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31/mag/2011 10.47.09 LAV Contatta l'autore

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31-05-11 

SALERNO: CORSE CLANDESTINE CAVALLI, 12 DENUNCIATI 

  

(ASCA) - Salerno, 31 mag - Il Nucleo Antifrodi Carabinieri di Salerno del Comando Politiche Agricole e Alimentari, in collaborazione con i Comandi Provinciali di Caserta, Napoli e Salerno, ha denunciato 12 persone responsabili di avere organizzato corse clandestine di cavalli. L'operazione di polizia giudiziaria, che ha visto la partecipazione di oltre 50 militari del Comando Carabinieri Politiche Agricole, dei Comandi Provinciali Carabinieri di Caserta, Napoli e Salerno, e' scaturita da un primo intervento svolto da militari della Stazione CC di San Prisco (CE), che lo scorso 23 gennaio avevano individuato una corsa clandestina di cavalli nel centro abitato di Casapulla. Le successive indagini e gli approfondimenti tecnici del Nucleo Antifrodi di Salerno, delegati dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, hanno accertato i reati commessi dai responsabili, alcuni dei quali affiliati a un clan camorristico di Caserta, e sequestrato sette cavalli, identificati mediante microchips. Gli animali sono stati presi in cura da militari del Reggimento Carabinieri a Cavallo e saranno trasferiti presso idonei centri a disposizione dell'A.G. in attesa della confisca prevista dalla legge.

 

com-dab/cam/alf

 

 

 

 

CACCIA: ASSESSORE UMBRIA, IMPEGNO PER APERTURA UNICA A SETTEMBRE

(AGI) - Perugia, 30 mag. - "Un punto di sintesi da riportare nella deliberazione della Giunta regionale, che tenga conto di quanto emerso nell'ambito della Consulta faunistico venatoria e che preveda, per il Calendario venatorio 2011-2012, una apertura unica a tutte le specie consentite nel rispetto della normativa nazionale e comunitaria": e' l'impegno assunto, stamani, dall'assessore regionale alla caccia Fernanda Cecchini durante la Consulta faunistico-venatoria, convocata e presieduta dall'assessore per un ulteriore confronto sul Calendario venatorio della prossima stagione di caccia che la Giunta regionale intende preadottare a breve. Durante l'incontro, che fa seguito ad un ampio lavoro di confronto attivato in questi mesi dall'assessorato con tutto il mondo venatorio, le associazioni venatorie hanno ribadito la volonta' di ricercare la possibilita' di avviare il prelievo al maggior numero di specie nella prima data utile possibile. Il confronto si e' quindi incentrato sulla valutazione delle date ipotizzabili per l'apertura unica, una volta verificata la prevalente volonta' di evitare una apertura solamente ad una o due specie. "L'individuazione della data di apertura possibile ? ha spiegato Cechini ? e' tra la prima o la terza domenica di settembre, tenendo conto nella decisione anche delle possibili alternative riguardanti le date di chiusura per alcune specie.

Cio' in considerazione che il rispetto dell'arco temporale nella mancata attuazione della preapertura comporterebbe la perdita di una sola giornata di caccia. Inoltre ? ha concluso l'assessore - per la chiusura del prelievo venatorio di alcune specie, sarebbe percorribile anche un posticipo alla prima decade di febbraio, come previsto dalle recenti modifiche introdotte dalla legge comunitaria". (AGI) Pg1/Mav

 

 

ECO - Caccia, Forestale identifica a Latina 3 bracconieri

Roma, 30 mag (Il Velino) - I bracconieri sono stati identificati grazie ad alcuni filmati che li immortalavano mentre sistemavano le trappole per catturare la fauna selvatica. Un nuovo blitz contro la caccia di frodo è stato messo a segno nei giorni scorsi dai Forestali del Nucleo Investigativo Provinciale di Polizia Ambientale e Forestale di Latina, con l’ausilio dei Carabinieri della locale stazione, sull’isola di Ponza. A conclusione di una complessa indagine, infatti, sono stati identificati tre bracconieri – C.L., R.M. e V.S. – grazie alle riprese dei volontari del Cabs (Committee Against Bird Slaughter), organizzazione europea che tutela gli uccelli migratori dall’assalto dei bracconieri. I tre erano stati filmati a metà aprile mentre sistemavano le trappole in località ”Punta Incenso” per catturare la fauna selvatica. A seguito di tali riprese sono subito scattate accurate indagini da parte della Forestale, con l’aiuto dei Carabinieri di Ponza, e si è giunti all’identificazione e alla relativa denuncia all’Autorità Giudiziaria competente per caccia di frodo con mezzi non consentiti.

