Comunicato LAV. GDF MODENA, CON AUSILIO DI GUARDIE ZOOFILE LAV, SEQUESTRA UN LABORATORIO PER LA SPERIMENTAZIONE ANIMALE NON AUTORIZZATO. SEQUESTRATI E SALVATI PIU' DI 200 ANIMALI, TRE PERSONE DENUNCIATE

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27/mag/2011 14.54.34 LAV Contatta l'autore

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Comunicato stampa LAV 27 maggio 2011

 

GDF MODENA, CON AUSILIO DI GUARDIE ZOOFILE LAV, SEQUESTRA UN LABORATORIO PER LA SPERIMENTAZIONE ANIMALE NON AUTORIZZATO. SEQUESTRATI E SALVATI PIU’ DI 200 ANIMALI, TRE PERSONE DENUNCIATE

 

L’operazione ha avuto origine da una segnalazione del Nucleo Guardie Zoofile LAV di Modena alla Guardia di Finanza: così è stato individuato un laboratorio nel quale venivano effettuate sperimentazioni su conigli, cavie, topi e criceti, senza nessun tipo di autorizzazione sanitaria o ministeriale.

Tre le persone denunciate: un medico veterinario che effettuava la sperimentazione, l’amministratore dell’azienda e sua moglie, proprietaria del casolare. È stata sequestrata la struttura, gli animali e gli strumenti per la sperimentazione.

 

L’attività esercitata, quella di stabulario per animali da laboratorio e quella di sperimentazione sugli stessi non risultava esercitata in virtù di alcun atto autorizzativo previsto dalla normativa vigente. Poiché gli animali venivano sottoposti a prove di laboratorio consistenti in inoculazioni di sostanze nonché all’inserimento sottocute di materiale plastico per testarne la biocompatibilità, e alla fine della sperimentazione  gli animali utilizzati venivano soppressi per effettuare esami istologici o perché incurabili, è scattata la denuncia per maltrattamento e uccisione di animali.

 

La struttura era visibilmente in precarie condizioni sotto il profilo igienico-sanitario, in alcune parti era addirittura inagibile. Gli animali erano tenuti in scaffali da stabulazione e utilizzati per “prove di biocompatibilità”, alcuni di loro presentavano evidenti lesioni.

 

“E’ la prima volta che nel nostro Paese si scopre un laboratorio per la sperimentazione animale non autorizzato e completamente sconosciuto, oltretutto in quelle condizioni - dichiara Ciro Troiano, Coordinatore Nazionale delle Guardie Zoofile della LAV - L’aspetto che lascia perplessi è che la sperimentazione era finalizzata a ottenere la certificazione per  prodotti e dispositivi medicali impiegati nel settore sanitario: c’è da chiedersi quale garanzia poteva dare un laboratorio non autorizzato”.

 

La brillante indagine condotta dalla Guardia di Finanza, infatti, ha permesso di rilevare che presso il laboratorio sarebbero state effettuate oltre 1.300 sperimentazioni di biocompatibilità e testati 566 tipologie di prodotti medicali.

Gli animali sequestrati, conigli, cavie, criceti e topolini, sono stati affidati ad un’associazione per il recupero di animali da laboratorio e le spese di mantenimento e cura sono a totale carico della LAV (www.lav.it).

 

“Oltre a contestare l’inaffidabilità sul piano scientifico della sperimentazione animale, inaccettabile anche sul piano etico precisa Michela Kuan, biologa, responsabile nazionale LAV settore Vivisezionequesto drammatico caso di illegalità, peraltro con la presunta complicità di un medico veterinario, è  la riprova della necessità che il Governo e il Parlamento procedano al recepimento della Direttiva 2010/63 UE in materia di sperimentazione con il massimo rigore, prevedendo anche controlli e sanzioni efficaci.”

 

Disponibili fotografie

 

27 maggio 2011

Ufficio stampa LAV 06 44461325 – 339 1742586 www.lav.it

 

 

 

 

 

 

Guardia di Finanza

COMANDO PROVINCIALE MODENA

 

COMUNICATO STAMPA

 

MODENA: G. DI F. - SEQUESTRATI UN LABORATORIO CLANDESTINO E OLTRE 200 ANIMALI UTILIZZATI PER SPERIMENTAZIONI BIOLOGICHE; DENUNCIATI 3 RESPONSABILI.

 

I MILITARI DEL COMANDO PROVINCIALE DI MODENA, A SEGUITO DI UNA SEGNALAZIONE DELLA LAV E DI PROLUNGATE INDAGINI, UNITAMENTE AL NUCLEO GUARDIE ZOOFILE LAV DI  MODENA, INDIVIDUAVANO UNA RINOMATA AZIENDA OPERANTE NELLA BASSA MODENESE CHE ESEGUIVA, IN UN CASOLARE ABBANDONATO, ANALISI DI LABORATORIO CON PROVE DI BIOCOMPATIBILITÀ CD. “IN VIVO”, OVVERO ATTRAVERSO L’IMPIEGO DI ANIMALI VIVI QUALI TOPI, CONIGLI E CAVIE.

