Con la Bioplastica, 600 Famiglie cambiano stile di vita...

In questa occasione si è ritornati a parlare di agricoltura biologica, anche di quella che si ricava direttamente dal produttore con i gruppi di acquisto solidale (uno in più pare sia nato a Mestre proprio grazie a Cambieresti).

20/ott/2005 13.11.29 Quibio.it Contatta l'autore

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Seicento famiglie cambiano stile di vita

Non è ancora giunto il momento dei bilanci, dicono gli organizzatori, ma un dato si può comunque rilevare: ben 600 famiglie veneziane (sulle 1200 che hanno iniziato, su proposta del Comune di Venezia, un'esperienza di revisione dei propri consumi, secondo criteri di sostenibilità) non hanno dato segni di cedimento. E di quelle perse per strada, duecento si sono comunque rivolte agli sportelli Stilinfo. In più, è stata colta anche l'occasione di confrontarsi a metà percorso con altri che, in questi mesi, le hanno tentate tutte per ridurre i consumi e il monte delle proprie bollette, in favore dell'ambiente.

Festa al parco. Da questo punto di vista, infatti, la festa di "Cambieresti?" dell'1 e 2 ottobre al parco di S. Giuliano ha raggiunto il suo scopo: grazie alle numerose iniziative e ai soggetti presenti, la giornata di sabato, graziata dal sole, ha riscosso il pienone; meno fortunati gli stand, i laboratori ! e i dibattiti di domenica, giornata conclusasi con un acquazzone che però non ha fermato gli interessati nel partecipare, fino al dibattito terminato in serata, con il saggista Maurizio Pallante e Massimo Cirri, conduttore di Caterpillar su Radio 2.

Agricoltura biologica ed economia alternativa. In questa occasione si è ritornati a parlare di agricoltura biologica, anche di quella che si ricava direttamente dal produttore con i gruppi di acquisto solidale (uno in più pare sia nato a Mestre proprio grazie a Cambieresti). Si è tornati a di-scutere in generale di economia alternativa, mentre il settore della ristorazione - messo in pratica dall'associazione Teranga - ha sfoderato stoviglie, materiali plastici e detergenti biodegradabili (in cui la plastica deriva dal mais e i detersivi contengono speciali batteri anti-grasso) prodotti dallo sponsor privato della manifestazione, Italia Pulita.

Bioedilizia. Si è parlato anche di proge! tti concreti, come quello per le certificazioni energetiche di! case ed edifici proposto sabato da Agire e Iuav, sul modello bolzanino di Casa Clima: «Con un protocollo di regole e criteri si garantisce ad un edificio una prestazione energetica che mantenga 20 gradi con un tot di KWh», spiega una delle coordinatrici di Cambieresti, Valeria Giannella. «In Germania per legge non possono superare i 70 KWh, in Italia arriviamo tranquillamente ai 200». Un modo come un altro, spiegano i referenti del progetto, per far salire il valore di un immobile ristrutturandolo o edificandolo secondo i criteri della bioedilizia, un settore che in Italia si sta sviluppando.

Autoprodurre pannelli solari. Queste e altre idee sono dunque passate al concreto durante la due giorni al parco di S. Giuliano: l'idea più "concreta" di tutte è stata però, quasi sicuramente, quella del laboratorio di autocostruzione di pannelli solari, durato una giornata intera con spiegazioni teoriche e dimostrazioni pratiche. «Poi non sono mancati momenti pi! ù ludici, con gli spettacoli per bambini - continua Valeria Giannella - mentre un gruppo di famiglie ha anche condiviso insieme il pranzo. In generale la festa è servita per rilanciare l'esperienza di Cambieresti, che è un progetto pilota e terminerà a febbraio».

Dopo febbraio si continua? E' questo infatti il punto a cui già pensano promotori e iscritti all'iniziativa: tre cartelloni in bella vista, durante le due giornate di festa, campeggiavano con su scritto l'appello rivolto alla pubblica amministrazione, più volte chiamata in causa, e intitolato "Voi... cambiereste?", in cui già i partecipanti chiedono un seguito, la possibilità di mantenere aperto il sito web, e azioni concrete per continuare a dialogare tra famiglie e per aprirsi all'intera realtà sociale. Tutte questioni per le quali, durante il dibattito finale, è stata ventilata anche l'ipotesi di continuare sotto forma di associazione. Una prova in più che non si ferma, tra ! i partecipanti, la voglia di sperimentare nuove soluzioni vers! o la sos tenibilità.


 

Maria Paola Scaramuzza                                 

Tratto da Gente Veneta , no.37 del 2005 Ottobre

fonte www.gvonline.it

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