Questa operazione è solo l’ultimo intervento che ha permesso tra aprile e maggio al Nucleo Investigativo Provinciale di Polizia Ambientale e Forestale di denunciare ben nove persone sorprese a praticare la caccia in periodo vietato. Negli stessi giorni, una buona notizia, visto che è stato liberato dalla Forestale, in collaborazione con i Carabinieri e con le guardie venatorie provinciali, un falco pecchiaiolo (pernis apivorus) che era stato rinvenuto sulla falesia di Chiaia di Luna, sotto le reti di protezione installate per evitare il pericolo di caduta massi. L’animale, dopo essere stato rifocillato, è stato liberato sul monte Pagliaro.

(com/esp) 30 mag 2011 15:58

 

Genova: Slow Fish, meno visitatori ma affermazione in sede

UeGenova, 30 mag. - (Adnkronos) - Meno visitatori rispetto all'edizione di due anni fa, raddoppio dei libri venduti, aree educative piu' frequentate e un canale di dialogo aperto con il commissario Ue alla Pesca Maria Damanaki: e' il bilancio di Slow Fish in programma alla Fiera di Genova dal 27 maggio a oggi. Alla conferenza stampa conclusiva sono intervenuti Claudio Burlando, presidente della Regione Liguria, Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia, Francesco Bruzzo, consigliere della Fondazione Carige e Silvio Greco, presidente del Comitato scientifico di Slow Fish. I visitatori alle 14 di oggi, erano 40.000, 15.000 in meno rispetto all'edizione scorsa, probabilmente a causa della data, spostata da meta' aprile a fine maggio a causa della concomitanza con Euroflora. (segue)

(30 maggio 2011 ore 21.16)

 

Genova: Slow Fish, meno visitatori ma affermazione in sede Ue (2)(Adnkronos) - ''La bella stagione - ha spiegato Burdese - ha fatto si' che il pubblico locale optasse per altre soluzioni per il loro week-end''. Un pubblico numericamente inferiore ''ma senz'altro di qualita' e informato sulle tematiche affrontate. Lo testimoniano la grande affluenza alle degustazioni guidate, Laboratori e Teatri del Gusto, che hanno registrato il tutto esaurito, le vendite di testi alla Libreria del Mare, il doppio rispetto al 2009, il successo dei percorsi didattici come l'area Slow Sushi e Personal Shopper curati dall'Universita' di Scienze Gastronomiche''. ''Di importanza decisiva - ha aggiunto - e' stata la presenza della commissaria Ue alla Pesca Maria Damanaki, che ha sposato la campagna di Slow Fish sul consumo responsabile di pesce. Damanaki ci ha riconosciuto come interlocutori, si e' aperto un canale di dialogo che apre prospettive interessanti''. Secondo Claudio Burlando, ''con Slow Fish la Liguria diventa il luogo in cui ricominciare a conoscere e a fondo il mare, perche' quello che e' chiarissimo e' che non si puo' piu' sfuggire a un rapporto molto tretto tra pesca e ambiente. Prendiamo in mano questo tema - ha detto il presidente della Liguria - cosi' importante, piuttosto che subirlo, con l'aiuto di tutti. Nei prossimi anni, in collaborazione con Fondazione Carige e con le province, intendiamo creare un rapporto sempre piu' stretto con le comunita' dei pescatori liguri''.

(30 maggio 2011 ore 21.48)

 

HomeFood PESCA: ROMANO, LOTTA A QUELLA ILLEGALE TRA LE PRIORITA'

(AGI) - Roma, 30 mag. - "La lotta alla pesca illegale e' in questo momento la priorita' del settore per il Ministero". Lo ha dichiarato il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Saverio Romano commentando l'incontro tecnico tra il capo di Gabinetto, Cons. Antonello Colosimo, ed i rappresentanti di AGCI Agrital, della Federcoopesca - Confcooperative e della Lega Pesca. Al centro della riunione c'e' stata l'emergenza legata alle ripetute contestazioni di violazioni di norme comunitarie mosse all'Italia da parte di ispettori europei nelle scorse settimane.

