Comunicato LAV. IL 2010 DEGLI ANIMALI, RACCONTATO DALLA LAV (www.lav.it)

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LAVONLUS

 

Comunicato stampa LAV 30 dicembre 2010

 

IL 2010 DEGLI ANIMALI, RACCONTATO DALLA LAV

 

Il 2010 sta per concludersi e la LAV traccia un bilancio dei principali passi in avanti ottenuti per gli animali e delle battaglie condotte, non senza difficoltà, in questi 12 mesi, per garantire rispetto e diritti agli animali. Se soprusi e violenze ai danni degli animali sono pur sempre all’ordine del giorno, le denunce condotte in questi anni sembrano aver fatto maturare una maggiore consapevolezza che sia doveroso e possibile impegnarsi per proporre un modello di società e uno stile di vita che non faccia del male ad alcun essere vivente. Una ragione in più per continuare a sostenere la LAV (www.lav.it) anche nel nuovo anno.

 

“Quanto realizzato deve essere uno stimolo a superare gli ostacoli che affronteremo anche nel prossimo anno e a dedicarci con sempre maggiore impegno a realizzare una società che non discrimini più miliardi di animali fino a sfruttarli, maltrattarli e ucciderli - afferma Gianluca Felicetti, presidente della LAVAnche nel 2011, con il prezioso supporto dei tanti volontari e sostenitori LAV che svolgono un’attività straordinaria e ai quali va il ringraziamento del Consiglio Direttivo dell’associazione, saremo impegnati in tutti i settori d’intervento che da anni ci caratterizzano nell’impegno di ottenere e far applicare le leggi, diffusione dell’informazione e dell’educazione fra i cittadini e nelle scuole, realizzazione di alternative nelle scelte quotidiane dei consumi: allevamenti, trasporti, macelli, vegetarismo, circhi, zoo, abbigliamento, caccia, randagismo, equidi, vivisezione, palii, zoomafia”.

 

Gennaio 2010

 

Circo di Barcellona: condanna per detenzione illecita di tre tigri

Il Tribunale Monocratico di Monza - sezione distaccata di Desio (Milano), condanna il proprietario del Circo di Barcellona a quattro mesi di reclusione e al pagamento di un’ammenda di 5000 euro più le spese processuali, per detenzione illecita di tre tigri sprovviste della obbligatoria certificazione Cites e per averle illecitamente esposte a scopo di lucro. Questo grazie anche all’impegno e al supporto della LAV riconosciuta parte civile.

 

“Mucche a terra” (Cuneo): sei condanne per maltrattamento

Il Tribunale penale di Cuneo condanna sei imputati - trasportatori e addetti alle pulizie - per il reato di concorso in maltrattamento di animale a carico di una mucca, con pene che variano, a seconda delle responsabilità, dalla reclusione fino a 5 mesi, alla multa. La mucca non era in grado di camminare ed era inidonea al trasporto, ma è stata comunque sollecitata ad alzarsi in modo violento e crudele, e poi trasportata per tre ore verso il macello, dove è stata abbattuta. Il processo è scaturito da una denuncia degli Animals’ Angels nel 2006 e la LAV è stata riconosciuta parte civile. Una sentenza importante perché accerta ancora una volta il maltrattamento in un contesto troppo spesso volutamente "trascurato" per gli interessi economici ad esso sottesi, ovvero quello degli animali destinati alla macellazione per i quali molti credono che non ci sia alcun limite alle sofferenze inflitte.

 

Tar Toscana, su ricorso LAV, salva Daini e Caprioli nel Senese

Il TAR Toscana pubblica la sentenza che annulla definitivamente l'atto amministrativo - impugnato dalla LAV - con cui la Provincia di Siena diede mandato, nel 2008, ai cacciatori di uccidere un numero imprecisato di Daini e Caprioli fino alla fine del marzo successivo, quindi ben oltre il 31 gennaio che ogni anno segna la chiusura della stagione di caccia. Gli abbattimenti furono richiesti dagli stessi cacciatori preoccupati, a loro dire, degli ipotetici danni che gli animali avrebbero causato alle coltivazioni. I rilievi del Tribunale Amministrativo Regionale sono ineccepibili e chiariscono, senza alcuna ombra di dubbio, che la provincia di Siena aveva violato la norma nazionale che tutela gli animali selvatici.

 

Sospeso test su 29 maiali vivi sepolti sotto la neve

La LAV insieme ad altre organizzazioni animaliste riesce a far sospendere un esperimento a Vent, in Austria, durante il quale 29 maiali vivi avrebbero dovuto essere sepolti da valanghe artificiali di neve, per indagare gli effetti di congelamento e morte in condizioni simili sull’uomo. Il test avrebbe dovuto svolgersi nel giro di due settimane, con 2 o 3 animali usati ogni giorno e destinati a morire durante l’esperimento per soffocamento, in quanto sepolti completamente, o per congelamento, perché lasciati con la testa fuori dalla neve; a morte avvenuta sarebbero, stati prelevati anche campioni tissutali destinati ad analisi di laboratorio.

 

Mebo: lieto fine per un procione che ha rischiato di essere ucciso

Mebo, un procione abbandonato lungo la superstrada Merano-Bolzano, trova finalmente ospitalità presso un centro di recupero della fauna selvatica in Toscana, specializzato nell’accoglienza di animali alloctoni, grazie alla tempestiva mobilitazione della LAV di Bolzano. Per lui era stata paventata la soppressione. I procioni non sono animali caratteristici del nostro Paese, quelli presenti sul nostro territorio sono stati introdotti, in maniera più o meno fraudolenta, da persone che con questo gesto mettono in grave rischio la biodiversità. Gli orsetti lavatori, questo il nome con il quale sono più conosciuti i procioni, come tutti gli animali alloctoni possono alterare pericolosamente i delicati equilibri ecologici del territorio, portando sulla soglia dell’estinzione animali e vegetali tipici delle nostre latitudini.

 

Cavalli maltrattati e sequestrati: riabilitati grazie alla LAV

La LAV avvia una nuova fase del programma di riabilitazione per alcuni cavalli affidati in custodia giudiziaria all’Associazione al fine di avviarli all’inserimento presso famiglie in grado di ospitarli e di averne cura: i cavalli sono accuditi presso la struttura Serenity Horse, a San Marino, in una tenuta di quaranta ettari, dove i cavalli sono valutati e guidati, da personale specializzato e volontari, nel loro rapporto con gli umani attraverso un metodo cognitivo-relazionale. Tutti possono contribuire ad aiutare questi animali anche attraverso la loro adozione a distanza che ci permetterà di garantirgli giorno per giorno tutte le cure necessarie.

 

 

Febbraio 2010

Prima condanna per zooerastia

Per la prima volta un Tribunale ha analizzato lo sfruttamento sessuale degli animali condannando, in primo grado, il titolare della pensione allevamento “Dei Grandi Boschi” di S. Genesio (Bolzano) a due anni di reclusione per maltrattamento di animali, anche per l’impiego attivo di alcuni quattrozampe nella pornografia, la sospensione per tre anni dall’esercizio di ogni attività commerciale con animali, e la confisca dei cani. Una sentenza importante e innovativa che riconosce anche, a ragione, come l’impiego di animali nella pornografia li costringa a comportamenti insopportabili per le loro caratteristiche etologiche, configurando il reato di maltrattamento.

 

Operazione “febbre da cavallo” (Reggio Calabria)

Il Compartimento Polizia Postale di Reggio Calabria sequestra ed oscura 26 siti internet attraverso i quali si istigava a commettere i reati di maltrattamento di animali e di organizzazione di spettacoli o manifestazione vietate attraverso corse clandestine di cavalli. L’operazione denominata “febbre da cavallo”, la prima nel suo genere nel nostro Paese, è svolta su denuncia dell’Osservatorio Nazionale Zoomafia della LAV. Le immagini documentano corse di cavalli su strada anche in ambito cittadino, con la partecipazione di numerose persone, e, in alcuni casi, il continuo frustare dei cavalli.

 

Galline: Consiglio Ministri UE respinge tentativo posticipo bando

Il Consiglio dei Ministri dell’Agricoltura UE, e quindi anche il Governo italiano attraverso il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini, respinge la richiesta avanzata dalla Polonia di posticipare di ben cinque anni il bando delle gabbie di batteria per le galline ovaiole, previsto per il 2012 da una direttiva UE del 1999. La LAV definisce “saggia, coerente, inequivocabile e positiva”, la posizione espressa dal Consiglio dei Ministri dell’Agricoltura.

