Comunicato LAV. TEST COSMETICI SU ANIMAL UN BANDO DA DIFENDERE. ECEAE E LAV LANCIANO LA NUOVA CAMPAGNA EUROPEA CON UNA PETIZIONE ON LINE DA OGGI E IN CENTINAIA DI PIAZZE ITALIANE IL 2-3 E 9-10 APRILE: IN PERICOLO IL BANDO DEFINITIVO DEI TEST PER...

ECEAE E LAV LANCIANO LA NUOVA CAMPAGNA EUROPEA CON UNA PETIZIONE ON LINE DA OGGI E IN CENTINAIA DI PIAZZE ITALIANE IL 2-3 E 9-10 APRILE: IN PERICOLO IL BANDO DEFINITIVO DEI TEST PER... Comunicato stampa LAV 18 gennaio 2011 TEST COSMETICI SU ANIMALI: UN BANDO DA DIFENDERE.

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Comunicato stampa LAV 18 gennaio 2011

 

TEST COSMETICI SU ANIMALI: UN BANDO DA DIFENDERE.

ECEAE E LAV LANCIANO LA NUOVA CAMPAGNA EUROPEA CON UNA PETIZIONE ON LINE DA OGGI E IN CENTINAIA DI PIAZZE ITALIANE IL 2-3 E 9-10 APRILE: IN PERICOLO IL BANDO DEFINITIVO DEI TEST PER SINGOLI INGREDIENTI DAL 2013, MIGLIAIA DI ANIMALI A RISCHIO

 

Prende il via oggi la nuova campagna europea per mettere fine a ogni test condotto su animali per sperimentare i prodotti cosmetici, voluta dalla Coalizione ECEAE che raccoglie tutte le maggiori associazioni animaliste in Europa, tra cui la LAV in Italia. Personaggi famosi, esponenti politici, aziende cosmetiche e i numerosi cittadini stanno sostenendo la campagna firmando la petizione per chiedere che queste sofferenze abbiano fine: firma anche tu la petizione (clicca qui per firmare su www.lav.it oppure visita www.nocruelcosmetics.org) e invita parenti e amici sostenere questa battaglia di civiltà.

 

Nel 2013 dovrebbe infatti entrare in vigore il divieto europeo, assoluto, di testare e commercializzare materie prime cosmetiche sperimentate su animali (data stabilita dalla Direttiva UE del 2003).Questo bando ottenuto con la mobilitazione di tutte le associazioni animaliste e con il sostegno di milioni di cittadini rischia però di slittare nuovamente, mettendo così a rischio la vita di migliaia di animali ogni anno.

 

Infatti, nonostante la chiara posizione contraria dell’opinione pubblica e i divieti già esistenti, la Commissione Europea e il Parlamento Europeo stanno prendendo in considerazione un possibile slittamento di tale data. Migliaia di conigli, cavie, topi e ratti continueranno così a essere iniettati, bruciati e resi ciechi in tutto il mondo per cosmetici destinati all’Europa.

 

Nessun altro animale dovrebbe ancora soffrire ed essere ucciso per testare nuovi cosmetici. Insieme possiamo ribadire come l’opinione pubblica sia fortemente contraria all’uso di animali in questo ambito e chiedere al Parlamento Europeo e alle Istituzioni che ci rappresentano, di non far slittare il divieto del 2013.

 

I test su animali oltre ad essere crudeli per gli animali ed eticamente inaccettabili, non offrono garanzie di sicurezza e dunque sono inutili. Per i cosmetici sono già disponibili più di 200.000 materie prime che possono soddisfare le esigenze dei produttori e dei consumatori più esigenti.

 

“Dopo la recente e deludente Direttiva europea in materia di sperimentazione animale, la lobby vivisettoria non può vincere anche questa battaglia duramente combattuta fin dagli anni ’90: questo bando rappresenta una pietra miliare nella lotta alla sperimentazione animale, la base per un cambiamento culturale che conferma come sia possibile una ricerca senza animali”, dichiara Michela Kuan, responsabile LAV settore Vivisezione.

 

Per questo motivo la LAV ha deciso di portare questa campagna anche in centinaia di piazze italiane con le Giornate nazionali di mobilitazione previste nei fine settimana del 2-3 e 9-10 aprile: presso i tavoli LAV sarà possibile firmare la petizione, ricevere materiale informativo come la Guida pratica ai cosmetici non testati su animali e sostenere questa campagna attraverso una minima donazione in cambio della quale si riceverà il tradizionale uovo di Pasqua della LAV (cioccolato fondente/commercio equo e solidale).

 

Puoi firmare subito questa petizione (clicca qui per firmare su www.lav.it) e coinvolgere familiari e amici, per ottenere un risultato davvero utile agli animali ma anche ai milioni di consumatori quotidiani di prodotti cosmetici.

 

18 gennaio 2011

Ufficio stampa LAV 064461325 – 339 1742586 www.lav.it

 

 

Scheda di approfondimento

Grazie ad anni di mobilitazione internazionale in collaborazione con le altre associazioni animaliste europee, nel 1993 abbiamo ottenuto il divieto europeo di vendita di cosmetici sperimentati su animali, previsto a partire dal 1998. Questo termine è stato posticipato prima al 2000 poi al 2002, quindi con la Direttiva 2003/15/CE il termine è stato fissato fra il 2009 e il 2013.

 

Gli step della direttiva europea in vigore:

-2004: entra in vigore il primo divieto di commercializzazione del “prodotto finito” che per essere venduto nell’UE non può essere testato su animali (continua ad essere permesso testare i singoli ingredienti).

 

-Marzo 2009: diventa attivo il secondo step che vieta di testare, importare o vendere in Europa qualsiasi ingrediente cosmetico testato su animali e relativo prodotto, nel caso esista un metodo alternativo (ovvero che non fa uso di animali) già validato.

 

Ad oggi e fino al 2012 rimangono praticabili ancora tre test su animali fortemente invasivi:

1. tossicità per uso ripetuto: conigli e ratti sono costretti a mangiare o inalare ingredienti cosmetici, oppure la sostanza gli viene spalmata sulla pelle rasata per un periodo che può arrivare fino a 90 giorni. Al termine dell’esperimento l’animale viene soppresso. 

2.      Tossicità riproduttiva: femmine gravide di coniglio o ratto sono alimentate forzatamente con la sostanza da testare e uccise per studiarne il feto

3.      Tossico cinetica: conigli e ratti sono costretti ad ingerire la materia prima, vengono quindi soppressi per esaminare la distribuzione e l’accumulo della sostanza negli organi (assorbimento, distribuzione, metabolismo ed escrezione della sostanza in esame).

 

Nonostante le obiezioni avanzate dalle associazioni animaliste e da una parte della ricerca scientifica, la Commissione Europea ha ritenuto che sotto la dicitura “tossicità ripetuta”, venissero incluse anche due ulteriori test:

        sensibilizzazione cutanea: cavie e topi ai quali è stato rasato il pelo, vengono messi a contatto con la sostanza per determinare eventuali relazioni allergiche. Alla fine dell’esperimento gli animali vengono uccisi.

        Cancerogenicità: i ratti vengono alimentati forzatamente con la sostanza da testare per almeno 2 anni, quindi vengono uccisi ed esaminati per verificare l’eventuale insorgenza del cancro.

 

Per maggiori informazioni: www.lav.it – tel. 06 4461325 info@lav.it

 

© LAV www.lav.it

 



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