 

GLI SVILUPPI INESTIGATIVI EFFETTUATI NEI CONFRONTI DI PIÙ AZIENDE OPERANTI NEL MEDESIMO SETTORE, CONGIUNTAMENTE AD UNA PUNTUALE MAPPATURA DEI CASOLARI AGRICOLI E APPARENTEMENTE ABBANDONATI ESISTENTI IN ZONA, CONSENTIVANO L’INDIVIDUAZIONE DI UN IMMOBILE CHE, SEBBENE FATISCENTE, PRESENTAVA UN PROTEZIONE INUSUALE PER IL TIPO DI FABBRICATO.

 

ATTRAVERSO L’EFFETTUAZIONE DI APPOSTAMENTI E PEDINAMENTI NEI CONFRONTI DEI SOGGETTI VISTI ALL’INTERNO DI DETTO CASOLARE, È STATO ACCERTATO CHE QUEST’ULTIMO VENIVA UTILIZZATO DALLA SOCIETÀ SEGNALATA PER ESERCITARE L’ATTIVITÀ DI RICERCA SPERIMENTALE BIOLOGICA SU ANIMALI VIVI.

 

I FINANZIERI DECIDEVANO, PERCIO’, DI ACCEDERE NEL CASOLARE UNITAMENTE ALLE GUARDIE ZOOFILE DELLA LEGA ANTI VIVISEZIONE DI MODENA, CONSTATANDO LA PRESENZA DI UN RUDIMENTALE LABORATORIO DI ANALISI BIOLOGICHE OVE, MEDIANTE L’IMPIEGO DI PERSONALE DELLA PREFATA AZIENDA MODENESE, TRA CUI UN VETERINARIO, VENIVANO EFFETTUATI TEST SPERIMENTALI DI BIOCOMPATIBILITÀ, SU ANIMALI VIVI, SENZA LE NECESSARIE AUTORIZZAZIONI MINISTERIALI.

 

I TEST SERVIVANO ALLE COMMISSIONANTI AZIENDE COSTRUTTRICI (OLTRE 100) NEL SETTORE BIOMEDICALE PER OTTENERE LA CERTIFICAZIONE DEI VARI PRODOTTI E DISPOSITIVI MEDICALI IMPIEGATI NEL SETTORE SANITARIO, GRAN PARTE DEI QUALI DESTINATI AD ESSERE UTILIZZATI PER LE CURE MEDICO-OSPEDALIERE.

 

LE SUCCESSIVE INDAGINI PERMETTEVANO DI RILEVARE CHE PRESSO IL LABORATORIO OCCULTO SONO STATI EFFETTUATI OLTRE 1.300 SPERIMENTAZIONI DI BIOCOMPATIBILITÀ NONCHÉ TESTATI 566 TIPOLOGIE DI PRODOTTI MEDICALI.

 

LE OPERAZIONI SI SONO CONCLUSE CON IL SEQUESTRO DI TUTTO IL CASOLARE, DELLA RELATIVA ATTREZZATURA / STRUMENTAZIONE E CON LA DENUNCIA ALL’A.G. DI TRE SOGGETTI, TRA CUI L’AMMINISTRATORE UNICO DELL’AZIENDA OPERANTE NEL SETTORE DELLE ANALISI BIO-CHIMICHE, LA MOGLIE  PROPRIETARIA DEL CASOLARE SEQUESTRATO ED UN VETERINARIO CHE MATERIALMENTE EFFETTUAVA I TEST INCRIMINATI SU ANIMALI VIVI; I REATI CONTESTATI SONO GLI ARTT. 544 BIS (UCCISIONE DI ANIMALI)  E 544 TER (MALTRATTAMENTO DI ANIMALI)  DEL C.P. CHE PREVEDONO, RISPETTIVAMENTE, LA RECLUSIONE DA TRE A DICIOTTO MESI E LA RECLUSIONE DA TRE MESI A UN ANNO O LA MULTA DA 3.000 A 15.000 EURO.

 

GLI OLTRE 200 ANIMALI DETENUTI NELLE GABBIE, PRONTI PER ESSERE SOTTOPOSTI AI TEST, SONO STATTI AFFIDATI AD UN’ASSOCIAZIONE SPECIALIZZATA NEL RECUPERO DEGLI ANIMALI DA LABORATORIO.

IL COMANDANTE PROVINCIALE

(Col. t. SFP Alberto Giordano)

 



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