 

70 gatte salvate dalla sperimentazione e riabilitate

La LAV collabora al progetto avviato da I-Care Italia per la riabilitazione di 70 gatte sopravvissute a esperimenti per testare l'efficacia di vaccini contro la FIV. Nonostante più di 10 anni di dolorosa sperimentazione su centinaia di gatti, questi vaccini sono mai stati scoperti, a conferma della fallacia dei test su animali. Molte di queste gatte rispondono bene al recupero fisico e psicologico e vengono quindi date in adozione da I-Care Italia, garantendo loro un futuro sereno. Per la prima volta, dopo uno stato di lunga deprivazione etologica, fisica e psicologica, grazie alla riabilitazione le gatte hanno sviluppato la muscolatura atrofizzata, imparato ad arrampicarsi, a riconoscere il cibo, a giocare e ad avvicinare le persone con maggiore fiducia.

 

Consiglio FVG approva legge contro la vivisezione

Dopo il consenso della III Commissione regionale, anche il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia approva all’unanimità la proposta di legge contro la vivisezione, presentata dal consigliere Giorgio Venier Romano. Nella nuova legge Norme per la diffusione di metodologie alternative alla sperimentazione animale”, sono state presi in considerazione e inseriti anche alcuni emendamenti proposti dalla LAV in sede di Commissione. Un segnale positivo, che vede approvati due punti fondamenti riguardanti il finanziamento di 30mila euro per la diffusione dei metodi alternativi alla sperimentazione animale e la partecipazione delle associazioni per la protezione animale all'interno del Comitato etico regionale che vaglia i progetti scientifici. Una legge importante in una Regione come il Friuli Venezia Giulia in cui sono presenti diversi centri di ricerca, universitari e scientifici, dove è applicata la sperimentazione su animali. Il FVG è la prima Regione a intervenire sulla materia dopo la bocciatura della legge in Emilia Romagna, nel 2002, che vietava il ricorso alle specie d’affezione per la sperimentazione.

 

Rinnovato il protocollo d’intesa fra LAV e Ministero dell’Istruzione

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca sigla con la LAV un nuovo protocollo d'intesa per "promuovere la diffusione e l'approfondimento dei temi dell'educazione al rispetto di tutti gli esseri viventi nelle scuole di ogni ordine e grado". L’atto rinnova per altri tre anni l’accordo che LAV e Ministero avevano già sottoscritto, con risultati straordinari nel 1999, 2003 e 2007. Il Ministero e la LAV si impegnano così a promuovere per le scuole attività dedicate al rispetto dei diritti di tutti gli esseri viventi e ad avviare iniziative formative comuni mirate a sensibilizzare su tali temi docenti e studenti.

 

 

Marzo 2010

 

Caccia, sondaggio Ipsos: per il 79% è da vietare o da ridurre fortemente

In Italia una maggioranza schiacciante e trasversale si dichiara contraria alla caccia.  Lo conferma il sondaggio Ipsos su “Le opinioni degli italiani sulla caccia” - commissionato da Enpa, LAV, Legambiente, Lipu e Wwf Italia – secondo cui il 79% dei cittadini considera la caccia una crudeltà da vietare o da regolare più rigidamente, mentre l’80% la vorrebbe vietare nei terreni privati senza l’autorizzazione del proprietario (il contestato articolo 842 del codice civile).

Si conferma altissima fra gli italiani l’opinione contraria alla violenza sugli animali, con il 97% fra coloro che la ritengono sempre sbagliata (41%) e chi la ammette solo per alimentazione (56%). Questo dato disaggregato per orientamento di voto vede l’area Pdl+Lega al 96%, Pd+Idv al 97% e il 100% per gli altri. Solo il 2% indica che gli animali servono unicamente “a soddisfare i bisogni dell’uomo”.

 

Allevamenti intensivi e rischi sanitari: dossier LAV

Con il dossier “Rischio sanitario degli allevamenti intensivi. Resistenza agli antibiotici e nuove malattie, la LAV documenta come l’utilizzo sistematico di antibiotici, somministrati agli animali negli allevamenti intensivi, comporti seri rischi sanitari per la salute umana: i farmaci rimangono spesso nei tessuti degli animali e arrivano al piatto dei consumatori. Il dossier viene divulgato in concomitanza con la pubblicazione in Italia del romanzo di Jonathan Safran Foer “Se niente importa. Perché mangiamo gli animali?”: un libro-inchiesta, autobiografico, che ha creato un grande dibattito negli Stati Uniti e in altri Paesi perché descrive con grande realismo il sistema degli allevamenti intensivi, mettendone in discussione la necessità e in evidenza le sofferenze inflitte agli animali. Da questa indagine deriva il percorso dell’autore verso la scelta vegetariana.

 

Pellicce di cani e gatti: Decreto aggiorna sistema sanzionatorio

Il Consiglio dei Ministri italiano approva il Decreto Legislativo che introduce un nuovo sistema sanzionatorio nel contrasto al commercio di pellicce di cani e gatti, in vigore da aprile. Nel nostro ordinamento, già dal 2004 con la Legge n.189 articolo 2, fortemente voluta dalla LAV, è vietato “utilizzare cani e gatti per la produzione o il confezionamento di pelli, pellicce, capi  di  abbigliamento e articoli di pelletteria costituiti o ottenuti, in tutto o in parte, dalle pelli o dalle pellicce dei medesimi, e commercializzare o introdurre le stesse nel territorio nazionale”. In seguito all’approvazione del Regolamento 1523/2007, il Governo ha quindi integrato le disposizioni della legge 189 aggiungendo la condotta dell’esportazione alle altre condotte già previste e punite con sanzione penale. Chi, privato cittadino o azienda, dovesse essere coinvolto in tali attività sarà punito con l'arresto da tre mesi ad un anno o con l'ammenda da 5.000 a 100.000 euro; oltre alla confisca e distruzione del materiale a proprie spese.

 

Uova: indagine LAV su etichette ambigue

Informazioni ambigue su molte confezioni di uova di galline allevate nelle gabbie di batteria, sistema d’allevamento che interessa ancora l’80% delle galline allevate in Italia (68% nell’UE): è questo il risultato di una indagine svolta dalla LAV su 17 confezioni di uova da allevamento in gabbia, in vendita nei supermercati di Milano, Bologna, Firenze, Roma, Napoli e Bari. La LAV avvia una capillare campagna di sensibilizzazione per sollecitare i consumatori, le amministrazioni e la grande distribuzione a preferire sempre le uova di galline libere anticipando il bando UE del 2012 (www.gallinelibere.lav.it) e distribuisce la nuova Guida pratica alla scelta della uova.

 

Bracconaggio, operazione “volo libero”: al via il processo a organizzazioni criminali (Caserta)

Prende il via il processo per associazione per delinquere ai danni dell’ambiente e della collettività, bracconaggio, utilizzo illegale delle acque, truffa a enti pubblici, lottizzazione abusiva, danni alla rete idrica, occupazione di aree demaniali: sono i reati contestati a 14 persone, tra le quali noti esponenti della criminalità organizzata, nell’ambito dell’indagine “Volo libero”, coordinata dal PM Donato Ceglie della Procura della Repubblica di S. Maria Capua Vetere (Caserta) e condotta da Ultimo, l’ufficiale dei Carabinieri che arrestò Riina. Il processo vede LAV e la LIPU costituirsi parte civile.

 

Canile di Cicerale (Salerno): titolare rinviato a giudizio per maltrattamento

Rinviato a giudizio il titolare del tristemente famoso canile di Cicerale (Salerno) posto sotto sequestro dai NAS dei Carabinieri nel 2008, dopo anni di segnalazioni, denunce e interrogazioni parlamentari. I reati contestati sono: maltrattamento di animali e detenzione in condizioni incompatibili, irregolarità nello smaltimento dei reflui e delle carcasse, secondo quanto reso noto dal coordinamento legale nato per supportare il Ministero della Salute e il Tribunale nell’azione di chiusura del canile, cui aderiscono la LAV e molte altre associazioni. L’auspicio è che si chiariscano le responsabilità di gestione della struttura, infelicemente nota anche per l’altissimo tasso di mortalità che ha raggiunto il 98,05% dei cani accalappiati.

 

Caccia ai delfini: Oscar a “The Cove”

Il documentario “The Cove” sulla caccia ai delfini in Giappone, realizzato da Louie Psihovos, Fischer Stevens e Ric O'Barry, riceve l’ambito premio Oscar, portando così alla ribalta internazionale questa mattanza più volte documentata e denunciata anche dalla LAV. Ogni anno nelle acque nipponiche muoiono più di 20.000 delfini: la loro cattura è legale. Nella baia di Taiji, avviene una delle caccie più traumatiche: arpionati e legati da funi, i delfini sono poi issati sul molo, accoltellati e caricati, agonizzanti, su camion.

 

 

Circo Martin: LAV smaschera esibizione vietata in Italia

La LAV documenta e denuncia un’esibizione vietata in Italia, portata in scena dal Circo Martin: un cavallo viene portato davanti al pubblico con in groppa una tigre e, in aggiunta, trainando un carretto con sopra un orso; a conferma della pericolosità dell’esibizione, sul cavallo viene posta una protezione in metallo. La normativa Cites stabilisce che in nessun caso individui di specie diverse, soprattutto se in rapporto preda-predatore, come in questo caso, possono essere trasportati o mantenuti in strutture attigue.

 

 

Aprile 2010

 

Terremoto de L’Aquila: bilancio delle azioni di soccorso degli animali

Ad un anno dal terremoto che nel 2009 ha sconvolto L’Aquila, la LAV rende pubblico il bilancio delle attività svolte per soccorrere gli animali insieme all’Unità di Crisi Veterinaria appositamente costituita: centinaia gli animali salvati da stabili lesionati, acquistate di più di 50 tonnellate di cibo per cani e gatti, recinti modulari, lettori di microchip, materiale sanitario, dispenser per cibo e acqua, cucce, ciotole, guinzagli, oltre 200 confezioni di antiparassitari, migliaia di sacchetti per raccogliere le deiezioni, trasportini per gatti, lettiere, sabbia per gatti, gabbiette e cibo per piccoli animali. La nostra presenza è stata costante per fornire assistenza e per coordinare le attività, tra cui la sterilizzazione di centinaia di gatti.

 

Emergenza randagi nel Ragusano: Associazioni denunciano nulla di fatto

Un anno dopo i tragici fatti di Modica e Scicli, con l’uccisione di un bambino per opera di cani randagi, LAV, Enpa e Lega Nazionale per la Difesa del Cane denunciano che ben poco è stato fatto per contrastare il randagismo in Sicilia, dove il problema è gravissimo. Tutto è stato lasciato alla buona volontà del volontariato e a sporadiche iniziative di enti locali tranne che a Ragusa dove, nonostante la mancata assegnazione di fondi è stata possibile una continuativa collaborazione tra le Istituzioni e le Associazioni animaliste  e dove l'iniziativa del Prefetto ha consentito di avviare il controllo del territorio.

Il tavolo tecnico regionale sul randagismo, invece, i cui obiettivi erano quelli di sviluppare una politica di prevenzione anche attraverso la sterilizzazione e uniformare le attività delle varie ASL, dopo le prime sedute non è stato più riunito. Le iniziative che erano state suggerite hanno spesso trovato la strada bloccata dalla difficoltà espressa dall'Assessore alla Sanità Massimo Russo nel reperire fondi speciali, dopo averli annunciati al Presidente Lombardo e al Sottosegretario alla Salute Martini, 5 milioni di euro. Non c’è traccia della promessa “task force”, di “progetto pilota”, di intervento strutturale.

 

Caccia, Camera Deputati: sconfitto l’estremismo venatorio

La Camera dei Deputati approva l’articolo 43 della Legge Comunitaria 2009, che prevede l’adeguamento della norma italiana sulla caccia alle direttive comunitarie. Grazie alle pressioni delle associazioni anticaccia, la formulazione originale, che prevedeva la nefasta eliminazione del limite temporale massimo della stagione venatoria, è stata rivista con un sub-emendamento. Ora il limite massimo di estensione è limitato alla prima decade di febbraio, previo parere dell’Ispra. L’Aula di Montecitorio decreta così la disfatta dell’estremismo venatorio e dei politici che lo sostengono. Fermamente contraria all’allungamento della stagione di caccia introdotto dall’art.43, la LAV accoglie con soddisfazione l’evidenza che all’interno della Camera dei Deputati, come in tutto il Paese, i cacciatori ed i loro sostenitori rappresentano una minoranza senza futuro.

 

Zoo, malinconia, sofferenza e dignità: mostra a Roma

La malinconia, la sofferenza e la dignità degli animali reclusi negli Zoo – dal Bioparco di Roma allo Zoo di Berlino –  sono il tema portante della mostra fotografica allestita a Roma, con le opere realizzate dalla fotografa Alessia Cerqua (www.alessiacerqua.com) e il patrocinio della LAV (www.lav.it). Davanti agli occhi di chi osserva prende vita una pantomima della natura che ritrae una condizione per nulla rispettosa della biologia e del mondo di queste creature – elefanti, leoni, scimpanzé, ecc. - soggette al predominio umano.

 

 

Maggio 2010

 

Foche: Italia non più complice della caccia

Nella Legge Comunitaria 2009, approvata in via definitiva dal Senato, viene adottato il sistema sanzionatorio per le violazioni al Regolamento Comunitario 1007/2009 contro il commercio di prodotti derivanti dalle foche, ponendo così l’Italia tra i primi ad applicare l’effettiva tutela e la salvaguardia dei mammiferi marini cacciati in particolare in Canada e Namibia. Il divieto UE, effettivo a partire da agosto, vede già quindi applicabili in Italia sanzioni che, rafforzando la Legge 189 /04 contro il maltrattamento degli animali, prevedono l’arresto da tre mesi a un anno o l’ammenda da 5.000 a 100.000 euro per chi produce, commercializza, esporta o introduce nel territorio nazionale qualunque prodotto derivante dalla foca. Il dispositivo prevede inoltre sanzioni accessorie quali la sospensione della licenza da tre mesi a un anno e, in caso di reiterazione, il ritiro della stessa. Questo provvedimento salverà la vita a molte migliaia di foche, se si considera che solo negli anni 2000 e nel 2003 l’Italia ha importato rispettivamente 55.000 e 15.000 pelli di foca.


Marcia per la Pace: corteo anche per ambiente e animali

Ambiente e animali fanno il loro ingresso alla Marcia della Pace Perugia-Assisi: alla storica manifestazione aderisce la LAV con lo slogan “La pace inizia a tavola” e un gruppo ben visibile di animali simbolici per ricordare il massacro quotidiano di mucche, vitelli, polli, maiali, pesci e tutte le specie uccise per fini alimentari nei Paesi più ricchi. Rivedere i propri consumi a tavola a favore della scelta vegetariana, vuol dire essere rispettosi di tutti gli esseri viventi e dell’ambiente. Aldo Capitini, figura di spicco del movimento pacifista italiano - uno dei primi a far conoscere nel nostro Paese il pensiero gandhiano della non violenza, che nel 1961 organizzò la prima Marcia per la Pace e la fratellanza dei popoli, Perugia-Assisi - non a caso abbracciò la scelta vegetariana come naturale conseguenza del suo spirito di non violenza.

 

Benessere degli animali durante il trasporto: Commissione UE chiede severità

La Commissione UE rivolge a tutti gli Stati Membri una Nota sul problema del trasporto di animali non idonei verso il macello - in particolare mucche lattifere, scrofe, galline ovaiole e cavalli - chiedendo di eseguire maggiori controlli e soprattutto di sanzionare chi commette questo genere di infrazioni. La LAV accoglie con favore e sostiene questo appello, chiedendo un piano straordinario di controlli negli allevamenti e nei macelli, per una verifica del benessere degli animali e non soltanto degli aspetti legati alle malattie infettive o ai residui negli alimenti, applicando le sanzioni amministrative e penali, purtroppo ampiamente disapplicate.

 

Uccise due guardie zoofile a Genova

Tragedia in provincia di Genova: un cacciatore uccide due Guardie Volontarie, un uomo e una donna. La LAV condanna la strage ed esprime il proprio cordoglio ai familiari delle vittime e alle due associazioni coinvolte, la LIPU e l’Associazione Amici Animali Abbandonati di Genova.

 

“Task Force” del Ministero della Salute contro canili lager e randagismo

Il Sottosegretario alla Salute F. Martini istituisce la Task Force contro i canili lager e per arginare il fenomeno del randagismo. La LAV accoglie con soddisfazione l’iniziativa, che rappresenta un chiaro monito ai Servizi veterinari Asl delle Regioni e ai Comuni, rispettivamente organi di vigilanza e controllo e di proprietà dei cani randagi, ad assolvere con maggiore impegno ai propri compiti, e trasmette alla Task Force dossier e documentazione su decine di canili lager, mancanza di sterilizzazioni e maltrattamenti di cani e gatti.

 

“La coscienza degli animali”: iniziativa del Ministro Brambilla e del Prof. Veronesi

La LAV saluta con favore il neomovimento “La coscienza degli animali” fondato dal Ministro del Turismo Brambilla e dal Prof. Umberto Veronesi, per dare più forza all'affermazione dei diritti degli animali nel nostro Paese e fornire, trasversalmente, più voce al movimento animalista.

 

Traffico di cuccioli: archiviata querela contro la LAV

Il Giudice delle indagini preliminari di Roma, dr. M. Caivano, archivia la querela per “falso materiale”, presentata da Federfauna a carico dei rappresentanti legali della LAV, Gianluca Felicetti e Roberto Bennati, perché il fatto non sussiste. La querela prendeva a oggetto un comunicato stampa diffuso dalla LAV in cui l’associazione si era limitata a complimentarsi pubblicamente con la Polizia di frontiera di Tarvisio (Udine) e la Polizia di Trieste che in ben due occasioni, a distanza di pochi giorni presso il valico italo-sloveno di Fernetti, avevano disposto dei sequestri di cuccioli provenienti dall’Ungheria, stante le loro gravi condizioni di detenzione. Nel testo la LAV ribadiva, inoltre, l’impegno delle Istituzioni nazionali nel contrastare l’odioso fenomeno del traffico illecito di cuccioli. L’archiviazione della querela è stata disposta sottolineando il diritto di cronaca giudiziaria della LAV, l’interesse pubblico del fenomeno del traffico di cuccioli ed il comportamento ineccepibile dell’Associazione nella sua attività di diffusione delle notizie.

 

 

Giugno 2010

 

Nuova edizione del Rapporto Zoomafia della LAV

La LAV pubblica l’undicesima edizione del Rapporto Zoomafia, realizzato da Ciro Troiano (responsabile dell’Osservatorio Zoomafia LAV), tracciando una nuova fotografia dei vasti interessi della criminalità organizzata verso gli animali: ne emerge un bilancio allarmante e impietoso, con un giro d’affari stimato di circa 3 miliardi di euro e innumerevoli animali coinvolti.

 

Rischio abbandono per 130mila animali

Altri 130mila animali si preparano ad essere abbandonati: è la denuncia della LAV che presenta la sua nuova campagna d’informazione contro l’abbandono di animali e per la prevenzione del randagismo, un fenomeno che purtroppo coinvolge ancora, nell’arco dell’anno, circa 50 mila cani e 80 mila gatti. Per stimolare la consapevolezza che adottare un animale è un impegno per la vita, l’associazione distribuisce la mini guida-pratica “Il sì per tutta la vita”, dedicata ai diritti e ai doveri della convivenza con i quattro zampe e insieme al film Sansone (20th Century Fox) rivolge l’appello a non abbandonare gli animali.

 

Uova migliori: la Guida pratica LAV distribuita a 40mila famiglie

Circa 40mila famiglie italiane abbonate al settimanale Gioia ricevono la guida-pratica della LAV “Le uova non sono tutte uguali”, che spiga loro come riconoscere le uova in base al metodo d’allevamento e quanto sia importante scegliere sempre le uova di galline libere. Con le 220 uova consumate mediamente da ogni cittadino europeo in un anno, ciascuno di noi può concretamente contribuire a migliorare le condizioni d’allevamento di questi animali e garantirsi uova migliori, semplicemente preferendo le uova di galline libere.

 

 

 

Luglio 2010

 

Corte di Giustizia UE condanna l’Italia per violazione norme su uccelli migratori

La Corte di Giustizia UE condanna l’Italia al pagamento delle spese per violazione della normativa comunitaria posta a tutela degli uccelli migratori. La causa contro il nostro Paese era stata intentata a seguito dell’approvazione, in numerose regioni italiane, di provvedimenti che consentivano la caccia in deroga agli uccelli migratori, protetti in tutta Europa dalle direttive comunitarie. Per questo motivo la Corte di Giustizia ha emesso il decreto di condanna nei confronti del nostro Paese, disponendo il pagamento delle spese legali a carico dell’Italia. Dal 2002, infatti, alcune regioni, Lombardia e Veneto in testa, sfruttando l’opportunità della “caccia in deroga”, che consente, per ragioni eccezionali e comprovate, l’uccisione di quantità molto limitate e controllate di uccelli protetti, hanno approvato di anno in anno provvedimenti che consentono l’uccisione di milioni di uccelli migratori protetti, trasformando di fatto la caccia in deroga da evento eccezionale a regime di caccia ordinario.

 

Clonazione animale a scopo alimentare: fermo No del Parlamento UE

Voto schiacciante del Parlamento UE in favore del divieto di clonazione di animali per la produzione di alimenti. Questo voto, secondo la LAV, rappresenta chiaramente il punto di vista dei cittadini europei che non vogliono cibi Frankenstein nei loro piatti e, inoltre, pone enormi pressioni sulla Commissione Europea a presentare una legislazione chiara per far rispettare tale divieto e assicurare che nessun prodotto da animali clonati o dalla loro progenie sia immesso sul mercato europeo. Una moratoria verso tutti gli esperimenti di clonazione in ambito zootecnico è la richiesta che la LAV s’impegna a rivolgere al Governo italiano, affinché il nostro Paese si adegui, al più presto, alle posizioni espresse in Europa.

 

LAV denuncia i progetti per la costruzione di due acquari a Roma

La LAV denuncia al Sindaco Alemanno e al Consiglio Comunale i progetti per la costruzione di due inutili, costose, dannose prigioni per animali: una allo zoo di Villa Borghese, del costo di almeno 5 milioni di euro per i cittadini; l’altra, sotto il laghetto dell’Eur, vincolata da una Delibera del Consiglio Comunale del 2006 ad essere realizzata con animali virtuali e ora, invece, in violazione di quell’atto e del Regolamento comunale Tutela degli Animali, trasformato in uno zoo d’acqua.

 

Circhi con animali: l’impegno del Ministro della Cultura

Grande soddisfazione e sostegno per l’impegno annunciato dal Ministro della Cultura Sandro Bondi per la progressiva dismissione delle attività che utilizzano animali nella Legge quadro sullo spettacolo in discussione in Commissione alla Camera. La dichiarano LAV e Intergruppo Parlamentare Animali, il raccordo trasversale a favore degli animali formato da deputati e senatori di tutti i gruppi sensibili ai temi animalisti.

 

Tar Toscana sospende abbattimento volpi

Il TAR della Toscana sospende la disposizione della Provincia di Siena che avrebbe comportato l’uccisione di più di un migliaio di volpi. I giudici del TAR, accogliendo un ricorso presentato da LAV e LAC, hanno riconosciuto che gli amministratori provinciali avevano approvato il piano senza aver preventivamente valutato l'impiego di metodi alternativi all'abbattimento.

 

 

Agosto 2010

 

Animali vittime d’incidenti stradali: hanno diritto al soccorso

Finalmente anche gli animali hanno diritto al soccorso in caso di incidenti stradali. Il 13 agosto entra in vigore la riforma del Codice della Strada che ha introdotto questo innovativo principio di civiltà, grazie agli emendamenti proposti dalla LAV nel corso dell’iter della legge, sostenuti dai deputati e senatori dell’Intergruppo Parlamentare Animali. Per la prima volta, il nostro Codice della strada riconosce gli animali come “esseri senzienti”, capaci cioè di provare dolore e gioia, principio in vigore dal dicembre 2009 con il Trattato dell’Unione Europea. Ogni anno sono molte migliaia gli animali vittime di incidenti stradali, basti pensare che circa l'80% degli animali purtroppo ancora abbandonati ogni anno in Italia, circa 130.000 all'anno, sono coinvolti in incidenti stradali anche mortali. Una riforma è importante perché finalmente riconosce il diritto al soccorso di così numerosi animali, raramente considerati nelle statiche relative agli incidenti su strada.

 

Prodotti di foca: finalmente in vigore divieto UE

Entra in vigore il bando europeo del commercio di prodotti derivati dalle foche, posticipato ad ottobre 2010 per alcuni soggetti che avevano presentato ricorso alla Corte di Giustizia UE, poi positivamente rigettato. Grazie al lavoro svolto dalla LAV, l’Italia è stato il primo paese in Europa a mettere al bando questo commercio e il primo paese ad adottare il sistema sanzionatorio per le violazioni al regolamento comunitario. Produzione, commercio, importazione ed esportazione di prodotti di foca sono già sanzionati in Italia dalla Legge 189 del 2004 contro il maltrattamento degli animali (modificata, su proposta LAV, con la recente Legge comunitaria del 2009), e che dispone l’arresto da tre mesi a un anno o l’ammenda da 5.000 a 100.000 euro, oltre alle sanzioni accessorie quali la sospensione della licenza da tre mesi a un anno e, in caso di reiterazione, il ritiro della stessa. L’Italia in passato ha rivestito un ruolo primario in questo mercato insanguinato, in particolare come paese trasformatore: tra il 2002 e il 2005, è registrato un import (da Canada, Danimarca, Groenlandia) di 8,4 milioni di euro e un export di 16,2 milioni di euro (dati forniti dal nostro Governo all’Eurostat Datashop di Berlino).

 

Progetto per i randagi degli Scavi di Pompei

Bilancio positivo per (C)Ave Canem, il primo progetto di prevenzione del randagismo e per la cura e tutela dei cani presenti nella vasta area archeologica di Pompei: 55 cani sterilizzati, vaccinati e iscritti all'anagrafe canina; 26 felicemente adottati; 5 sottoposti a terapie senza le quali la loro sopravvivenza nel lungo periodo sarebbe stata seriamente a rischio; almeno 4 quelli ai quali si è stata salvata direttamente la vita con il pronto intervento. Il progetto è stato avviato su iniziativa del Commissario Delegato Marcello Fiori, in collaborazione con LAV, Enpa e Lndc, con il sostegno anche del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali. L’iniziativa è stata coadiuvata da materiale informativo e dal sito internet dedicato www.icanidipompei.com.

 

 

Settembre 2010

 

Vivisezione: l’UE delude con il testo finale della Direttiva 86/609

Il Parlamento Europeo approva, dopo un lungo e complesso iter, il testo finale per la Direttiva 86/609 che regolamenta l’utilizzo degli animali per fini scientifici. Nel complesso il testo approvato risulta deludente, soprattutto in considerazione dei progressi scientifici, dell’affermarsi dei metodi alternativi all’uso di animali e dell’opinione pubblica espressasi in modo chiaramente contrario alla sperimentazione animale, così come sì è sempre dichiarata e impegnata la LAV. Fondamentale sarà il recepimento della Direttiva come  Decreto nazionale: l’Italia dovrà mantenere i punti positivi già presenti nel Decreto vigente (D.lgs. 116/96) e integrarli con quelli europei. In questo modo sarà possibile vedere, nei fatti, il nostro Paese impegnato concretamente nella tutela del benessere degli animali da laboratorio e a favore di una scienza etica e all’avanguardia.

 

Caccia: manifestazione nazionale LAV a Venezia

Nuova grande manifestazione anticaccia della LAV, al grido “conserva la biodiversità, aboliamo la caccia”: il giorno prima della riapertura della stagione venatoria 2010, la LAV manifesta la sua posizione abolizionista, insieme a tante altre associazioni, nel capoluogo del Veneto, regione simbolica perché ad altissima densità di cacciatori.

 

Palio di Asti: presidio della LAV

Presidio della LAV al Palio di Asti, il secondo per importanza dopo quello di Siena, per manifestare la ferma opposizione ai palii e a qualsiasi evento che utilizzi animali. In questo palio hanno perso la vita numerosi cavalli. Tra il 2000 e il 2003 sono morti 10 cavalli, e anche nell’edizione dello scorso anno si è verificato un incidente mortale.

 

Uccide tre cuccioli: LAV si costituirà parte civile

La LAV annuncia la costituzione di parte civile contro il proprietario di un fondo agricolo di Leporano (Taranto) responsabile dell’uccisione di tre cuccioli di cane. L’uomo aveva dato fuoco a quattro cuccioli di cane, uccidendone tre, tra enormi sofferenze; denunciato dai Carabinieri, dovrà rispondere dell'accusa di uccisione di animali, un reato punito fino a diciotto mesi di reclusione.

 

Ottobre 2010

 

Il traffico di cuccioli è finalmente reato

La Camera dei Deputati approva in via definitiva la Legge che dà un giro di vite contro trafficanti di cuccioli e maltrattatori di animali. Un mercato illegale da 300 milioni di euro l’anno giocato sulla pelle dei quattro zampe e di ignare famiglie, sviluppatosi finora anche con gravi rischi sanitari in normali circuiti grazie a una rete di coperture, per la mancanza di una normativa efficace di contrasto. Il nuovo reato, ottenuto grazie alla proposta presentata due anni fa dal Ministro degli Esteri Frattini con il Sottosegretario alla Salute Martini e il sostegno dei parlamentari dell’Intergruppo animali, prevede la reclusione da tre mesi a un anno e la contestuale multa da 3.000 a 15.000 euro. La nuova Legge codifica, inoltre, l’introduzione illecita di animali da compagnia. Le condotte sanzionate, seppur analoghe a quelle previste dal reato di traffico illecito, si differenziano però da esso poiché poste in essere da soggetti che non hanno approntato un’attività organizzata o reiterata. La pena prevista è il pagamento di una sanzione amministrativa da 100 a 1000 euro - ecco un’altra novità - per ogni animale privo di sistemi di identificazione individuale, e da 500 a 1000 euro per ogni animale introdotto nel territorio nazionale animali da compagnia in violazione della legislazione vigente, assenza delle necessarie certificazioni sanitarie e, ove richiesto, di passaporto individuale. La Legge prevede sanzioni amministrative accessorie per il trasportatore o il titolare di un’azienda commerciale che violino più volte l’articolo di introduzione illecita.

Aumentate anche le sanzioni previste nel Codice penale per i reati di uccisione e maltrattamento di tutti gli animali. La previsione della reclusione passa “da tre a diciotto mesi” a “da quattro mesi a due anni” nel caso dell’uccisione, da “tre mesi a un anno” a “da tre a diciotto mesi, la previsione della multa passa invece “da 3000 a 15000 euro” a “da 5.000 a 30.000 euro .

 

Vivisezione, nuovi dati UE: ancora 12 mln di animali sacrificati

La Commissione UE pubblica il 6° rapporto sui dati statistici relativi al numero di animali utilizzati a fini sperimentali, nel 2008, nei laboratori dei 27 Stati Membri. Le statistiche sono state elaborate in base a quanto stabilito dalla Direttiva europea 86/609 nella formulazione precedente il testo revisionato votato l’8 settembre 2010, e si riferiscono esclusivamente agli animali vertebrati adulti, escludendo quindi forme non completamente sviluppate, come invertebrati e animali utilizzati già soppressi. Se queste categorie venissero incluse, il numero di animali coinvolti nella sperimentazione aumenterebbe in modo esponenziale. Nonostante ciò il numero di animali usati per fini sperimentali non accenna a diminuire, rimanendo sulla soglia dei 12 milioni all’anno, dato che prescinde dall’apporto dei due nuovi Stati Membri, (il rapporto precedente faceva riferimento a 25 Stati Membri), la cui percentuale sul totale è pari allo 0,77%. Paesi come la Germania, Spagna, Francia Irlanda e Austria mostrano un forte incremento, in alcuni casi superiore al 50% in più rispetto al 2005, anno a cui si riferiva il rapporto precedente, mentre l’Italia mantiene tristemente il quinto posto nella classifica degli animali usati, dopo Francia, Regno Unito, Germania e Spagna.

Nel 2008 sono stati utilizzati più di 21.000 cani, 330.000 conigli e 9.000 scimmie. A tal proposito la  LAV ricorda come il 56% dei primati provenga da catture allo stato selvatico, pratica che comporta livelli altissimi di stress e sofferenza.

 

Conigli uccisi e sezionati in classe: LAV chiede lo stop di queste esercitazioni

La LAV presenta una denuncia presso la Procura della Repubblica di Milano, per violazione dell’articolo 544 bis del Codice penale (uccisione di animali senza necessità), nei confronti di un insegnate dell’Istituto Tecnico Industriale Statale-Liceo Scientifico Tecnologico “Ettore Molinari” di Milano, per aver ucciso due conigli in classe, per poi sezionarli durante una lezione di anatomia.

