Comunicato LAV. UDINE, DECAPITAVANO CANI E CAPRE PER RACCAPRICIANTI RITI DI SANTERIA: IL TRIBUNALE LI CONDANNA PER UCCISIONE DI ANIMALI. LAV: SENTENZA STORICA, NON CI SONO PRECEDENTI

UDINE, DECAPITAVANO CANI E CAPRE PER RACCAPRICIANTI RITI DI SANTERIA: IL TRIBUNALE LI CONDANNA PER UCCISIONE DI ANIMALI.

Persone Regina Margherita, Ilaria Innocenti
Luoghi Yoruba
Argomenti music, database

Allegati

23/giu/2011 17.04.42 LAV Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

 

Comunicato stampa LAV 23 giugno 2011

UDINE, DECAPITAVANO CANI E CAPRE PER RACCAPRICIANTI RITI DI SANTERIA: IL TRIBUNALE LI CONDANNA PER UCCISIONE DI ANIMALI

LAV: SENTENZA STORICA, NON CI SONO PRECEDENTI

Decapitavano cani, capre, galline e usavano il sangue delle vittime per “battezzare” gli adepti della loro setta. Hanno cercato di nascondersi dietro il diritto di libertà di culto, sostenendo di professare la religione Yoruba, che prevede sacrifici animali,  ma alla fine hanno patteggiato e il Tribunale di Udine li ha condannati a due mesi di reclusione con sospensione della pena per uccisione di animali, reato previsto dall'art. 544 bis del nostro codice penale.

Protagonisti di questo macabro racconto due uomini residenti nella provincia di Udine, un sudamericano trasferitosi da tempo e un giovane imprenditore veneto.

I fatti risalgono a fine 2009: le indagini erano cominciate in seguito al ritrovamento da parte della Polizia municipale di San Daniele (Udine), di quattro cani, tre boxer e un rottweiler, con la testa decapitata, nei pressi dell’ex discarica di Dignano, e si erano da subito orientate verso sette di ispirazione sudafricana o caraibica per le modalità con cui i riti venivano svolti.

I cani , uccisi barbaramente e senza alcuna sedazione, erano assolutamente sani, come confermato in seguito dagli accertamenti sui cadaveri.

I riti propiziatori hanno poi coinvolto capre, germani reali, galline e piccioni: i corpi straziati sono stati tutti ritrovati nelle campagne di Dignano, Majano e Ragogna (Udine).

Una sentenza storica per la LAV, che si era costituita parte civile nel processo:

“Fino ad oggi non avevamo notizia di condanne emesse in questo contesto di maltrattamento e uccisione di animali – ha commentato Ilaria Innocenti, responsabile LAV Settore Cani e gatti – Speriamo che questa sentenza costituisca in futuro un precedente”.

Le cronache locali avevano dato ampio risalto agli avvenimenti: agghiacciante il materiale fotografico emerso nel corso delle indagini, in cui erano stati immortalati atti efferati nei confronti di animali e inquietanti battesimi di sangue per i nuovi 'affiliati' della setta, fra cui, a detta dei media, figuravano anche bambini.

23 giugno 2011

Ufficio stampa LAV 06.4461325 – 339 1742586  www.lav.it

 

 

 

Maria Falvo
Responsabile Ufficio Stampa LAV
Cell. +39 339 1742586
E-mail: ufficiostampa@lav.it
LAVONLUS_72dpi
LAV Sede Nazionale
Viale Regina Margherita 177 - 00198 Roma
Tel. +39 06 4461325
Fax +39 06 4461326
web :
www.lav.it

 

Il tuo 5xMille alla LAV, salverai milioni di animali.
Un piccolo gesto che non costa nulla, ma vuol dire molto.
Codice fiscale: 80426840585
immagine_5xmille_280

 



__________ Informazioni da ESET NOD32 Antivirus, versione del database delle firme digitali 6233 (20110623) __________

Il messaggio è stato controllato da ESET NOD32 Antivirus.

www.nod32.it



__________ Informazioni da ESET NOD32 Antivirus, versione del database delle firme digitali 6233 (20110623) __________

Il messaggio è stato controllato da ESET NOD32 Antivirus.

www.nod32.it
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl