Comunicato LAV. 100% VEGETALE: LA LAV PRESENTA LA PRIMA CERTIFICAZIONE ITALIANA DI PRODOTTI GREEN, IN COLLABORAZIONE CON ICEA. GARANTIRÀ L'ASSENZA DI SOSTANZE ANIMAL UNA CERTEZZA PER I CONSUMATORI, UNA SCELTA DI RESPONSABILITÀ DA PARTE DELLE AZIENDE.

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05/ott/2011 16.04.57 LAV Contatta l'autore

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Comunicato stampa LAV 5 ottobre 2011

 

100% vegetale: la LAV presenta la prima certificazione italiana di prodotti green, IN COLLABORAZIONE CON ICEA. Garantirà l’assenza di sostanze animali: una certezza per i consumatori, una scelta di responsabilità da parte delle aziende che promuovono uno stile alimentare attento alla salute, all’ambiente e agli animali

 

Offrire al consumatore la certezza di acquistare prodotti 100% vegetali, rispettosi degli animali, dell’ambiente e della salute: con questa finalità nasce la prima certificazione italiana di prodotti green, voluta dalla LAV nell’ambito della campagna cambiamenu.it e in collaborazione con ICEA, l’Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale.

 

La nuova certificazione, presentata oggi a Milano presso il ristorante di alta cucina naturale “Joia” dello chef Pietro Leemann, nell’ambito della settimana internazionale del Vegetarismo, risponde ad un disciplinare tecnico per prodotti alimentari e non solo, che prevede:

-          l’assenza di ingredienti di origine animale durante tutte le fasi della produzione fino al confezionamento

-          l’assenza di impiego di organismi geneticamente modificati

-          l’assenza di test su animali per additivi, conservanti e altre sostanze chimiche e per il prodotto finito

-          l’assenza di contaminazione del prodotto da altri prodotti o sostanze di origine animale.

 

Ciò che si può leggere su di un’etichetta, infatti, non corrisponde a tutto ciò che è necessario per confezionare un prodotto: durante l’iter di lavorazione, possono essere impiegati elementi che poi vengono allontanati dal prodotto finito e quindi, in base a quanto previsto dalle normative vigenti, non deve essere dichiarato in etichetta. Ad esempio per rendere il vino limpido, così come altre bevande, il liquido viene trattato con proteine spesso di origine animale, oppure in altri casi possono essere impiegati carboni attivi derivanti da ossa. O ancora, nelle etichette sono spesso presenti vari nomi di conservanti e altri additivi indicati con sigle poco comprensibili al consumatore. Con il marchio 100% vegetale i dubbi di chi è interessato ad acquistare un prodotto interamente vegetale saranno finalmente fugati.

 

“Una certezza in più per i consumatori, una scelta qualificante per l’azienda che potrà decidere di certificare singoli prodotti – dichiara Roberto Bennati, vicepresidente della LAV – Il logo 100% vegetale, caratterizzato dal simbolo della forchetta verde, sarà apposto sul prodotto certificato, ovvero che avrà soddisfatto tutti i requisiti previsti dal disciplinare tecnico, e questo garantirà l’assenza di qualsiasi contaminazione di sostanze di origine animale, senza dover leggere gli ingredienti in etichetta, peraltro spesso non di semplice interpretazione.”

 

“Il nuovo marchio 100% vegetale si propone di comunicare in modo immediato il valore ambientale ed etico, nonché i benefici per la salute, dei prodotti così certificati - spiega Paola Segurini, responsabile LAV settore Vegetarismo – I prodotti con ingredienti animali, infatti, hanno un elevato impatto ambientale, arrecano sofferenze agli animali, e aumentano il rischio di importanti patologie molto più di quanto accada ai vegetariani: tutte ottime ragioni per preferire il consumo di prodotti 100% vegetali.”

 

Il primo passo verso consumi sostenibili, consiste nell’essere consapevoli che gli allevamenti sono responsabili del 18% di tutte le emissioni di gas serra (da attività umane), e forse non tutti sanno che la carne di agnello e di bovino sono le più dispendiose ecologicamente parlando in quanto generano, rispettivamente, 39,2 kg di Co2 per kg di alimento e 27 kg di Co2/kg alimento, con l’aggravio che la carne bovina viene consumata in quantità decisamente superiori a livello globale (fonte: Environmental Working Group, luglio 2011). E ancora: il 37% del metano è prodotto dal sistema digestivo dei ruminanti; il 65% degli ossidi di azoto è emesso dal letame, che ha un potere climalternante 265 volte maggiore della Co2. Dal punto di vista dell’impatto sulla salute: è dimostrato che vegetariani e vegani presentano una minore incidenza di coronopatie (rispettivamente -24% e -57%) e che il rischio di infarto di chi consuma troppa carne aumenta del 50% rispetto a chi non ne consuma affatto.

 

Informazioni sui prodotti 100% vegetali e sull’iter per ottenere questa certificazione, saranno presenti sulla nuova edizione di www.cambiamenu.it, il sito della LAV dedicato all’alimentazione consapevole, rinnovato nei contenuti e nella grafica, sempre più interattivo con i navigatori e con i consigli di grandi chef. Proprio attraverso www.cambiamenu.it la LAV propone di mangiare “verde” almeno una volta a settimana: in termini di impatto ambientale, sostituire 1 hamburger a settimana per un anno con un piatto a base di proteine vegetali è l’equivalente di evitare di utilizzare l’automobile per ben 515 km! Se questa scelta salutare è praticata da una famiglia di 4 persone, equivale a evitare di utilizzare l’automobile per 3 mesi.

 

La certificazione 100% vegetale viene incontro ai sempre più numerosi consumatori che prediligono prodotti senza ingredienti di origine animale: secondo il Rapporto Eurispes 2011, questi sono il 6,3% della popolazione italiana (né carne, né pesce), mentre lo 0,4% della popolazione non consuma neppure derivati animali (formaggi, latte di mucca, uova). Il vegetarismo si sta espandendo non solo per motivi di salute (almeno per il 48% degli intervistati, Eurispes) ma anche etici (44%), ed è diffuso soprattutto fra le donne. Ancora più numerosi (86%, Doxa) gli italiani propensi ad acquistare prodotti certificati da enti indipendenti e identificati da un marchio apposto sulla confezione del prodotto.

 

Alla presentazione della nuova certificazione green della LAV hanno partecipato Alessandro Pulga, direttore di ICEA, e Alessandro Spadoni, chimico certificatore di ICEA, l’Istituto che da più di sette anni certifica i prodotti cosmetici “Non Testati su Animali” secondo lo Standard internazionale coordinato in Italia dalla LAV e al quale hanno aderito numerose aziende nazionali ed estere.

 

Per approfondimenti: www.cambiamenu.it, www.lav.it

 

 

Milano, 5 ottobre 2011

Ufficio Stampa LAV 06 4461325 – 339 1742586 ufficiostampa@lav.it 

www.lav.it

 

 

 



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