02/01/2006 03:47 Quibio.it
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| AMBIENTE: DA VINCOLO A RISORSA | |
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“L’anno che sta finendo è stato, per le politiche ambientali della Provincia, particolarmente impegnativo, ricco di iniziative e di nuovi propositi. La nona edizione di “Ecomondo” dello scorso ottobre - la Fiera di Rimini dedicata all’ambiente e allo sviluppo sostenibile - ha reso, ad esempio, evidente, per la numerosa e composita presenza di società ed imprese, come la questione ambientale abbia ormai assunto una rilevanza economica e sia capace di coinvolgere, non solo larghi settori dell’opinione pubblica ma alimentare, anche nel nostro Paese, un diffuso e dinamico settore economico con otre quattrocentomila occupati. La qualità ambientale sta così divenendo un requisito di importanza crescente per la credibilità e l’immagine di una azienda, o di un territorio, mentre i prodotti che offrono garanzie di qualità ambientale sono in grado di meglio fronteggiare la concorrenza dei Paesi che producono con costi inferiori; conquistando un numero crescente di consumatori attenti più agli aspetti qualitativi del vivere che ad un aumento quantitativo dei consumi. !
E’ questa nuova sensibilità ambientale dei cittadini che ha sancito il successo, superiore alle nostre più rosee previsioni, di “In festa con l’ambiente”, l’iniziativa - promossa dalla Provincia con Pro-Loco e Soms - volta a favorire la raccolta differenziata e l’utilizzo dei materiali biodegradabili nelle sagre enogastronomiche. Considerare l’ambiente non un vincolo, ma una potenzialità e una risorsa sta diventando un elemento decisivo della competitività sia nella creazione di nuovi prodotti e nuovi servizi, che per l’accesso a nuovi mercati. Nel contempo, adottando criteri e comportamenti improntati alla sostenibilità e puntando su un elevato livello ambientale con le certificazioni ambientali e i marchi europei di qualità, si riducono i consumi di energia, le quantità dei rifiuti, si riciclano e riutilizzano le materie prime, sempre più care, e si contengono le emissioni inquinanti. In questo contesto l’applicazione del Protocollo d! i Kyoto, con la prevista riduzione delle emissioni di CO2, puþ F2 diven tare una opportunità per l’aumento della efficienza energetica e lo sviluppo delle fonti rinnovabili; visto il consistente e, probabilmente, duraturo aumento del prezzo del petrolio e la sua futura limitata disponibilità. La promozione dell’efficienza energetica e lo sviluppo delle fonti rinnovabili dovranno costituire le basi fondamentali del primo Piano Energetico che siamo impegnati a realizzare nel prossimo anno, coinvolgendo, nella fase di preparazione, in particolare, le Associazioni che rappresentano le diverse attività produttive della provincia. Così lo sviluppo, lo studio e la promozione dell’ecologia urbana, volta a ridurre il traffico nei centri delle città, accrescendone la vivibilità e aumentando la sicurezza per i cittadini - come ci ha presentato in un recente convegno l’Associazione di Torino “La città possibile” - risulta essenziale per migliorare la stessa qualità dell’aria. Il considerare l’ambiente una riso! rsa e non un vincolo deve valere non solo per le imprese e i prodotti, ma, in primo luogo, per la gestione e l’utilizzo del territorio e, di conseguenza, per gli Amministratori e i responsabili degli Enti Locali. La qualità, la tutela e la valorizzazione del territorio e dell’ambiente rappresentano già oggi gli elementi indispensabili per promuovere il turismo, l’agro-alimentare, le produzioni agricole biologiche certificate, l’agriturismo e l’enogastronomia. In questa direzione si muove l’Accordo di Programma che abbiamo siglato a luglio con i Comuni e i Parchi per la realizzazione del corridoio ecologico dell’Orba situato tra due significativi siti di interesse Comunitario: il parco di Capanne di Marcarolo e la parte alessandrina del Parco del Po. Analogamente si configura l’intesa più recente che riguarda il corso del Belbo e coinvolge, in un programma di manutenzione e prevenzione, tre province (Cuneo, Asti e Alessandria), la Regione Piemonte e lþ 2Autorità di bacino del Po, o, in prospettiva, quello che po! trà in teressare il territorio attraversato dall’Erro nell’acquese e, ancora, a ridosso della città di Alessandria, i percorsi del Tanaro e della Bormida e la zona della loro confluenza. Perchè tutto questo risulti produttivo ed efficace occorre, però si affermi nei partiti e tra chi amministra la “cosa pubblica” una maggiore consapevolezza nel comprendere che è del tutto perdente il riproporre le semplicistiche ricette sullo “sviluppismo” e la crescita qualunque e a qualsiasi costo. Per “vincere” con l’ambiente, superare il timore per i supposti vincoli e saper coniugare, insieme, sostenibilità e competitività sono altresì necessarie nuove conoscenze e competenze, occorre investire in formazione e ricerca e, soprattutto, conseguire in questo campo una nuova e solida consapevolezza culturale”. |
fonte www.agenfax.it
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