di cedimento strutturale aumenterebbe a dismisura la diffusione ed il pericolo d’inalazione delle microfibre di amianto in matrice friabile

che l’area di diffusione per via aerea è molto vasta, coinvolgendo numerose località residenziali, commerciali e turistiche

che l’attuale sommaria messa in sicurezza tramite recinzione non pone alcun riparo alla diffusione delle sostanze pericolose per aerodispersione

che non si è provveduto né alla copertura con teli impermeabili fissati al suolo dei materiali classificati come pericolosi né alla rimozione del materiale accumulato nel cavo delle lastre di copertura del tetto né, più in generale, ad adottare tutte le misure, preliminari e/o definitive, indicate da ARTA per evitare che i materiali contenenti amianto siano disturbati meccanicamente e/o aggrediti dagli eventi atmosferici

che la struttura, stante l’ex destinazione d’uso (fornace), potrebbe celare ulteriori rilevanti presenze d’amianto

Ciò detto e premesso, lo scrivente, alla luce del fatto che la salvaguardia della salute pubblica e dell’ambiente, ancora in larga parte disattesa, rimane l’obiettivo prioritario da perseguire,

chiede

a tutti i destinatari di porre in essere, ciascuno per la parte di propria competenza ma in modo sinergico e coordinato, tutte le misure di sicurezza, gli interventi di rimozione delle sostanze nocive, il loro corretto smaltimento e le opere di bonifica del territorio come previsto dalla sopra citata Ordinanza Sindacale, dalle leggi vigenti ed in particolare dal Decreto Legislativo 152/2006 in materia di rifiuti pericolosi.

Ringraziamenti e distinti saluti

 

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