Illegalita' ambientale: arriva il guardiano high tech...

27/lug/2005 13.47.05 Quibio.it Contatta l'autore

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Illegalità ambientale: arriva il guardiano high tech
Al via un progetto di sorveglianza del territorio ad alta tecnologia del Ministero dell’Ambiente e dei Carabinieri del Noe per contrastare i “ladri” di ambiente.
L’iniziativa parte prima dalle aree marine protette per poi diffondersi in tutta Italia. Il profilo di illegalità dal 2002 al 2005 è del 32%.
Matteoli: “necessarie misure di prevenzione sempre più sofisticate”.

 

Un occhio elettronico che scruta il territorio giorno e notte e mette al sicuro l’Italia dai crimini contro l’ambiente. Un programma di sorveglianza continua e ad alta tecnologia per prevenire e combattere gli eco-reati è stato lanciato dal Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, Altero Matteoli, nel corso del convegno “Ambiente e Legalità”, organizzato dal Ministero, che si è svolto ad Ottaviano nell’ex villa del boss della camorra Raffaele Cutolo, ora sede del Parco nazionale del Vesuvio. Il progetto di sorveglianza high tech, in collaborazione con il Comando dei Carabinieri per la Tutela dell’ambiente, prevede un sofisticato sistema di postazioni sia mobili che fisse che trasmettono immagini sia diurne che notturne a una Sala Controllo allestita al Ministero e al Comando dei Carabinieri del Noe attraverso una rete di ponti radio digitali.

Il nostro impegno - ha detto Matteoli - deve fare i conti con una criminalità organizzata sempre più agguerrita ed invasiva che usa le nuove tecnologie e gli strumenti di mercato come una vera e propria società per azioni. Contro questa criminalità è quindi necessario indirizzare azioni di prevenzione e contrasto sempre più sofisticate e tecnologicamente avanzate. Questo progetto di sorveglianza del territorio ad alta tecnologia ha tutte queste caratteristiche e ci permetterà di fare un salto di qualità nell’opera di contrasto alle illegalità ambientali ”.

La prima tranche di questo progetto, che ha ricevuto un primo finanziamento ministeriale di due milioni di euro, riguarda le aree marine protette, ma si estenderà poi alle aree soggette a bonifiche nazionali, particolarmente critiche sul fronte delle illegalità ambientali. In questo settore sono state già sottoscritte convenzioni con quattro Regioni, Sicilia, Campania, Veneto e Piemonte, con finanziamenti di circa 20 milioni di euro.

Quattro anni di controlli
I controlli non conformi alle norme, registrati dal Comando dei carabinieri per la Tutela dell’Ambiente, sono stati, dal primo gennaio 2002 al 30 giugno del 2005, pari al 32 per cento del totale: ogni 10 controlli fatti dai carabinieri, più di tre sono risultati illegali. In questi anni sono state segnalate 13.560 persone, ne sono state arrestate 213 e sono stati compiuti 2.431 sequestri per circa 4 miliardi e 800 milioni di euro. L’anno a più alta illegalità è stato il 2002 con il 34 per cento di infrazioni registrate sul totale dei controlli, mentre nel primo semestre del 2005 le infrazioni sono sotto la media: il 30 per cento. Il maggior numero di infrazioni ha riguardato l’inquinamento del suolo (discariche, rifiuti abbandonati, sversamenti inquinanti ecc), con circa il 15 per cento dei controlli fuori norma; seguito dall’inquinamento dell’acqua (depuratori, scarichi ecc) con più del 5 per cento fuori norma; l’abusivismo edilizio con meno del 4 per cento dei controlli irregolari.

La Lotta all’abusivismo nei parchi
Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio ha stanziato dal 2001 sei milioni di euro per combattere l’abusivismo che si annida nei parchi nazionali. In particolare i contributi sono stati assegnati ad alcuni parchi del meridione a più alto tasso di abusivismo: il Parco del Vesuvio, il Parco del Pollino, il Parco del Cilento, il Parco del Gargano. Un esempio d’eccellenza è il Parco Nazionale del Vesuvio dove in questi ultimi anni sono stati demoliti 32 manufatti abusivi per circa 25.342 metri cubi e sono state acquisite al patrimonio del parco circa 17.950 metri quadrati di aree di sedime. Il Parco ha potuto usufruire di un finanziamento del Ministero pari a 3.656.222 milioni di euro per contrastare l’abusivismo. In questi giorni sono stati abbattuti altri due manufatti e altri due sono in procinto di essere abbattuti. I metri cubi rasi al suolo diventeranno così 30.000.

L’ex castello del boss Raffaele Cutolo
Il Palazzo Mediceo di Ottaviano ed i suoi storici giardini sono stati confiscati al boss della camorra Raffaele Cutolo ed affidati al comune di Ottaviano. Il piano terra del palazzo, le scuderie e la casa del custode sono stati concessi in comodato d’uso gratuito all’Ente Parco del Vesuvio per insediarvi la sua sede, gli uffici e il Centro visite. Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio ha contribuito con circa 1,5 milioni di euro per il restauro ed il recupero di case e giardino.

Ottaviano, 25 luglio 2005 fonte http://www.minambiente.it


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