L'AMIANTO DI CARSOLI, ORICOLA E DINTORNI

15/nov/2010 13.22.34 Virgilio E. Conti Contatta l'autore

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Oggetto: segnalazione di alto rischio per l’ambiente e la salute pubblica a causa della grave e continuata esposizione all’amianto aerodisperso presso il sito ex fornace Corvaia di Oricola – Zona di Carsoli e Piana del Cavaliere

                                                         

In relazione alla documentazione già emessa e/o acquisita in merito, a quella di riferimento sotto indicata, in ottemperanza alla sentenza del procedimento n° 6XX/08 del Tribunale di Avezzano e all’ordinanza sindacale n° 2X (13.09.2007) del Comune di Oricola, nel rispetto del D.L. 152/2006 e

stante il perdurante status di stallo

della vicenda in oggetto, si chiede

- all’Amministrazione Provinciale, alla Protezione Civile ed alla Prefettura dell’Aquila di esortare i responsabili all’osservanza di doveri e responsabilità

- alla Procura della Repubblica di Avezzano di intimare l’esecuzione di quanto stabilito nella sentenza

- alle  Autorità di Polizia e Pubblica Sicurezza di verificare e segnalare omissioni, violazioni e inadempienze

- alle Autorità Sanitarie Locali, rappresentate dalla ASL di Avezzano-Sulmona e dal Sindaco di Oricola, nel ruolo di Ufficiale di Governo, di intraprendere le necessarie azioni a tutela della salute pubblica dei residenti nella località in oggetto

- al Comune di Oricola di esercitare, se necessario, i poteri sostitutivi in ordine alla rimozione e smaltimento dei materiali pericolosi/amianto e alla bonifica del territorio

- alla Regione Abruzzo di eventualmente concorrere alle spese e/o anticipare gli oneri economici che il Comune di Oricola non fosse in grado di sostenere

                                        

In ordine ai tempi trascorsi si consideri che

- il capannone di diecimila metri quadri in cemento/amianto, aggredito da fattori antropici e naturali, è oggetto da circa un ventennio di sfaldamenti e crolli

- il tempo trascorso dalle certificazioni ASL e ARTA che attestano la pericolosità dell’amianto è di tre anni e mezzo

- il tempo massimo di trenta giorni previsto dall’Ordinanza del comune di Oricola per lo sgombero e la bonifica è scaduto da tre anni

- il tempo trascorso dal sequestro penale e dalle prime notifiche sanzionatorie è di due anni e sei mesi

- il tempo trascorso dall’emanazione della sentenza (che ha decretato la condanna della persona fisica proprietaria del sito e ordinato la bonifica del sito) è di un anno

- ad oggi, 13 novembre 2010, nessun concreto provvedimento di messa in sicurezza, nessuna rimozione dei materiali inquinanti, nessuna bonifica del territorio, nessuna risposta dalle istituzioni ...niente di niente …e le comunità abitative di Golfarolo-Oricola. Carsoli ed altri Comuni della Piana del Cavaliere ancorchè mortificate, amareggiate ed esposte alle microfibre amiantifere restano ferme e determinate nel denunciare e nel richiedere a gran voce quanto disposto da ARTA e ASL, ordinato dal Comune di Oricola, sollecitato dalla Protezione Civile di Roma, dalla Regione Abruzzo, dalla Provincia, dalla Prefettura di L’Aquila e intimato dalla Procura di Avezzano.

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