Il bike sharing arriva in Trentino

Il bike sharing arriva in Trentino Se state trascorrendo qualche giorno di vacanza nell'hotel passo San Pellegrino o nell'hotel Brentonico e volete approfittare di qualche giornata di sole, fate un salto a Trento e scegliete una passeggiata in bicicletta: il bike sharing arriva anche in Trentino.

09/gen/2011 17.33.53 Sara Borsari Contatta l'autore

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Se state trascorrendo qualche giorno di vacanza nell'hotel passo San Pellegrino o nell'hotel Brentonico e volete approfittare di qualche giornata di sole, fate un salto a Trento e scegliete una passeggiata in bicicletta: il bike sharing arriva anche in Trentino. Dalla Provincia autonoma di Trento la notizia: l'Assessorato ai lavori pubblici, ambiente e trasporti, in collaborazione con i Comuni di Trento, Rovereto e Pergine Valsugana, promuove un nuovo servizio di bike sharing con biciclette elettriche; un sistema che mette a disposizione di cittadini, pendolari, visitatori occasionali e turisti, delle biciclette elettriche comunali ad uso pubblico condiviso. Il bike sharing, infatti, è utile soprattutto per chi, arrivando in città in autobus, in treno o anche con la propria automobile, ha poi la necessità di spostarsi all’interno del centro cittadino in modo agile, economico ed ecologico. Il Trentino è già all’avanguardia nel panorama nazionale ed internazionale con i suoi circa 400 km di piste ciclabili di interesse provinciale, a cui si aggiungono i percorsi urbani ed i percorsi di mountain bike. In questa cornice si inserisce la novità di questo progetto: è la volontà di puntare su una reale alternativa alla mobilità privata, favorendo l’uso della bicicletta a pedalata assistita. Il progetto rappresenta un primo passo concreto per sperimentare l’efficacia di questa iniziativa che, per la prima volta, mette in rete tre dei comuni più popolosi del Trentino. La collaborazione tra diversi enti e realtà territoriali potrebbe infatti contribuire a far vincere la sfida che oggi le città devono affrontare: assicurare il diritto alla mobilità e agli spostamenti a tutti i cittadini, garantendo allo stesso tempo la sostenibilità dei trasporti in termini di tutela dell’ambiente (emissioni di CO2, inquinamento atmosferico e acustico), di congestione, di problemi sanitari e di coesione economica e sociale.

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