Comunicato LAV. INDAGINE DELLA DDA SULLE INFILTRAZIONI DELLA MAFIA ALL'IPPODROMO DI PALERMO, LA LAV: E' LA CONFERMA DELL'INTERESSE MAFIOSO PER IL MONDO DELL'IPPICA, CHE DENUNCIAMO DA ANNI

INDAGINE DELLA DDA SULLE INFILTRAZIONI DELLA MAFIA ALL'IPPODROMO DI PALERMO, LA LAV: E' LA CONFERMA DELL'INTERESSE MAFIOSO PER IL MONDO DELL'IPPICA, CHE DENUNCIAMO DA ANNI Comunicato stampa LAV 27.10.2010 INDAGINE DELLA DDA SULLE INFILTRAZIONI DELLA MAFIA ALL'IPPODROMO DI PALERMO, LA LAV: E' LA CONFERMA DELL'INTERESSE MAFIOSO PER IL MONDO DELL'IPPICA, CHE DENUNCIAMO DA ANNI «La notizia dell'indagine che ha fatto emergere la penetrazione della mafia nell'ippodromo di Palermo, conferma l'interesse, che denunciamo da anni, delle organizzazioni criminali per il mondo dell'ippica.

27/ott/2010 14.07.28 LAV Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

 

Comunicato stampa LAV 27.10.2010

INDAGINE DELLA DDA SULLE INFILTRAZIONI DELLA MAFIA ALL’IPPODROMO DI PALERMO, LA LAV: E’ LA CONFERMA DELL’INTERESSE MAFIOSO PER IL MONDO DELL’IPPICA, CHE DENUNCIAMO DA ANNI

 

«La notizia dell’indagine che ha fatto emergere la penetrazione della mafia nell’ippodromo di Palermo,  conferma l’interesse, che denunciamo da anni, delle organizzazioni criminali per il mondo dell'ippica. Interesse criminale che mette in pericolo la legalità nel settore delle corse dei cavalli e delle relative scommesse», dichiara Ciro Troiano, responsabile dell'Osservatorio Nazionale Zoomafia della LAV.

 

I Carabinieri di Palermo e gli uomini della Dia hanno fermato 4 presunti boss mafiosi a capo dei clan di Resuttana, accusati di associazione mafiosa ed estorsione. L’indagine avrebbe svelato i nuovi vertici e l’assetto dei “mandamenti” nel capoluogo. Dall’indagine della Dda è emerso che la mafia imponeva il pagamento del “pizzo” anche all'ippodromo di Palermo e organizzava combine nelle corse.  L'ippodromo, secondo quanto ha dichiarato un collaboratore di giustizia, pagava 5 mila euro a Pasqua e a Natale fino al luglio del 2008.  Le corse venivano truccate, sempre secondo le dichiarazioni del collaboratore di giustizia, tramite i fantini compiacenti e così “decidevamo l'esito di una corsa e si intascavano i proventi”.

 

«Il mondo degli ippodromi è spesso ricettacolo delle più varie illegalità – aggiunge Troiano – non è un segreto che molti boss della camorra napoletana o della mafia siciliana hanno la passione per i cavalli e le corse. Nel nostro Paese, ogni anno e mezzo circa, vi è una grande inchiesta che coinvolge l’ippica, con denunce, perquisizioni, arresti e sequestri». Secondo le stime dell'Osservatorio Nazionale Zoomafia della LAV, infatti, le truffe nel mondo dell'ippica e le corse clandestine di cavalli, organizzate da clan e gruppi malavitosi su circuiti abusivi o direttamente su strade, fruttano un business da 1 miliardo di euro l'anno.

 

Strettamente connesso a questo business è il traffico di anabolizzanti e di altre sostanze dopanti che spesso è controllato dalla criminalità organizzata, anche se nulla è emerso in merito all’indagine odierna. Sempre più numerosi i reati connessi con le gare ippiche legali o clandestine: nel 2009 sono stati accertati i reati di associazione per delinquere, maltrattamento di animali, gioco d'azzardo, abusivismo edilizio, scommesse clandestine, frode sportiva, ricettazione, competizioni tra animali non autorizzate, gioco d’azzardo.

 

«Rilanciamo nuovamente – prosegue Troiano – la nostra richiesta a Prefetti e forze dell’ordine di intensificare la vigilanza negli ippodromi, utilizzando anche strumenti investigativi finora poco utilizzati come le verifiche di natura fiscale e finanziaria sui proprietari di cavalli da competizione, su società e scuderie, che costituiscono un mondo a sé da osservare con attenzione, dentro il quale spesso vengono commesse vere nefandezze».

 

Un’analisi sistematica permetterebbe di ricostruire eventuali movimenti finanziari sospetti e scoprire investimenti illeciti. Del resto i dati analizzati dall’Osservatorio Nazionale Zoomafia della LAV non lasciano dubbi sulla pericolosità del fenomeno: solo nel 2009 per quanto riguarda la criminalità negli ippodromi e nelle corse di cavalli sono state denunciate 88 persone, 10 sono state arrestate, 56 cavalli sequestrati, 5 corse interrotte.

 

27 ottobre 2010

Ufficio stampa LAV 06 4461325 – 339 1742586 www.lav.it

 



__________ Informazioni da ESET NOD32 Antivirus, versione del database delle firme digitali 5567 (20101027) __________

Il messaggio è stato controllato da ESET NOD32 Antivirus.

www.nod32.it



__________ Informazioni da ESET NOD32 Antivirus, versione del database delle firme digitali 5567 (20101027) __________

Il messaggio è stato controllato da ESET NOD32 Antivirus.

www.nod32.it
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl