Comunicato LAV. CENONE, IL MENU VERDE DELLA LAV. PER NON RESTARE AL VERDE E' SU WWW.CAMBIAMENU.IT. RICETTE "SOSTENIBILI" PER LE NOSTRE TASCHE, GLI ANIMALI E L'AMBIENTE CON LE PROPOSTE ESCLUSIVE DELLO CHEF GIUSEPPE CAPANO

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19/dic/2011 11.59.04 LAV Contatta l'autore

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Comunicato stampa LAV 19 dicembre 2011

 

CENONE, IL MENU VERDE DELLA LAV… PER NON RESTARE AL VERDE E’ SU WWW.CAMBIAMENU.IT

RICETTE “SOSTENIBILI” PER LE NOSTRE TASCHE, GLI ANIMALI E L’AMBIENTE CON LE PROPOSTE ESCLUSIVE DELLO CHEF GIUSEPPE CAPANO 

 

Un cenone di Natale “sostenibile” per le nostre tasche, per gli animali e l’ambiente, ma anche a tutto vantaggio della nostra salute: lo propone la LAV su www.cambiamenu.it in collaborazione con lo chef Giuseppe Capano, esperto in cucina naturale.

 

Crostini al paté di olive nere e sedano con purea di finocchi e patate

Gnocchetti saraceni alla salvia con crema di zucca

Barchette di patate dorate con farcia di noci e ceci al pomodoro

Dessert di cachi con melagrana all'anice e fondente

 

Questo menu gustoso e salutare, realizzato senza sacrificare animali, può essere portato in tavola al costo di circa 50 euro (costo complessivo per 4 persone) mentre anche il più semplice dei menu (per 4 persone) a base di carne o pesce raggiunge facilmente i 100 euro.

 

“Un menu ‘verde’ per non restare al verde a causa del cenone di Natale - dichiara Paola Segurini, responsabile vegetarismo LAV - Un invito pensare ai nostri pranzi e alle nostre cene in modo davvero responsabile, senza lasciarci condizionare da quegli eccessi culinari a base di carne e pesce che proprio durante le festività spesso subiscono rincari vertiginosi. Una scelta a tutto beneficio della nostra salute e degli animali che avremo contribuito a non uccidere”.

 

Ogni anno, infatti, oltre alle altre carni, nei piatti degli italiani finiscono milioni di agnelli e capretti: più di 6 milioni quelli macellati nel solo 2009, con un triste primato nel periodo natalizio, per un consumo pro capite annuo di 1,4 kg (fonte: elaborazione LAV su dati Istat).

Il bilancio delle macellazioni ovicaprine nel primo semestre 2011, secondo i dati pubblicati dall’Istat, ha interessato 2.446.620 n.capi (di cui oltre 125 mila caprini), equivalenti ad un totale di 22.444 tonnellate di carne. Il segmento degli agnelli ha rappresentato oltre il 64,7% di carne prodotta, mentre l’incidenza di pecore e agnelloni è risultata pari rispettivamente al 24,3% e al 10,8%. Rispetto all’anno precedente si rileva una flessione dell’attività sia in termini di capi macellati sia di carne prodotta (rispettivamente - 2% e -4%), segno che la sensibilità degli italiani verso questi animali sta maturando.

Secondo l'Istituto di ricerche economiche per la pesca e l'acquacoltura, nel 2010 in Italia sono state commercializzate 900 mila tonnellate di pesce. Di queste 231 mila sono state pescate nel nostro mare. Tutto il resto viene importato dall'estero, con scarsa qualità e senza tracciabilità del prodotto.

 

“Questi dati che non lasciano dubbi sull’alta probabilità che hanno i consumatori di portare in tavola pesce pescato all’estero - continua Paola Segurini - Il reale rispetto della tradizione deve essere un richiamo alla semplicità dei prodotti della terra e al rispetto verso tutti i viventi, senza lasciarci condizionare da discutibili scelte consumistiche che possono creare problemi alla nostra salute e ai bilanci familiari. Portare a tavola legumi, cereali, frutta e verdura fresca di stagione è la ricetta giusta per ogni festa, per ogni stagione e per tutte le tasche, ma anche una cura preventiva per la nostra salute”.

 

Oltre al menu di Natale, su www.cambiamenu.it è possibile trovare ricette per i pasti di ogni giorno, con i consigli di chef qualificati, e scoprire anche nuovi ristoranti… buoni davvero!