Secondo le testimonianze raccolte, il professor C.R., medico chirurgo ha fatto arrivare in classe quattro conigli, fatti appositamente uccidere per scopi didattici, ma due di questi, ancora vivi, sarebbero usciti fuori dal contenitore. A quel punto il docente avrebbe prima cercato di strangolarli, quindi li avrebbe presi ripetutamente a pugni, ma uno degli animali sarebbe sopravvissuto alla prolungata violenza e l’insegnante lo avrebbe ucciso colpendolo a martellate sulla testa. Quanto accaduto è contrario nello spirito e negli obiettivi alle indicazioni del Protocollo d’intesa che il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha siglato con la LAV con lo scopo di “promuovere la diffusione e l'approfondimento dei temi dell'educazione al rispetto di tutti gli esseri viventi nelle scuole di ogni ordine e grado”.

 

Trasporto di animali: Tribunale di Prato condanna due persone per maltrattamento

Il Tribunale penale di Prato condanna in primo grado due trasportatori rumeni a 4 mesi di reclusione per maltrattamento di animali - ai sensi dell’art. 544-ter, comma 1 c.p. - per le gravi e reiterate sevizie inflitte a una cavalla. La LAV si è costituita parte civile nel processo, riuscendo a far aggravare le imputazioni a carico dei trasportatori, dall’art. 727 c.p. all’art 544 ter c.p.

Il processo è nato da una denuncia degli Animals’ Angels, presentata nel luglio 2005 in seguito alla segnalazione di un mezzo che trasportava 33 cavalli dalla Spagna verso la Puglia.

 

560 mila galline all’anno finalmente libere: Coop Italia bandisce le uova di galline in gabbia

560 mila galline all’anno finalmente libere: la LAV esulta per questo importante e concreto risultato determinato dalla nuova politica di Coop Italia di non vendere più uova provenienti da galline allevate nelle gabbie di batteria anche per le uova non a proprio marchio. Da ottobre nei supermercati e ipermercati Coop Italia (più di 1440 punti vendita) sono disponibili solamente uova di galline allevate a terra, all’aperto o biologiche. Un risultato davvero apprezzabile, ottenuto attraverso l’opera di sensibilizzazione della campagna della LAVLiberiamoci dalle gabbie”: Coop Italia, infatti, è uno dei cinque grandi destinatari della distribuzione organizzata nazionale ai quali è rivolta questa campagna storica dell’associazione, tesa a garantire l’applicazione della direttiva Europea che fissa al 2012 il bando delle gabbie di batteria.

 

Condanna per il Circo Miranda Orfei

Il tribunale di Como condanna Giovanni Pucciarini, legale rappresentante del circo Miranda Orfei al pagamento di una multa di 3800 euro, conversione sostitutiva di una condanna a cento giorni di reclusione, per le drammatiche condizioni di detenzione di numerosi animali, in seguito a una denuncia della LAV locale. I fatti risalgono al Natale 2008, quando nella zona nevicò abbondantemente e i volontari LAV trovarono un ippopotamo in un recinto sotto la neve, una elefantessa e un dromedario rinchiusi in spazi angusti di camion bui e non riscaldati, scimpanzé costretti dentro gabbie minuscole. La LAV è impegnata nella raccolta di firme per sollecitare i Sindaci a bandire i circhi con animali e il Governo a emanare una nuova legge per la riconversione di questo genere di spettacolo.

 

Due leoni attaccano domatore in circo Ucraina

Fa il giro del mondo il filmato dell’aggressione di due leoni di un circo, in Ucraina, verso il domatore, sotto gli occhi atterriti degli spettatori e dei bambini. Il domatore se l'è comunque cavata con qualche leggera ferita, ma gli animali hanno mostrato in modo esplicito il bisogno di ribellarsi a quei condizionamenti. La LAV interviene ricordando che le responsabilità di questa aggressione sono esclusivamente umane e sono da ricondurre alla vita innaturale imposta agli animali del circo: domati, sottoposti a coercizioni, a vivere nelle gabbie e sotto i riflettori, in spazi limitati, obbligati ad eseguire pantomime ridicole e mortificanti.

 

Scandalo Botticelle nella Capitale: stangata da 550 euro

Un’inchiesta tv de “Le Iene” smaschera una tariffa di ben 600 euro, poi scontata a 550 euro, che sarebbe stata "estorta" da un vetturino delle botticelle romane trainate dai cavalli a due finti turisti spagnoli inviati nel centro storico di Roma, con telecamera nascosta, dalla redazione di Italia 1. La LAV torna a chiedere al Sindaco Alemanno e agli Assessori Marchi e De Lillo di far rispettare ai vetturini delle botticelle romane le normative vigenti sia in materia di benessere degli animali, sia di adempimenti fiscali che del codice della strada; inoltre, insieme ad altre associazioni continua a raccogliere migliaia di firme per sollecitare l’abolizione dell’anacronistico servizio di trasporto e consegna al Comune Capitolino le prime 5mila firme.

 

Pellicce fuori moda: i vincitori del concorso Design Against Fur

La pelliccia è definitivamente fuori moda: lo conferma anche l’ottava edizione del concorso internazionale “Design Against Fur”, a cui hanno partecipato migliaia di giovani talenti del design. I vincitori di questa edizione, i cui artwork sono pubblicati su www.infurmation.com – provengono da Danimarca, Australia, Cina e Regno Unito. Sono migliaia gli studenti che da diverse parti del mondo hanno messo a disposizione la propria capacità e la propria creatività per realizzare messaggi di sensibilizzazione e manifestare il loro NO alla pelliccia. Il concorso è promosso in Italia dalla LAV in quanto componente della Fur Free Alliance, la coalizione internazionale che riunisce più di 30 organizzazioni di tutto il mondo impegnate nel contrastare lo sfruttamento e l’uccisione di animali per la loro pelliccia.

 

Indagine della DDA su infiltrazioni della mafia in ippodromo Palermo

I Carabinieri di Palermo e gli uomini della Dia fermano 4 presunti boss mafiosi a capo dei clan di Resuttana, accusati di associazione mafiosa ed estorsione. Dall’indagine emerge che la mafia imponeva il pagamento del “pizzo” anche all'ippodromo di Palermo e organizzava combine nelle corse. Le corse venivano truccate, sempre secondo le dichiarazioni di un collaboratore di giustizia, tramite i fantini compiacenti e così “decidevamo l'esito di una corsa e si intascavano i proventi. Secondo l’Osservatorio Nazionale Zoomafia della LAV la notizia dell’indagine  conferma l’interesse, denunciato da anni, delle organizzazioni criminali per il mondo dell'ippica: interessi criminali che mettono in pericolo la legalità nel settore delle corse dei cavalli e delle relative scommesse.

 

Foche: da Corte di Giustizia UE via libera a divieto caccia

Il Presidente della Corte di Giustizia dell’Unione Europea rigetta la richiesta di sospensione del bando europeo che vieta la caccia commerciale delle foche e annulla quindi la precedente ordinanza di agosto scorso con la quale si sospendeva temporaneamente il divieto europeo su istanza presentata da organizzazioni di popolazioni indigene del Canada e della Groenlandia insieme al Fur Institute of Canada, Canadian Seal Marketing Group e altre sigle collegate all’industria della pellicceria.

Il Regolamento UE 1007/2009 sul commercio dei prodotti derivati dalle foche, sin dalla sua approvazione sta subendo forti attacchi da parte dell’industria della pellicceria interessata allo sfruttamento delle foche cacciate in Canada e Groenlandia. Nonostante il bando fosse efficace a partire dal 20 agosto 2010, già dai primi mesi dell’anno organizzazioni commerciali di questi Paesi hanno avviato un procedimento per chiederne l’annullamento e, in attesa della sentenza della Corte di Giustizia, anche la temporanea sospensione.

 

 

Novembre 2010

 

5 novembre: giornata mondiale contro la caccia alle balene

Fermare una volta per tutte la caccia alle balene che, nonostante la moratoria decisa nel 1986 dalla Commissione Internazionale Baleniera, continua con l’escamotage del prelievo per scopi “scientifici”. E’ quanto chiedono migliaia di attivisti, anche della LAV, scesi in piazza il 5 novembre, in più di 150 città di tutti i continenti, da San José (Costa Rica) a Il Cairo (Egitto), da Pretoria (Sudafrica) a Caracas (Venezuela), da New York (USA) a Karachi (Pakistan).

 

Caccia: sondaggio Ministro del Turismo conferma volontà di abolizione

Un nuovo sondaggio sulla caccia, questa volta commissionato dal Ministero del Turismo, conferma una volta di più che la stragrande maggioranza degli italiani è contraria alla caccia. Una contrarietà che si fonda su molteplici aspetti: l’inutile massacro di milioni di animali; i gravi rischi per l’incolumità pubblica; l’alterazione degli equilibri ambientali. L’accresciuta sensibilità nei confronti di questi temi deve necessariamente indurre l’esecutivo a tenere in considerazione le richieste della maggioranza degli italiani cominciando, ad esempio, dall’abolizione dell’art. 842 del Codice civile, che consente ai cacciatori, solamente se armati, di entrare nelle proprietà private senza chiedere il permesso e senza che il legittimo proprietario li possa allontanare.

 

Alimentazione, ricerca LAV: scarsa disponibilità opzione veg in mense pubbliche

La LAV rende pubblica una ricerca sulla possibilità di usufruire dell’opzione vegetariana nelle mense scolastiche dei Comuni italiani. La ricerca è concentrata sui capoluoghi di Regione italiani. Secondo i dati emersi, l’opzione vegetariana è prevista nelle mense scolastiche pubbliche di tutti i capoluoghi di Regione, ad eccezione di Perugia, Campobasso e Palermo.

La possibilità di usufruire di menu vegetariani per i propri figli, però, non è sempre promossa con chiarezza. Solo in alcuni casi, infatti, se ne fa riferimento esplicito sui siti web delle Amministrazioni cittadine, ma nella maggior parte dei casi si parla più genericamente di motivazioni etiche, in altri solo di diete speciali. Rispetto alle modalità per fare richiesta del menu vegetariano, invece, questa è discrezionale.

 

Festa musulmana del sacrificio: LAV diffonde dati ufficiali su impianti autorizzati

In occasione della Festa musulmana del sacrificio, la LAV diffonde i dati ufficiali degli impianti autorizzati alla macellazione rituale, a seguito di una sua inchiesta presso il Ministero della Salute e le Regioni: in funzione 206 impianti autorizzati per l’uccisione rituale di bovini, ovicaprini e avicoli (erano 104 nel 2003 con un aumento, quindi, di quasi il 100% in sette anni) di cui 193 esclusivamente per il rito islamico, 4 solo per quello ebraico (praticamente identico a quello mussulmano), 9 quelli che praticano entrambe i riti. Capofila fra le Regioni è la Lombardia (92 macelli autorizzati), poi il Piemonte (33), 22 a testa per Veneto ed Emilia Romagna.

Il precetto secondo il quale il fedele maggiorenne debba sgozzare personalmente l’animale fa sì che, nonostante la legge permetta la macellazione rituale e quindi senza stordimento preventivo, più dolorosa delle altre tecniche, solo ed esclusivamente nei macelli specificatamente riconosciuti, possano ancora esserci, come negli anni passati, casi di uccisioni in case, garage o giardini e per questo la LAV sollecita maggiori controlli.

 

Mercato degli uccelli di Ballarò (Palermo): nuova denuncia della LAV

La LAV torna a sollevare il caso, mai risolto, del mercato clandestino degli uccelli di Ballarò (Palermo): un fenomeno criminale che mette in pericolo la fauna selvatica e dietro al quale si intravedono inquietanti scenari delinquenziali. L’associazione presenta una denuncia in Procura e chiede al Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica di predisporre un presidio di polizia ogni domenica, che diventi un presidio di legalità contro uccellatori, zoomafiosi e l’inattività delle istituzioni. Sono circa 50.000 i cardellini venduti ogni anno a Ballarò per un introito stimabile in circa un milione di euro.  Gli animali sono detenuti in condizioni pietose, trasportati in stato di esasperata cattività, venduti in sacchetti di plastica, tanto da configurare il reato di maltrattamento di animali, oltre che realizzare i reati specifici previsti per la detenzione e il commercio di fauna selvatica. A ciò si deve aggiungere che il mercato è abusivo, poiché privo d’autorizzazione amministrativa, che vi è occupazione abusiva di suolo pubblico e si violano le leggi fiscali.

 

Caccia: Governo impugna leggi regionali di Liguria, Lombardia e Toscana

Grande soddisfazione per l’impugnazione da parte del Governo delle leggi regionali in materia di caccia della Liguria, della Lombardia e della Toscana. La Corte Costituzionale aveva già bocciato una misura analoga a quella adottata dalla Liguria, vale a dire il prolungamento della giornata di caccia di mezz’ora oltre il tramonto, in violazione della legge nazionale numero 157 del 1992. Le norme regionali di Lombardia e Toscana, invece, presentano aspetti di illegittimità nei confronti dei principi statali che regolano la disciplina nazionale sui richiami vivi, che la Corte Costituzionale aveva già bocciato, rispetto a identiche leggi varate in passato.

 

Orso in padella, Bolzano: la LAV insorge

Durante la kermesse di gourmet "Winefestival" di Merano, in Italia, è stato servito da un cuoco sloveno uno spezzatino a base di carne di orso scatenando l'ira della LAV di Bolzano. Sebbene in Slovenia sia una specie cacciabile, l'orso in Italia è annoverato tra le specie d'interesse comunitario che richiedono una protezione rigorosa.

L'orso bruno è attualmente protetto da convenzioni internazionali, da leggi nazionali e da piani di gestione per le popolazioni indigene, in alcuni regioni, al fine di garantire la protezione della specie e una sua coesistenza pacifica con l'uomo. In Europa è considerata specie protetta per mezzo della direttiva "habitat" che lo definisce "specie animale d'interesse comunitario e richiede una protezione rigorosa.

 

 

Dicembre 2010

 

Il traffico di cuccioli è finalmente reato

La legge n.201/2010 introduce il nuovo reato di “Traffico illecito di animali da compagnia”, prevedendo la reclusione da tre mesi a un anno e la contestuale multa da 3.000 a 15.000 euro per chi “al fine di procurare a sé o ad altri un profitto, reiteratamente o tramite attività organizzate, introduce, trasporta, cede o riceve cani o gatti privi di sistemi di identificazione individuale e delle necessarie certificazioni sanitarie, e non muniti, ove richiesto, di passaporto individuale”. Un’aggravante è prevista se i cani o i gatti introdotti illecitamente sono cuccioli di età accertata inferiore a dodici settimane o provengono da zone sottoposte a misure restrittive di polizia veterinaria.

La LAV, proprio con l’avvicinarsi delle feste natalizie invita a non comprare o regalare animali, e qualora si pensi di accogliere un quattro zampe nella propria casa, ad adottarlo da un canile o da un gattile. Oltre a ridare felicità a un animale che nella sua vita ha conosciuto sofferenza e abbandono, si contribuirà a debellare il randagismo.

 

Maltrattamenti e uccisioni di animali: pene più severe

La legge n.201/2010 (“Ratifica ed esecuzione della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia, fatta a Strasburgo il 13 novembre 1987, nonché norme di adeguamento dell’ordinamento interno”) aumenta le sanzioni previste dal Codice Penale per i reati di uccisione e maltrattamento di tutti gli animali: la previsione della reclusione passa “da tre a diciotto mesi” a “da quattro mesi a due anni” nel caso dell’uccisione, da “tre mesi a un anno” a “da tre a diciotto mesi”; la previsione della multa passa invece “da 3000 a 15000 euro” a “da 5.000 a 30.000 euro ”.

 

Circhi: nuova indagine della LAV e mobilitazione nazionale in favore di 2mila animali

Per la prima volta l’arena più famosa per le antiche lotte con animali feroci, il Colosseo, ospita un circo contemporaneo senza animali, il Circus Bosch: l’iniziativa è organizzata dalla LAV per lanciare la campagna “Vogliamo un circo umano” e chiedere una nuova legge che metta fine all’uso degli animali nei circhi. Secondo una nuova indagine pubblicata dalla LAV, sarebbero circa 2mila gli animali usati nei circhi italiani, mentre 16 Paesi del mondo stanno vietando, del tutto o parzialmente, l’uso di animali in questi spettacoli.

