Comunicato LAV. FESTA MUSSULMANA DEL SACRIFICIO, ALLARME LAV PER POSSIBILI VIOLAZIONI A LEGGI. ESCLUSIVA: LAV DIFFONDE DATI UFFICIALI SUGLI IMPIANTI AUTORIZZATI ALLA MACELLAZIONE "RITUALE", SONO 206 (QUASI +100% SU 2003)...

ESCLUSIVA: LAV DIFFONDE DATI UFFICIALI SUGLI IMPIANTI AUTORIZZATI ALLA MACELLAZIONE "RITUALE", SONO 206 (QUASI +100% SU 2003)... Comunicato stampa LAV 15 novembre 2010 DA DOMANI LA FESTA MUSSULMANA DEL SACRIFICIO, ALLARME LAV PER POSSIBILI VIOLAZIONI A LEGGI.

15/nov/2010 12.58.43 LAV Contatta l'autore

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                         Comunicato stampa LAV 15 novembre 2010

 

DA DOMANI LA FESTA MUSSULMANA DEL SACRIFICIO, ALLARME LAV PER POSSIBILI VIOLAZIONI A LEGGI.

ESCLUSIVA: LAV DIFFONDE DATI UFFICIALI SUGLI IMPIANTI AUTORIZZATI ALLA MACELLAZIONE “RITUALE”, SONO 206 (QUASI +100% SU 2003).

PERICOLO CONSUMO CARNI HALAL ANCHE PER I NON ISLAMICI.

LA PROPOSTA DI LEGGE PER LO STORDIMENTO OBBLIGATORIO MAI POSTA ALL’ORDINE DEL GIORNO DEL PARLAMENTO.

 

Da domani il mondo mussulmano celebra la “Festa del sacrificio” e purtroppo lo fa con l’uccisione di pecore e capre, come succede nella Pasqua cristiana.

Il precetto secondo il quale il fedele maggiorenne debba sgozzare personalmente l’animale fa sì che, nonostante la legge permetta la macellazione rituale e quindi senza stordimento preventivo, più dolorosa delle altre tecniche, solo ed esclusivamente nei macelli specificatamente riconosciuti, possano ancora esserci, come negli anni passati, casi di uccisioni in case, garage o giardini. E non possono esserci deroghe di chicchessia per utilizzare palestre o altre aree improvvisate.

 

“Per questo rivolgiamo un appello alle Forze di polizia locali e nazionali, ai Prefetti, ai Sindaci e ai Veterinari delle Asl affinché nei prossimi giorni siano rafforzati vigilanza e controllo, in applicazione dei Decreti Legislativi 333 del 1998 e 193 del 2007 oltre che dell’articolo 544 bis del Codice penale, si rischia infatti l’arresto da sei mesi ad un anno o l’ammenda fino a 150mila euro ha detto Gianluca Felicetti, presidente LAV - sono da rispettare, inoltre, le normative sulla corretta identificazione degli animali (codice individuale o di allevamento a seconda dell’età dell’animale), sul trasporto anche del singolo animale (solo mezzi autorizzati dalla Asl e con certificazione veterinaria di partenza e uso farmaci), visita veterinaria pre e post macellazione. Inoltre, vista la presenza nei normali circuiti distributivi, di carni “halal” o “kosher” da animali scartati dopo la macellazione, chiediamo il chiaro riconoscimento delle vendite in supermercati e macellerie”.

 

La LAV ha quindi diffuso i dati ufficiali degli impianti autorizzati alla macellazione rituale, a seguito di una sua inchiesta presso il Ministero della Salute e le Regioni.

Ad oggi risultano in funzione 206 impianti autorizzati per l’uccisione rituale di bovini, ovicaprimi e avicoli (erano 104 nel 2003 con un aumento, quindi, di quasi il 100% in sette anni) di cui 193 esclusivamente per il rito islamico, 4 solo per quello ebraico (praticamente identico a quello mussulmano), 9 quelli che praticano entrambe i riti.

 

Capofila fra le Regioni è la Lombardia (92 macelli autorizzati), poi il Piemonte (33), 22 a testa per Veneto ed Emilia Romagna. 12 quelli in Toscana, 6 nel Lazio, 4 in Trentino, Sicilia, Sardegna; 2 in Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Umbria; 1 nelle Marche e in Puglia. In Liguria è in apertura il primo impianto a Vessalico (Imperia), 305 abitanti, da parte della Comunità Montana. Non vi sono macelli rituali in Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria e Campania. In queste Regioni quindi, le macellerie islamiche devono ricevere carni da fuori territorio.

 

I dati ministeriali (ricevuti dalle Regioni) e quelli forniti direttamente alla LAV dalle Regioni non coincidono per il Lazio. Dei sei o sette in funzione, a seconda delle versioni, un macello di Ariccia (Roma) e uno in provincia di Latina non risultano alla Regione. La Ilco di Acquapendente (Viterbo), uno di Sabaudia (Latina) e uno di Fara Sabina (Rieti) non risultano al Ministero.

Discordanti i dati anche su Emilia Romagna (un macello in provincia di Modena risulta comunicato da Regione a Ministero ma non è più nell’elenco regionale), Trentino (dei quattro o cinque a seconda delle versioni, solo una ditta coincide) mentre al Ministero non risulta un impianto per macellazione straordinaria, quindi occasionale, in Valle d’Aosta.

L’elenco completo (*) dei macelli autorizzati per la rituale, Regione per Regione, come comunicato dal Ministero della salute, è pubblicato sul sito della LAV.

 

In ambito parlamentare e governativo la LAV prende atto che in questi due anni e mezzo di Legislatura non è stata posta mai all’ordine del giorno delle Commissioni della Camera la proposta di legge n.1458 Alessandri (Lega Nord) e altri 61 deputati di tutti gli schieramenti, depositata dal luglio 2008, per rendere obbligatorio lo stordimento degli animali prima della macellazione, come hanno fatto Svizzera, Svezia e alcuni Land austriaci e che il Governo italiano non ha condotto a Bruxelles una battaglia per vietare lo sgozzamento degli animali senza stordimento nel corso dell’approvazione del nuovo Regolamento europeo 1099 del 2009. Chi grida anche strumentalmente nelle province del Nord è silente a Roma e Bruxelles. Perché?

 

La LAV auspica quindi che, a prescindere dalla fede o non fede professata, tutti possano cambiare scelte alimentari e indirizzarle verso prodotti non di origine animale: una scelta che fa bene a tutti, alla salute e all’ambiente. Da subito l’Associazione chiede che venga reso obbligatorio lo stordimento, sia per le macellazioni rituali che per quelle di volatili e conigli per consumo familiare. Per questo ha salutato con favore le autorevoli e scientifiche prese di posizione della Federazione dei Veterinari Europei così come le decisioni di medici veterinari, Supermercati Coop e Comunità islamiche che in alcune città italiane hanno adottato lo stordimento preventivo che deve essere sempre efficace.

 

 

(*)Impianti autorizzati alla macellazione rituale (2010), elenco del Ministero della Salute: http://www.lav.it/uploads/51/25115_Impianti_autorizzati_macellazione_rituale_Ministero_Salute_2010.pdf

 

 

15 novembre 2010

Ufficio stampa LAV 06 4461325 – 3391742586 www.lav.it

 



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