(embargo 1 dicembre h13). Comunicato LAV. LEONI E TIGRI (IN MASCHERA) SONO TORNATI AL COLOSSEO PER CHIEDERE UN CIRCO UMANO. IL CIRCUS BOSCH INAUGURA LA MOBILITAZIONE NAZIONALE LAV DEL 3-4-5 DICEMBRE IN CENTINAIA DI PIAZZE D’ ITALIA PER LIBERARE 2MILA...

12/gen/2010 08.59.20 LAV Contatta l'autore

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EMBARGO TASSATIVO A MERCOLEDI’ 1 DICEMBRE 2010 �“ ORE 13

 

 

 

 

testata circo

 

Comunicato stampa LAV 1 dicembre 2010

LEONI E TIGRI (IN MASCHERA) SONO TORNATI AL COLOSSEO PER CHIEDERE UN CIRCO UMANO. IL CIRCUS BOSCH INAUGURA LA MOBILITAZIONE NAZIONALE LAV DEL 3-4-5 DICEMBRE IN CENTINAIA DI PIAZZE D’ITALIA PER LIBERARE 2MILA ANIMALI ANCORA DETENUTI NEI CIRCHI

 

Tigri e leoni (maschere) questa mattina sono tornati nell’anfiteatro più famoso al mondo, il Colosseo, per chiedere - su iniziativa della LAV - una nuova legge in favore del circo più “umano”: quello senza animali. Nella simbolica e suggestiva cornice del Colosseo, le performance degli artisti del Circus Bosch (il circo contemporaneo senza animali) hanno inaugurato la mobilitazione LAV del 3-4-5 dicembre in centinaia di piazze d’Italia per liberare 2mila animali ancora detenuti nei circhi, secondo una stima elaborata dalla LAV nella nuova indagine sul settore (inserire link). All’iniziativa hanno partecipato il Ministro del Turismo Vittoria Brambilla, Parlamentari di tutti gli schieramenti, e alcuni rappresentanti del mondo dello spettacolo che sostengono questa campagna: Licia Colò (presentatrice tv), Daniela Poggi, Massimo Bonetti (attori).

Per la prima volta l’arena più famosa per le antiche lotte con animali feroci, oggi ha ospitato un circo contemporaneo senza animali, i bravissimi artisti del Circus Bosch: Valeria Zurlo, attrice ed aerealista (trapezio, corda, tessuto, anello aereo), Emanuele Avallone, specializzato in clown e mimo corporeo astratto, Irene Betti, contorsionista, Lorenzo Crivellari, esperto in giocoleria, Filippo Franco, funambolo, Daniele Spadaro, clown e mimo.

 

Venerdì 3 dicembre gli attivisti della LAV coinvolgeranno numerose scuole primarie della Penisola in un’attività didattica sul tema,  mentre il 4-5 dicembre in centinaia di città italiane, presso i tavoli LAV, sarà possibile firmare la petizione (nazionale e locale) per sollecitare Governo, Parlamento e Amministrazioni locali a garantire la conversione dei circhi in spettacoli senza animali. Domenica 5 dicembre i volontari della LAV organizzeranno presidi davanti ai circhi attendati in molte località della Penisola.

 

Mentre 16 Paesi stanno vietando �“ del tutto o parzialmente �“ l’esibizione di circhi con animali, l’Italia detiene il record negativo di uno dei Paesi con il maggior numero di imprese circensi - circa 100 - e lo Stato italiano finanzia i circhi con animali, incluse le imprese che hanno subito condanne e/o denunce per maltrattamento di animali e/o altre violazioni di legge. Questo accade perché questa forma di spettacolo è ancora disciplinata dall’antiquata Legge n.337 del 1968: una legge che la LAV vuole cambiare.

 

Il contributo pubblico ai circhi in Italia si aggira tra i 5 e i quasi 7 milioni di euro annui (€ 6.252.883,32 nel 2010; € 5.755.010,97 nel 2009; € 6.793.976,00 nel 2008; € 6.692.770 nel 2007) ma alle notevoli cifre di denaro devolute in favore di questo genere d’intrattenimento non corrisponde un’azione di controllo efficace rispetto ai casi di maltrattamento e/o di acquisizione e impiego di animali appartenenti a specie protette ed esotiche, poiché la legge proibirebbe, in tali casi, l’erogazione di qualsiasi sostegno economico: ma ciò di fatto non avviene. Tra i vari circhi che hanno avuto accesso al contributo ve ne sono alcuni, oltre a quelli con condanne per maltrattamento animale (sia pure non definitive), segnalati per gravi irregolarità come lo svolgimento di un’esibizione vietata in Italia.