L’indagine della LAV spiega le condizioni di stress e sofferenza, e i condizionamenti subiti dagli animali nei circhi. Per ottenere una nuova legge la LAV avvia due petizioni (una rivolta al Governo, l’altra alle Amministrazioni locali) che hanno già raccolto migliaia di adesioni e possono essere firmate on line su www.lav.it

 

Giornata mondiale antipellicce, LAV: donne in pelliccia più che dimezzate

La LAV aderisce al Fur-Free Friday, un evento annuale, promosso da associazioni animaliste americane, che si svolge il venerdì successivo al giorno del Ringraziamento: una iniziativa che si propone di sensibilizzare le persone sugli orrori subiti dagli animali da pelliccia. Per l’occasione la LAV diffonde i dati del declino di questo mercato insostenibile: nel 2009, il consumo di pellicceria ha rappresentato il 2,6% del consumo totale di abbigliamento in Italia, il livello più basso degli ultimi 5 anni (nel 2005 era al 3,1%), ma è diminuito del 22% (contro il -10% dell’abbigliamento). In Italia le donne che dichiarano di indossare una pelliccia sono diminuite dagli 8 milioni del 2002 a 2,6milioni, e si tratta di donne che per il 47%  hanno una età maggiore di 65 anni ed un livello di istruzione basso (il 60% ha solo la licenza media inferiore).

 

Ispra: 58mila specie animali a rischio estinzione in Italia

I dati Ispra parlano chiaro: 58mila specie animali sono a rischio d’estinzione nel nostro Paese, che con questa cifra allarmante si aggiudica la maglia nera d’Europa in tema di biodiversità. Un pericolo accertato per la metà dei vertebrati presenti su tutto il territorio, ed una minaccia costante per un quarto degli uccelli. L’Ispra fornisce uno scenario inquietante: il ritmo attuale di estinzione delle specie è considerato da cento a mille volte superiore a quello registrato nell’epoca pre-umana.

Basti pensare che negli ultimi 40 anni l’estensione mondiale delle aree protette è quintuplicata, raggiungendo il 12% delle terre emerse, e che l’87% delle nazioni che hanno siglato la Convenzione Onu sulla biodiversità ha approvato piani di azione per arginare il pericolo estinzione.
Un fenomeno che riguarda anche la flora: il 15% delle specie vegetali superiori e il 40% di alghe, muschi e licheni rischiano di scomparire per sempre.

 

Stop galline in batteria: nuova campagna Current TV e LAV

Current TV e LAV mettono sul piatto una campagna ADV in realtà aumentata contro gli allevamenti di galline in batteria. Come da tradizione, anche quest'anno le carni bianche e le uova saranno protagoniste dei banchetti delle imminenti feste natalizie. E' per questo che la LAV e il canale italiano del network d'Informazione Indipendete fondato da Al Gore si affiancano in una campagna pubblicitaria che vuole informare e sensibilizzare il vasto pubblico su quei milioni di animali reclusi in spazi piccoli come un foglio A4, in gabbie impilate fino a 6 piani con ventilazione e luce forzata per aumentare la produzione e soddisfare le tavole di tutto il mondo.

 

Telethon difende la vivisezione, LAV chiede impegno a usare metodi alternativi

La LAV contesta il messaggio della necessità della vivisezione diffuso da Telethon, vista come unico passaggio fondamentale e obbligatorio per il progredire della scienza, definendolo un messaggio profondamente sbagliato e fuorviante. Infatti la sperimentazione animale ha comportato, e continua a farlo, grandi errori e ritardi nella scienza: ne sono una testimonianza le 225.000 morti all’anno negli Stati Uniti per cause avverse ai farmaci, o il dato allarmante del 90% dei farmaci che non supera le prove cliniche. Tutto questo comporta  peraltro un ingente spreco di fondi e menti che lavorano per produrre dati inutilizzabili. Purtroppo larga parte dei progetti finanziati ha coinvolto, e continua a farlo, animali e non c’è una chiara volontà di fare una ricerca sostitutiva mentre proprio Telethon che ha alle spalle anni e anni di raccolte fondi per la ricerca, dovrebbe impegnarsi a impiegare questi fondi esclusivamente in favore di metodi sostitutivi.

 

Allevamento abusivo di cani sequestrato nel Veronese su denuncia della LAV locale

In seguito a una denuncia della LAV di Verona, il Corpo Forestale dello Stato sequestra un allevamento abusivo di cani di varie razze, nel veronese. 96 i cani detenuti in condizioni drammatiche, costretti a vivere in un capannone in aperta campagna adibito a deposito attrezzi, ma in parte utilizzato come canile, rinchiusi in box realizzati con bancali di legno e materiale di scarto, o in grosse casse di plastica chiuse con fogli di polistirolo, dentro le quali, al freddo e nello sporco, erano imprigionate le femmine fattrici con i loro cuccioli. Molti gli animali affetti da rogna, comprese due cucciolate di appena 40 giorni prive delle madri. Durante la permanenza dei Forestali, al momento delle operazioni di sopralluogo all’interno della struttura, due piccoli sono morti. Tutti i cani sono stati dati in affido giudiziario alla LAV.

 

Bolzano, naufraga la proposta di tassa sui cani

Naufraga la proposta di tassa sui cani avanzata dalla Giunta Durnwalder nella legge Finanziaria, che avrebbe consentito ai Comuni della Provincia di Bolzano di reintrodurre l'imposta, fino a 170 euro all'anno per ogni cane: in seguito alle proteste della LAV locale, l’articolo che prevedeva questa tassa iniqua viene ritirato e l’associazione si offre di collaborare con la Provincia per elaborare delle politiche volte a sviluppare la cultura del rispetto degli animali, per una corretta convivenza con gli animali non umani, e incentivare le adozioni dei randagi.

 

Tragedia in circo a S.Pietroburgo: incendio uccide 50 animali esotici

50 animali esotici muoiono in un incendio scoppiato in un circo a S. Pietroburgo, probabilmente a causa di un cortocircuito. Gli animali uccisi sono pappagalli, cincillà, roditori e scimmie ed erano custoditi in una struttura in muratura per l'esposizione al pubblico vicina al tendone del circo. Per evitare simili tragedie e lo stress subito dagli animali nei circhi a causa dei condizionamenti imposti, la LAV sollecita il Governo italiano a emanare una nuova legge che preveda la riconversione dei circhi in spettacolo senza animali.

 

Cenone, LAV propone menu veg: etico e dalla parte degli animali

Pensare di festeggiare il Natale in modo tradizionale e banchettare, invece, con caratteristici pesci asiatici: è uno dei rischi cui sono esposti ogni anno milioni di italiani che portano sulle tavole delle feste menu a base di pesce, nella convinzione che sia pescato nei mari italiani. I consumatori spesso ignorano di “gustare”, ad esempio, il pesce pangasio: un tipico pesce d’acqua dolce vietnamita, che costa circa 5 euro al chilogrammo, ma a volte viene rivenduto a un prezzo ben maggiore. Proprio nei giorni che precedono le feste, infatti, aumenta il rischio di truffe agroalimentari in corrispondenza dell’aumento dei consumi, tra cui il consumo di carne e di pesce.  L’alternativa c’è, ed è semplicissima ed etica: scegliere di non mangiare animali, contribuendo così a risparmiare la vita a decine di milioni di esseri viventi. La LAV propone, anche quest’anno, un originale menu privo di ingredienti animali, con ricette ideate da maestri della ristorazione: per questa occasione, da Alessia La Serra e Massimo Dolce, chef e titolare de “Il gECO BIOndo”, trattoria bio-vegetariana a Roma. Queste e altre ricette sono disponibili su www.cambiamenu.it       

 

Botti di Capodanno: pericolosi. LAV chiede ai Sindaci di vietarli

Emanare un’Ordinanza che vieti l’utilizzo di petardi, botti e artifici pirotecnici di ogni genere su tutto il territorio comunale: questa è la richiesta della LAV ai Sindaci di tutta Italia affinché i festeggiamenti di Capodanno non si traducano in una tragedia per gli animali, oltre che per salvaguardare l’incolumità delle persone. La LAV fa appello al senso di responsabilità dei cittadini affinché scelgano di non sparare petardi e botti di qualsiasi tipo, consapevoli delle conseguenze che possono avere sulla sicurezza propria e degli altri, animali compresi, e ha stilato una lista di consigli pratici per proteggere gli animali, disponibile su www.lav.it

 

 

30 dicembre 2010

Ufficio stampa LAV 06 4461325 – 339 1742586 www.lav.it

 

 

 

 

 

 



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