Bracciano, alle denunce di 135 cittadini risponde il silenzio della magistratura

18/nov/2010 15.16.23 fioree Contatta l'autore

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Con preghiera di pubblicazione

 

Abusi edilizi, illegalità, rischio idro-geologico…

le denunce cadono nel vuoto, la magistratura è assente mentre la gente rischia la propria incolumità

 

Bracciano 17 novembre 2010: Cantiere edile illegale in via del Lago 12,  ma autorizzato dal Comune di Bracciano nonostante sia in area con vincolo ambientale, paesaggistico, urbanistico, archeologico, destinata a verde pubblico (PRG Lazio zona B1 residenziale satura, sottozona G1). La concessione edilizia è scaduta da 2 anni, ma si costruisce qui e anche a pochi metri di distanza in altri 3 cantieri senza il rispetto di norme e vincoli (vedi allegata denuncia Amendola). Il progetto (per un negozio di piastrelle con 4 autorimesse) è stato firmato dal vicesindaco Liberato Cavini, già fino al luglio 2007 socio del sindaco Giuliano Sala nelle attività edilizie.  Come direttore dei lavori, Cavini ha lasciato l’incarico al geom.Marco Sborzacchi,  facente parte della commissione edilizia che approvò il progetto nel maggio 2007. Nell’estate scorsa è stato asportato il versante della collina, meta turistica per il famoso belvedere sul lago, accanto al Castello Odescalchi. E’ stata tagliata la roccia fino a una profondità di oltre 13 metri, e tonnellate di terreno contenente animali selvatici e piante d’alto fusto sono spariti nei TIR. Il terreno scosceso, drenante durante le piogge, è ora ricoperto da una platea di cemento di circa 100 mq sulla quale, da lunedì 15 u.s. si sta edificando lo scheletro in cemento armato. L’ENEL ha fornito l’elettricità (maggio 2010) nonostante la concessione scaduta.

Il terreno fu comprato a un’asta giudiziaria a un prezzo irrisorio (30.000 euro) dal proprietario che figura ufficialmente, Tommaso Gullà, cliente della Vezzani Group Immobiliare, che fa capo di fatto al geom. Gino Vezzani, a sua volta socio di Sborzacchi e  figlio dell’ex responsabile dell’ufficio tecnico del Comune geom.Vezio Vezzani, ora in pensione, ma ancora molto attivo nel settore. L’attuale capo dell’ufficio tecnico del Comune, Luigi Di Matteo, nonostante sia stato imputato per reati contro la pubblica amministrazione, è stato promosso dirigente dello stesso ufficio e quindi è a capo degli Uffici Urbanistica e Lavori Pubblici.

 

Da quando le ruspe hanno modificato l’aspetto idro-geologico della zona, le piogge hanno trasformato la strada in un torrente di fango che si riversa sulla strada comunale di via del Lago (l’arteria principale di scorrimento che collega il paese al lago), provocando incidenti (v.allegato2) e mettendo a rischio l’incolumità di pedoni, veicoli, nonché quella degli abitanti della zona.

Soltanto qualche anno fa, sopra a questo cantiere è franata un’altra collina a causa delle piogge, ma ciò non ha vietato di costruire sotto e di fianco (v. allegato3): si tratta di due palazzine pericolosamente sporgenti sulla strada e in curva. Sempre a pochi metri, un altro palazzo di appartamenti è in dirittura d’arrivo pur essendo stato realizzato sbancando anche qui la relativa collina fin sotto la strada provinciale per Trevignano (v.allegato 027, qui i responsabili fanno capo invece al centro-destra, ma con l’avallo della giunta in carica).  La gran parte degli addetti ai lavori era già stata inquisita da Mani Pulite

 

Non esiste un sistema di scolo per le acque chiare e meteoriche, le quali si riversano sistematicamente sulla strada; è consuetudine che quando piove i tombini si trasformino in fontane (la Goletta Verde 2010 ha registrato un altissimo tasso di colibatteri fecali nell’acqua del lago che è riserva idrica del Comune di Roma e nel parco omonimo). Molti degli abitanti non sono autorizzati ad allacciarsi alle fognature perché il depuratore è insufficiente. Mentre le nuove costruzioni accanto a quelle precedenti avranno l’allaccio in fogna, ma contribuiranno a far precipitare le acque chiare e meteoriche lungo le strade quando piove.

 

Consigliamo la lettura della denuncia anche del terzo cantiere citato, quello di Prato Giardino (v. allegato 10): due dei 3 palazzoni sono stati bloccati momentaneamente, mentre il terzo è ancora sotto sequestro e multato con 320.000 euro. Oltre alle illegalità accertate, i mega palazzoni si affacciano sul cimitero (distanze accorciate a discrezione) e ostruiscono il panorama del lago.

L’edilizia a Bracciano ha aumentato la popolazione di 5000 unità in pochissimi anni, ma nonostante la miriade di costruzioni molte sono invendute, anche perché la maggior parte non è in regola. Ma non basta, ai 18.000 abitanti attuali ne stanno per arrivare altri 1800 grazie al Piano di Edilizia Popolare, in attesa di approvazione della variante al piano regolatore da parte della Regione Lazio: 4 aree agricole e boschive (querce, castagni, uliveti) si trasformeranno  in 274.000 MC di cemento. Si tratta di oltre il 10% di edilizia popolare considerando anche quella già esistente, percentuale stratosferica nei regolamenti di urbanizzazione.

http://www.comune.bracciano.rm.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/22

Ma servizi e infrastrutture rimangono al palo: strade, ospedale (sta per chiudere), scuole, …

Invece, aumentano i mega supermercati, è stato appena inaugurato il nuovissimo centro commerciale, realizzato in cambio della cessione gratuita di un terreno della famiglia Odescalchi per la costruzione di una scuola. A tutt’oggi di quest’ultima non si hanno notizie, nemmeno di un progetto. Vige comunque una fiorente attività edilizia senza regole.

La gente si domanda: come mai a Bracciano girano così tanti soldi? Come mai commercialisti e geometri costruttori girano in Ferrari Testarossa e in mega Jeep? Come mai funzionari e amministratori pubblici hanno ville anche molto costose? Perchè le fognature e altri servizi spesso arrivano fino alle case degli amministratori pubblici e di persone a loro vicine escludendo le altre case?  Come mai la spiaggia del lungolago è recintata e gli accessi sono in corrispondenza dei locali commerciali (stabilimenti balneari fissi e ristoranti in muratura) sprovvisti di concessione d’uso, in quanto si trovano su suolo demaniale? E le cui fognature sono in collegamento col lago?

PS. Molti di coloro che stanno reagendo alla situazione di Bracciano, stanno subendo ritorsioni, minacce, avvertimenti e vedono svanire in cassetti per mesi le loro richieste all’amministrazione. A meno che non scendano a patti. Noi credevano di avere l’appoggio della magistratura (vedi denuncia ai procuratori Almerighi e Amendola di Civitavecchia), ma ci sentiamo scoperti e a rischio perché la legalità è tutt’ora assente.

 

Firmato Associazione Salviamo Bracciano e Associazione Borgo Medioevale

Tel.3394641014

bracciano parla@gmail.com

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