 

19 DICEMBRE 2011

Ufficio Stampa LAV 06 4461325 www.lav.it

 

 

 

IL MENU DI NATALE DI WWW.CAMBIAMENU.IT

 

Crostini al paté di olive nere e sedano con purea di finocchi e patate

 

Ingredienti per 4 persone

Per i crostini:

4 coste di sedano verde,

1 spicchio d'aglio,

80 g di olive neri al naturale,

1 arancia,

un bicchiere di vino bianco secco,

1 cucchiaino di prezzemolo tritato,

12 piccole fette di pane casereccio raffermo,

olio extravergine d'oliva,

pepe da macinare,

sale.

Per la purea:

3 patate medie a pasta bianca,

2 finocchi,

1 cipolla bianca,

3 foglie di alloro,

noce moscata,

olio extravergine d'oliva,

sale

 

1. Mettere le patate della purea lavate in una casseruola, coprirle di acqua fredda e dal momento dell'ebollizione lessarle per 20-25 minuti circa fino a renderle tenere ma non sfatte.

2. Nel frattempo preparare il paté, pulire il sedano conservando anche le foglie, lavarlo e tritarlo, sbucciare l'aglio e schiacciarlo, snocciolare le olive e metterle in una piccola casseruola dal fondo spesso insieme alla buccia di arancia sbucciata sottilmente evitando la parte bianca, aggiungere l'aglio schiacciato, il sedano tritato e 3 cucchiai d'olio d'oliva lasciando rosolare il tutto per 10 minuti a fuoco basso.

3. Alzare la fiamma, bagnare con il vino bianco lasciandolo evaporare, pepare a piacere, lasciare intiepidire, eliminare la buccia d'agrume insieme all'aglio e passare al setaccio o frullare il tutto, preparare il prezzemolo tritato e aggiungerlo alle olive.

4. A parte mondare i finocchi dalle sommità barbose (conservar ei ciuffetti verdi per la decorazione) e dalla foglia esterna più dura e fibrosa, dividerli a metà, lavarli e tagliarli in sottili spicchi.

5. Sbucciare la cipolla e tagliarla in spicchi simili ai finocchi, metterle in una padella dal fondo spesso e rosolarla inizialmente con 3-4 cucchiai di olio d'oliva per 5 minuti, aggiungere i finocchi e le foglie di alloro lavate, salare, coprire e cuocere per 10-15 minuti circa fino a rendere teneri i finocchi.

6. Eliminare le foglie di alloro e frullare finocchi e cipolle solo per il tempo necessario a ridurli in crema, non eccedere con la frullatura, sbucciare le patate ancora calde e passarle allo schiacciapatate raccogliendo la purea in una pentola, aggiungere la purea di finocchi e lasciare asciugare sul fornello a calore minimo per 5 minuti regolando di sale e insaporendo con noce moscata a piacere.

7. Spremere la purea calda in alcune ciotoline decorando con i ciuffetti verdi tenuti da parte, lasciare al naturale o tostare a piacere le fette di pane, spalmarle con il paté di olive nere e accompagnare la purea di finocchi.

 

 

Gnocchetti saraceni alla salvia con crema di zucca

 

Ingredienti per 4 persone:

20 foglie di salvia fresca,

150 g di farina di grano saraceno,

100 g di farina bianca,

400 g di zucca mantovana già pulita,

2 cipolle bianche,

2 foglie di alloro fresco,

pepe rosa,

noce moscata,

olio extravergine d'oliva,

sale

 

1. Lavare e asciugare le foglie di salvia, tritarle finemente e mescolarle subito con le due farine e un pizzico di sale, mettere a fontana il tutto e impastare versando l'acqua sufficiente a ottenere un pasta molto morbida, avvolgerla con un panno e lasciarla riposare in frigorifero per 30 minuti.

2. Nel frattempo tagliare la zucca pulita in piccoli cubetti, sbucciare le cipolle, affettarle e metterle in una padella insieme a 4 cucchiai di olio, rosolarle per 10 minuti.

3. Aggiungere la zucca e le foglie di alloro lavate, salare, coprire e cuocere per 15 minuti circa versando se serve un poco di acqua.

4. Prendere un pezzo di impasto alla volta, arrotolarlo sul tavolo dandogli la forma di un grissino, tagliarlo sottilmente formando dei piccoli chicchi piatti da infarinare con cura e sistemare su un vassoio.

