Conto energia Fotovoltaico, finalmente la legge!

che le ottengono raggiungerà la quota di 100 MW: 60 MW per gli impianti fino a 50 kWp e 40 MW

21/ago/2005 14.05.25 Quibio.it Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
Quibio.it l' usa e getta che rispetta l'ambiente - Il primo negozio on line di vendita di prodotti usa e getta Bio eco-compatibili come piatti, bicchieri ecc... rigorosamente biodegradabili e compostabili al 100%.

Quibio.it  l' usa e getta che rispetta l'ambiente -

Il primo e-commerce di prodotti usa e getta Bio eco-compatibili come piatti, bicchieri ecc... rigorosamente biodegradabili e compostabili al 100%.

Fonte Ilsolea360gradi - Newsletter di ISES ITALIA - n.7, luglio-agosto 2005

Via libera al conto energia FV dopo il parere favorevole

della Conferenza Unificata

Si chiude il faticoso iter del "conto energia". In sintesi i contenuti aggiornati del decreto

attuativo in via di pubblicazione. In quanto tempo installeremo i 100 MW fotovoltaici?

Stavolta siamo proprio in dirittura d’arrivo! A quasi un anno dalla scadenza prevista dal Dlgs. 387,

lo scorso 14 luglio l’ultima versione della bozza di decreto che incentiva il kWh fotovoltaico ha

avuto il parere favorevole della Conferenza Unificata. Il decreto, elaborato dal Ministero delle

Attività Produttive di concerto con il Ministero dell’Ambiente, definisce il cosiddetto "conto energia"

per il fotovoltaico, secondo quanto indicato dall'art.7 del Dlgs. 387 del 2003, per impianti con taglie

comprese tra 1 kW e 1.000 kW di potenza. La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dovrebbe a

questo punto essere quanto mai prossima.

Vediamo in sintesi i principali contenuti del decreto, aggiornando le indicazioni che abbiamo

riportato sul precedente numero de Ilsolea360gradi (pag.3).

L’incentivazione per la produzione elettrica da fotovoltaico sarà erogata per 20 anni per impianti la

cui domanda sia stata inoltrata da persone fisiche e giuridiche, compresi i soggetti pubblici e i

condomini di edifici. Le tariffe per kWh sono definite in base alla taglia dell’impianto (vedi tabella);

per gli impianti la cui domanda perverrà dal 2007 la tariffa decrescerà del 2%. Il decreto non

considera nessun incentivo specifico per l'integrazione dell'impianto FV nell'edificio: gli impianti

possono essere installati anche a terra.

Tariffe incentivanti del FV per 20 anni (domande 2005-2006)

Impianti di potenza da 1 a 20 kW 0,45 €/kWh

Impianti di potenza da 20 kW a 50 kW 0,47 €/kWh

Impianti di potenza da 50 kW a 1.000 kW 0,50 €/kWh

(valore massimo della

tariffa soggetto a gara)

Gli impianti che avranno diritto all’incentivazione saranno solo quelli entrati in esercizio dopo il

30 settembre 2005 e la cui domanda sarà presentata a un Soggetto Attuatore (indicato

dall’Autorità, forse la Cassa Conguagli Energia) entro le date stabilite (la prima probabile scadenza

potrebbe essere 31 dicembre, molto più probabilmente il 31 marzo 2006).

Il decreto prevede anche specifiche condizioni per la cumulabilità del conto energia con altri

incentivi (art.12); in particolare, le tariffe incentivanti sono ridotte del 30% se il soggetto che

realizza l’impianto beneficia della detrazione fiscale; tali tariffe non verranno erogate se gli impianti

hanno ricevuto incentivi pubblici in conto capitale superiori al 20% del costo di investimento o se

usufruiscono dei certificati verdi.

Va detto che il conto energia italiano è una sorta di "sistema di incentivazione ibrido". Infatti,

l’energia elettrica dall’impianto fotovoltaico potrà essere autoconsumata o immessa nella rete

locale (quando la produzione eccede il consumo delle proprie utenze) e conteggiata da un

ulteriore apposito contatore, in modo che il distributore locale potrà scontare dalle bollette

l'elettricità ricevuta nella propria rete, secondo quanto stabilisce la delibera 224 del 2000

dell’Autorità che disciplina le condizioni tecnico-economiche del servizio di scambio sul posto

dell’energia prodotta da impianti FV con potenza non superiore a 20 kW. L’incentivo tariffario per

l’energia prodotta verrà, quindi, sommato al risparmio reso possibile dall'utilizzo della stessa

energia elettrica solare, cioè una quantità di energia elettrica non prelevata dalla rete che non

verrà così contabilizzata in bolletta (il valore di questa energia è grosso modo compreso tra 0,15-

0,17 € e 0,095-0,080 € per kWh).

