Comunicato LAV. ANIMALI, PROPOSTA SHOCK DEL CONSIGLIERE DELLA PROVINCIA DI PERUGIA, CAROCC "SOPPRESSIONI AGEVOLATE SE FIDO È DI TROPPO". LAV: "ILLEGALE E RIPROVEVOLE, CONTINUEREMO A PERSEGUIRE NEI TRIBUNALI SIMILI EFFERATEZZE"

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08/nov/2011 10.58.16 LAV Contatta l'autore

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Comunicato stampa LAV 8 novembre 2011

 

ANIMALI, PROPOSTA SHOCK DEL CONSIGLIERE DELLA PROVINCIA DI PERUGIA, CAROCCI: “SOPPRESSIONI AGEVOLATE SE FIDO È DI TROPPO”.

LAV: “ILLEGALE E RIPROVEVOLE, CONTINUEREMO A PERSEGUIRE NEI TRIBUNALI SIMILI EFFERATEZZE”

 

 

La LAV ha dato mandato al proprio Ufficio legale di valutare le azioni da intraprendere nei confronti del consigliere della Provincia di Perugia Giancarlo Carocci che, illustrando la sua personale ricetta per contrastare abbandono e randagismo, ha affermato che “bisognerebbe dare la possibilità a un proprietario di sopprimere il cane in modo legale, per esempio con una puntura”.

Tale “metodo” secondo Carocci, contribuirebbe a limitare, quando non a annullare, abbandoni e maltrattamenti da parte di chi, stanco del proprio animale, volesse disfarsene e che oggi si vedrebbe “costretto” ad agire in modo illegale, abbandonando, uccidendo o facendo uccidere il cane o il gatto che non vuole più tenere.

 

Al di là delle risposte su questa proposta, va sottolineato un argomento risolutivo che deve essere inteso come scoraggiamento per chiunque abbia l'infelice idea di seguire proposte di questo tipo: due dirigenti veterinari in Abruzzo sono stati condannati in primo e secondo grado a due mesi e dieci giorni di reclusione per aver ucciso senza necessità con una iniezione nove cuccioli trovati per strada”, dichiara Maurizio Santoloci, Direttore dell’Ufficio legale della LAV.

 

Ciò conferma che nessun ente locale potrebbe mai decidere deroghe al fatto che uccidere un cane o un gatto secondo le linee in esame integra il reato di cui all'art. 544 bis Codice Penale – conclude Santoloci – la LAV provvederà a denunciare in modo sistematico e seriale chiunque, veterinari privati o pubblici, dovesse decidere di accedere ad idee del genere”.

 

Le parole del consigliere di Umbria tricolore, intervistato da Umbria Tv nei giorni scorsi, hanno già fatto il giro del web, provocando numerose reazioni, dai gruppi di protesta su Facebook alle petizioni per chiederne le dimissioni. L’azione della LAV andrà quindi ad unirsi a quelle già annunciate per difendere le conquiste raggiunte in materia di tutela animale.

 

 

8.11.2011

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