5. Lessare i gnocchetti freschi in abbondante acqua bollente salata per 10 minuti, nel frattempo togliere le foglie di alloro dalla zucca e frullarla con un frullatore a immersione versando l'acqua di cottura dei gnocchetti sufficiente a ottenere una crema molto fluida e morbida da aromatizzare con una macinata di noce moscata.

6. Stendere la crema di zucca nei piatti e sopra adagiarvi i gnocchetti scolati con una schiumarola, completare con una macinata di pepe rosa e servire.

 

Barchette di patate dorate con farcia di noci e ceci al pomodoro

 

Ingredienti per 4 persone:

6 patate medie,

1 cucchiaino di rosmarino fresco tritato,

4 scalogni,

60 g di gherigli di noce più altri per decorare,

2 foglie di alloro,

100 g di tofu,

1 spicchio d’aglio,

250 g di ceci lessati,

300 ml circa di salsa di pomodoro,

1 cucchiaino di prezzemolo tritato,

buccia di limone grattugiata,

olio extravergine di oliva,

sale

 

1. Sbucciare le patate e lavarle, sezionarle a metà per il lungo e con un coltellino scavarle con attenzione dalla polpa centrale formando delle barchette vuote, tenersi a ½ cm almeno dal bordo e dal fondo per non rischiare di rompere le patate.

2. Condirle con il rosmarino tritato, un pizzico di sale e qualche cucchiaio di olio, disporle in una teglia e cuocerle nel forno caldo a 190 gradi per 15 minuti circa fino a renderle croccanti esternamente e morbide internamente, recuperare la polpa scavata e cuocerla a vapore per circa 10 minuti fino a renderla tenera.

3. Nel frattempo sbucciare gli scalogni e tagliarli a spicchi, metterli in una casseruola insieme ai gherigli di noce, 3 cucchiai di olio e le foglie di alloro ben lavate, coprire e rosolare per 10 minuti circa mescolando ogni tanto.

4. Togliere le foglie di alloro dal soffritto e frullarlo, aggiungere il tofu tagliato in piccoli cubetti e la polpa delle patate cotta a vapore, frullare nuovamente e formare una crema mediamente densa da regolare di sale.

5. Farcire con questa crema le barchette di patate e scaldarle brevemente in forno, a parte sbucciare e tritare l’aglio, rosolarlo velocemente con 2 cucchiai di olio, aggiungere i ceci e insaporirli per 5 minuti, unire la salsa di pomodoro e una punta di buccia di limone grattugiata lasciando insaporire per 2-3 minuti.

6. Completare i ceci con il prezzemolo, decorare le barchette con altri gherigli di noce e accompagnarle con il contorno di ceci caldo.

 

 

Dessert di cachi con melagrana all'anice e fondente

 

Ingredienti per 4 persone

 

½ melagrana,

1 cucchiaio di zucchero bianco,

2-3 cucchiai di sambuca o liquore d'anice,

450 g di polpa di cachi già pulita da buccia e eventuali semi,

150 ml di acqua,

50 g di zucchero di canna,

1 cucchiaino raso di agaragar,

50 g di cioccolato fondente

 

1. Sgranare i chicchi di melagrana, metterli in una ciotola e condirli con lo zucchero bianco e il liquore, lasciarli macerare al fresco per 30 minuti.

2. Portare a ebollizione l'acqua con lo zucchero di canna, abbassare la fiamma, aggiungere l'agaragar e sempre mescolando lasciare bollire lentamente per 3-4 minuti.

3. Frullare la polpa di cacao per il minor tempo possibile, deve semplicemente diventare una crema uniforme senza spappolarsi troppo e diventare eccessivamente liquida.

4. Aggiungere lo sciroppo addensato ai cachi mescolando con cura, mettere i chicchi di melagrana sul fondo di 4 formine in terracotta leggermente bagnate, versare in parti uguali la crema di cachi e lasciare rassodare in frigorifero per 2 ore.

5. Bagnare la parte esterna delle formine, capovolgere la centro dei piatti, decorare con il cioccolato ridotto in scaglie e servire.

 

 

 

 

 

 

Maria Falvo
Responsabile Ufficio Stampa LAV
Cell. +39 339 1742586
E-mail: ufficiostampa@lav.it
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