"Stiamo lavorando - ha sottolineato il Ministro -, supportati dalle associazioni di categoria, ad azioni per contrastare ogni attivita' di pesca che si discosti dalle regole". Tra le iniziative annunciate oggi c'e' lo studio di un provvedimento sulle ferrettare per garantire il corretto utilizzo di questo attrezzo da pesca. (AGI) Bru

 

Lunedì 30 Maggio 2011 11:43

BENEVENTO: ALLEVAMENTI SELVAGGINA A SUPPORTO DI IMPRESE AGRICOLE Scritto da  com/saf

(AGENPARL) - Roma, 30 mag - Vivo compiacimento e piena condivisione è stata espressa dalla Provincia di Benevento al Comune di Montefalcone Valfortore e personalmente al sindaco, Assunta Carmela Gizzi, per la proposta formulata da quella Amministrazione di puntare sull’opzione dell’allevamento di piccola selvaggina quale supporto al reddito delle imprese agricole delle aree interne montane. La proposta, discussa nell’ambito di un Convegno di studi promosso dallo stesso Comune e patrocinato da Provincia, Comunità Montana del Fortore, Ordine degli Agronomi, Ambito Territoriale della Caccia e Federazione Italiana della Caccia, è stato supportato da relazioni tecnico-scientifiche di livello, oltre che dagli interventi dei rappresentanti delle Istituzioni del Sannio, dell’Ambito territoriale Caccia e delle Organizzazioni agricole. Il presidente della Provincia, Aniello Cimitile, e gli assessori all’ambiente, Gianluca Aceto, e alle politiche agricole, Carmine Valentino, hanno precisato di voler inserire la proposta nella programmazione degli interventi della Provincia stessa in quanto consentanea alle strategie di promozione della qualità territoriale che l’Amministrazione in carica alla Rocca dei Rettori si è data. La Provincia di Benevento, ha in particolare rilevato l’assessore Aceto, lavorerà congiuntamente con l’Ambito Territoriale Caccia al fine di giungere ad una programmazione pluriennale degli interventi in materia. Lo comunica l'Ufficio Stampa Provincia di Benevento in una nota.

 

SALUTE: SEQUESTRATI 1 MLN COSMETICI CINESI A MILANO, 2 DENUNCE

(AGI) - Milano, 3 mag. - Un milione e duecentomila confezioni di cosmetici contraffatti sono state sequestrate dai militari della Guardia di Finanza di Legnano, provincia di Milano. Il sequestro, che ha portato alla denuncia di due persone per detenzione e vendita illecita di cosmetici, e' avvenuto nel mercato comunale della cittadina lombarda, dove un venditore ambulante cinese aveva esposto i prodotti, fra cui spiccavano smalti, matite per occhi, phard, ombretti privi di tutte le indicazioni previste dalla legge per poter essere commercializzate. Ricostruendo il percorso dei prodotti attraverso i documenti fiscali, i finanzieri hanno scoperto che la merce proveniva dalla Cina ed era stata venduta al commerciante cinese da un grossista che aveva dei depositi sia nella chinatown milanese, sia a Cormano, nell'hiterland dove sono stati trovati i cosmetici, appena arrivati dalla Cina e privi di qualsiasi etichettatura in italiano. Le indagini dei militari sono in corso per accertare i canali di ingresso dei prodotti in Italia, che, precisa la Guardia di Finanza, non avrebbero mai potuto circolare sul territorio nazionale. (AGI) Mi6/Car

 

Regioni

Milano: sequestrati cosmetici fuorilegge nell'Alto Milanese

Cronaca Milano, 3 mag. (Adnkronos) - La Guardia di Finanza di Legnano (Milano) ha sequestrato un'ingente quantita' di prodotti cosmetici importati dalla Cina (circa 1,2 mln di pezzi tra smalti, matite per occhi, fard, ombretti, lucidalabbra e rossetti) perche' privi, in violazione delle norme, di etichette o indicazioni in lingua italiana. Due persone sono state denunciate per detenzione e vendita illecita dei prodotti cosmetici.

Tutto e' nato da un controllo al mercato comunale di Legnano, nell'Alto Milanese, dove i militari hanno notato i prodotti esposti sui banchi di un ambulante cinese. Controllando la documentazione, i finanzieri sono risaliti ad un deposito gestito da un grossista cinese a Cormano, periferia nord di Milano, che disponeva anche di un punto vendita nella Chinatown milanese.

Le indagini sono tuttora in corso, per comprendere il canale e le modalita' d'ingresso della merce in Italia, oltre che per appurare il grado di pericolosita' dei cosmetici, che non avrebbero mai potuto circolare sul territorio nazionale.

03/05/2011

 

 

Maria Falvo
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