 

In particolare, la LAV chiede una nuova legge che stabilisca:

Ø  il divieto, alle imprese circensi e alle mostre e/o esposizioni faunistiche, di ogni ulteriore acquisizione di animali come quella derivante da scambi, cessioni gratuite, affitti, acquisti, riproduzione;

Ø  la graduale ricollocazione, entro due anni, degli animali detenuti nei circhi e nelle mostre e/o esposizioni faunistiche, presso strutture in grado di garantirne il benessere e il sostegno pubblico, e il sostegno pubblico a tale attività;

Ø  la creazione e il sostegno di centri di accoglienza che possano ospitare animali man mano non più utilizzati.

Ø  Alle Amministrazioni locali la LAV chiede di emanare un’ordinanza che, oltre a vincolare l’attendamento dei circhi al rispetto della normativa a tutela del benessere animale, ponga forti limitazioni in merito agli animali consentiti al seguito dei circhi, in particolare alle specie in via d’estinzione e/o per le quali vi è totale incompatibilità con la detenzione in strutture itineranti.

 

La detenzione degli animali nei circhi è inaccettabile dal punto di vista etico, in quanto incompatibile con il benessere animale, della legalità e in quanto propone un erroneo e fuorviante modello educativo basato sulla totale sottomissione del mondo animale ai capricci umani.

 

Le condizioni di stress degli animali nei circhi sono state documentate da studi scientifici e il più recente è stato pubblicato dalla facoltà di Scienze Biologiche dell’Università di Bristol: i viaggi chiusi nei carri bestiame, il carico e lo scarico, i lunghi tempi d’inattività in spazi angusti, le escursioni termiche, la presenza imposta dell’uomo, la mancanza di vie di fuga o di luoghi dove nascondersi, sono indicati come fonte di malessere per gli animali.

Anche dal punto di vista etico, la LAV ritiene inammissibile privare gli animali della loro libertà e delle naturali relazioni sociali, costringerli a lavorare e a compiere acrobazie, ad eseguire a comando comportamenti umilianti e che non eseguirebbero normalmente, comprarli o scambiarli. Sul piano del rispetto della legalità, i procedimenti penali conclusi con il riscontro del maltrattamento di animali e altre condanne, sia pure non definitive, inflitte ad alcuni circhi nazionali, dovrebbero ulteriormente persuaderci della necessità di convertire i circhi in spettacoli senza animali.

 

“Gli animali costretti ad esibirsi nei numeri sotto il tendone vengono definiti ‘animali artisti’, ma nel vocabolario italiano ‘artista’ è colui che abitualmente pratica le nobili arti. E questo, per sua palese volontà, aggiungiamo noi. Nulla a che vedere con ciò che gli animali sono obbligati forzatamente a compiere, quindi non artisti ma marionette �“ dichiara Nadia Masutti, responsabile LAV Circhi, Zoo, Esotici �“ Nessuno vuole penalizzare il mondo circense, men che meno mettere a repentaglio posti di lavoro, bensì rivalutare l’arte circense che potrà essere valorizzata solo attraverso l’eccellenza delle prestazioni umane e sottraendo, finalmente, gli animali ad un’esistenza fatta di sottomissione, prigionia, addestramento e lavoro. La riforma di questo settore è divenuta ormai prioritaria, oltretutto per non continuare a disperdere fondi pubblici”.

 

“Il tema del benessere animale negli ultimi anni è entrato nel dibattito politico delle istituzioni europee e di altre nazioni, iniziando a condizionare positivamente decisioni in molti campi d’interesse economico, scientifico e culturale - sottolinea Gianluca Felicetti, presidente della LAV �“ Ma in Italia sembra essere ancora un tabù la riflessione sul benessere degli animali nei circhi, come se non fosse possibile trovare soluzioni a beneficio degli animali e delle imprese circensi che vivono grazie a questo spettacolo, mentre invece le proposte ci sono e da tempo. Ai cittadini chiediamo di favorire questa riforma scegliendo esclusivamente spettacoli che non usano animali e firmando la nostra petizione”.

 

Tutti possono sostenere questa campagna firmando la petizione della LAV presso il tavolo più vicino (su www.lav.it: elenco piazze) e, in cambio di un piccolo contributo, potranno portare a casa il ciondolo o il bracciale simbolo della campagna, scegliendo tra i diversi soggetti proposti che ricordano proprio alcuni degli animali più usati da circhi, delfinari e acquari: l’elefante, la giraffa, il delfino, il pesce.

 

 

Allegati per le redazioni giornalistiche:

-Indagine sui circhi in Italia (© copyright LAV 2010)

- Circus Bosch

- Il 3 dicembre la LAV nelle scuole

 

Disponibile filmato (DVD): Elefanti, addestramento e tragedia (Peta)

 

 

1 dicembre 2010

Ufficio Stampa LAV tel. 064461325 �“ 339 1742586 �“ 329 0398535 www.lav.it

 



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