Comunicato LAV. MESSINA: SGOMINATA ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE FINALIZZATA ALL'ORGANIZZAZIONE DI CORSE CLANDESTINE TRA CAVALLI, 20 LE PERSONE ARRESTATE DAI CARABINIERI...

MESSINA: SGOMINATA ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE FINALIZZATA ALL'ORGANIZZAZIONE DI CORSE CLANDESTINE TRA CAVALLI, 20 LE PERSONE ARRESTATE DAI CARABINIERI.... Comunicato stampa LAV MESSINA: SGOMINATA ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE FINALIZZATA ALL'ORGANIZZAZIONE DI CORSE CLANDESTINE TRA CAVALLI, 20 LE PERSONE ARRESTATE DAI CARABINIERI.

29/apr/2011 15.22.28 LAV Contatta l'autore

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Comunicato stampa LAV

 

MESSINA: SGOMINATA ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE FINALIZZATA ALL’ORGANIZZAZIONE DI CORSE CLANDESTINE TRA CAVALLI, 20 LE PERSONE ARRESTATE DAI CARABINIERI.

LAV: CONTROLLI A TAPPETO PER CONTRASTARE L’INTENSIFICARSI DELLE ATTIVITA’ CRIMINALI NEL SETTORE DELLE CORSE DI CAVALLI

 

Questa operazione è l’ennesima  conferma della pericolosità sociale delle organizzazioni criminali dedite alle corse clandestine”. Lo afferma Ciro Troiano, responsabile dell’Osservatorio Nazionale Zoomafia della LAV, commentando la notizia dell’operazione “Pista di sabbia”,  dell’Arma di Messina che ha portato all’esecuzione di 20 ordinanze di custodia cautelare per associazione per delinquere finalizzata all’organizzazione di corse clandestine di cavalli e maltrattamento di animali.

 

 

Le inchieste degli ultimi anni dimostrano ampiamente la regia della criminalità organizzata dietro le corse clandestine. ­- prosegue Troiano - Tra le operazioni di maggiore rilievo quella denominata “Big Horse” del 2004, l’operazione “Diomede” del 2005, le operazioni “Zodiaco” del 2006 e “L’Arcangelo” del 2007, la “Morus” e la “Febbre di cavallo” del 2009: i reati contestati nelle varie operazioni sono di associazione per delinquere finalizzata alla truffa, ricettazione e frode in competizione sportiva, esercizio abusivo della professione veterinaria, maltrattamento di animali. Altre inchieste hanno dimostrato che nelle illegalità legate al mondo dell’ippica sono coinvolti clan di spessore criminale di primo livello, come i Casalesi, i Labate, i Santapaola, il clan mafioso del rione Giostra di Messina, il clan Spartà della provincia di Messina, i Parisi, i Capriati e gli Strisciuglio di Bari, i Ferrera di Catania”.

 

Secondo l’Osservatorio nazionale Zoomafia della LAV le corse clandestine di cavalli  sono uno dei settori di maggiore interesse della criminalità organizzata, in particolare in Sicilia e nel Sud Italia,  con un giro d’affari stimato in circa 1 miliardo di euro.

 

Per arginare questo fenomeno, la LAV chiede alle Autorità controlli a tappeto, da parte delle Forze dell’Ordine su coordinamento delle Prefetture, sulla detenzione dei cavalli nelle numerose stalle improvvisate presenti in diverse città, da Palermo a Catania, da Napoli a Reggio Calabria.

 

In questo modo verrebbero scoperte stalle e scuderie abusive da cui provengono i cavalli usati per le gare clandestine, risalendo ai proprietari degli animali – continua Troiano – L’applicazione dell’anagrafe equina e la vigilanza sulle stalle consentirebbe anche di verificare lo stato in cui vengono tenuti i cavalli: è notoria l’illecita consuetudine di rinchiuderli in ambienti privi di autorizzazioni e in condizioni igieniche pessime”.

 

Negli ultimi mesi si è assistito ad una vera esplosione virulenta del fenomeno, con corse bloccate, cavalli morti e abbandonati per le strade, filmati di corse pubblicizzati su internet. - aggiunge TroianoAnche Internet rappresenta uno strumento per propagandare, raccogliere scommesse e organizzare corse clandestine di cavalli, come recenti inchieste portate avanti dalla Polizia Postale di Reggio Calabria, in collaborazione con la LAV, hanno dimostrato”.

 

Il mondo degli ippodromi è spesso ricettacolo delle più varie illegalità - conclude Troiano - e non è un segreto che molti boss della camorra napoletana o della mafia siciliana abbiano la passione per i cavalli e le corse. L’illegalità nell’ippica ha volti e forme diversi. Spesso travalicano i confini degli ippodromi e si innestano in circuiti criminali molto più vasti e offensivi. Per questa ragione è indispensabile rafforzare le indagini e le attività di contrasto di questi crimini che rappresentano un consolidato business della criminalità organizzata”.

 

 

Roma, 29 aprile 2011 Ufficio Stampa LAV 06 4461325 www.lav.it

 



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