Per gli impianti con potenza superiore ai 50 kW è previsto invece un meccanismo di gara della

tariffa. Mentre per le altre due taglie (1-20 e 20-50 kW) l’elenco degli impianti aventi diritto alla

tariffa incentivante è ordinato secondo la data di presentazione della domanda, nel caso degli

impianti sopra i 50 kWp la graduatoria è in base al valore della tariffa incentivante richiesta: la

priorità è data a quelle domande con il valore più basso di tariffa richiesta. Inoltre, per gli impianti

con taglia da 50 a 1.000 kW il soggetto responsabile dell’impianto deve costituire una cauzione

(pari a 1.500 € per kWp da installare) a titolo di penale in caso di mancata realizzazione

dell’impianto nei termini previsti dal decreto. Quest’ultima disposizione rischia di rendere fattibili tali

progetti solo per i grandi gruppi industriali.

Le domande per tutte le tipologie di impianti dovranno essere inoltrate trimestralmente al

Soggetto Attuatore entro il 31 marzo, 30 giugno, 30 settembre e 31 dicembre di ciascun anno. La

centralizzazione della procedura per l'ottenimento della tariffa incentivante potrebbe comportare

tempi più lunghi nella gestione del progetto rispetto a quelli previsti dal decreto (art.7 del decreto),

che tuttavia non sono affatto brevi.

Le tariffe incentivanti saranno riconosciute fino a quando la potenza cumulativa di tutti gli impianti

che le ottengono raggiungerà la quota di 100 MW: 60 MW per gli impianti fino a 50 kWp e 40 MW

per gli impianti da 50 kWp a 1 MWp.

Il decreto stabilisce anche che l’obiettivo nazionale di potenza cumulata da installare sia al 2015

pari a 300 MW, un valore che secondo gli attuali sviluppi del mercato ci sembra veramente poco

ambizioso.

Speriamo comunque che il decreto sul conto energia sia solo un primo passo per un reale decollo

del fotovoltaico in Italia che purtroppo patisce un ritardo di oltre un decennio rispetto alla

Germania, paese leader del settore, che lo scorso ha installato circa 100 MW (quelli previsti per

l’Italia) in meno di 4 mesi! Cosa accadrà in Italia? Molto dipenderà da come verrà gestito il

programma, in quanto tempo, dal rispetto delle scadenze, ma sarà determinante che in questo

periodo la tecnologia si sappia conquistare nel nostro paese un’immagine positiva e questo

dipenderà anche dalla qualità degli impianti realizzati.

Leonardo Berlen

Alcune brevi informazione tecniche

1. Quanto produce un impianto fotovotaico?

Tetto FV

da 1 kWp

(8 m2) a:

Energia elettrica

generabile

in un anno

Milano 1.100 kWh per kW

Roma 1.300 kWh per kW

Trapani 1.600 kWh per kW

2. Qual è la durata di vita di un impianto fotovoltaico?

La durata di un sistema FV si aggira intorno ai 30 anni, con un decadimento della produttività

negli anni piuttosto limitato. Tuttavia alcuni esperti in Giappone stimano che un impianto possa

produrre energia anche con 80 e più anni di vita.

3. Un caso semplificato di costo e tempo di rientro economico

Ipotesi: Impianto FV residenziale da 2 kWp (16 metri quadrati di superficie)

q Costo chiavi in mano (stima): 13.500 € + IVA 10% = 14.850 €

q Produzione in Italia Centrale (2 kW) = 2.600 kWh

q Guadagno dalla vendita del kWh FV = 2.600 x 0,45 € = 1.170 €

q Risparmio sul costo evitato dell’energia

= 2.600 x 0,15 € (costo medio dell’elettricità per le famiglie) = 390 €

q Vantaggio economico totale annuale = 1.170 + 390 = 1.560 €

q Tempo di ritorno dell’impianto = 14.850 : 1.560 = 9,5 anni

Dopo questo periodo si rientra dell'investimento e si comincia a guadagnare.

Per informazioni: ISES ITALIA

tel. 06 77073610-11 - e-mail: berlen@isesitalia.it

Commenta la notizia su QuibioBlog
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl