Comunicato LAV. MULA MALTRATTATA (PALERMO): TRIBUNALE CONDANNA IL RESPONSABILE A DUE MESI DI RECLUSIONE PIU' RISARCIMENTO DANNI ALLA LAV E SPESE PROCESSUALI

Comunicato stampa LAV 27 gennaio 2011 MULA MALTRATTATA (PALERMO): TRIBUNALE CONDANNA IL RESPONSABILE A DUE MESI DI RECLUSIONE PIU' RISARCIMENTO DANNI ALLA LAV E SPESE PROCESSUALI Condannato a due mesi di reclusione per aver maltrattato la sua mula: è questa la pena che il Tribunale di Palermo, II Sezione penale, ieri ha inflitto al proprietario dell'animale usato per trasportare la frutta nel centro di Palermo, finché un giorno - secondo il racconto di alcuni testimoni poi rivoltisi alla LAV - la mula in strada svenne per l'inedia e fu addirittura percossa selvaggiamente per farla rialzare.

27/gen/2011 11.33.55 LAV Contatta l'autore

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Comunicato stampa LAV 27 gennaio 2011

 

MULA MALTRATTATA (PALERMO): TRIBUNALE CONDANNA IL RESPONSABILE A DUE MESI DI RECLUSIONE PIU’ RISARCIMENTO DANNI ALLA LAV E SPESE PROCESSUALI

 

Condannato a due mesi di reclusione per aver maltrattato la sua mula: è questa la pena che il Tribunale di Palermo, II Sezione penale, ieri ha inflitto al proprietario dell’animale usato per trasportare la frutta nel centro di Palermo, finché un giorno - secondo il racconto di alcuni testimoni poi rivoltisi alla LAV – la mula in strada svenne per l’inedia e fu addirittura percossa selvaggiamente per farla rialzare.

 

Purtroppo non fu subito disposto il sequestro della mula e quando la Polizia Giudiziaria, su richiesta della LAV, andò dal proprietario per il sequestro, lo stesso dichiarò di averla ceduta (donata) a terzi, mai individuati.

 

Il proprietario della mula è stato condannato anche a risarcire la LAV quale parte offesa e al pagamento delle spese processuali.

 

“Una sentenza importante perché restituisce un po’ di giustizia non solo a uno dei tanti animali purtroppo maltrattati, ma in particolare ad una specie incredibilmente ancora considerata ‘da traino’, costretta a lavorare e a sostenere fatiche spesso insopportabili - dichiara Maurizio Santoloci, direttore dell’Ufficio Legale LAVIn questo caso il responsabile non ha neppure avuto pietà del suo animale riverso a terra, né si è preoccupato del suo stato di malnutrizione e ha drammaticamente infierito percuotendo la mula con calci e pugni. Simili comportamenti non devono rimanere impuniti e la segnalazione di alcuni testimoni è stata importante a livello processuale ed esemplare sul piano  della convivenza civile”.

 

“Questa sentenza smentisce clamorosamente il quantomeno superficiale parere del medico veterinario intervenuto sul posto che giudicò la situazione non grave tanto da non permettere il sequestro della mula e quindi la sua salvezza - dichiara Gianluca Felicetti, presidente della LAV – Per ottenere questo piccolo ma concreto risultato è stata fondamentale l’indignazione dei passanti che hanno sollevato il caso e la loro volontà di denuncia e testimonianza, un dovere morale per tutti i cittadini”.

 

27 gennaio 2011

Ufficio Stampa LAV 064461325 – 339 1742486 www.lav.it

 

 

 



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