LUCIANO VIOLANTE AI MICROFONI DI ECORADIO

DISCORSO TAV NON E' CHIUSO, MA BISOGNA CAPIRE COME SI PUÒ FARE, ALTRIMENTI LA SPESA NON VALE

24/feb/2006 06.42.42 Ecoradio Contatta l'autore

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VIOLANTE (DS) SU ECORADIO: «IL DISCORSO TAV NON E' CHIUSO, MA BISOGNA CAPIRE COME SI PUÒ FARE, ALTRIMENTI LA SPESA NON VALE L'IMPRESA».

 

«Uno dei grandi problemi dell'Italia è la logistica – ha dichiarato Luciano Violante ai microfoni di Ecoradio – per questo la mia opinione personale è che la Tav vada fatta, del resto è un'opera citata nel programma dell'Unione come collegamento europeo. Il problema non è se farla o meno, ma come realizzarla. La protesta degli abitanti pone, infatti, degli aspetti da vagliare: c'è un problema per l'amianto, c'è il timore dell'uranio, il materiale di scarico, il costo e la durata dei lavori, dove vivranno gli operai che lavoreranno nel cantiere? A queste domande tocca dare una risposta ed è per questo che è nato, sotto pressione anche della sinistra, il tavolo di confronto con gli enti locali a Palazzo Chigi». Ma Violante sarebbe disposto a valutare altre alternative valide? «Se non c'è nessuna garanzia che tutto il traffico pesante che inquina profondamente la Valle non passi sulla Tav, francamente è una spesa che non vale l'impresa», ha risposto il presidente dei Ds alla Camera ai microfoni della giornalista di Ecoradio.

 

 

 

VIOLANTE (DS) SU  ECORADIO «SULLA MAGISTRATURA BERLUSCONI HA DETTO L'ENNESIMA BUGIA»

 

«Chi ha stabilito che l'Opa sulla Banca popolare italiana è un'Opa infondata è la Consob, la Banca d'Italia, non la magistratura. Su questo argomento il presidente del Consiglio ha detto l'ennesima bugia». Queste le parole di Luciano Violante ai microfoni di Ecoradio sulla polemica magistrati – politica. «La politica – ha aggiunto il presidente dei Ds a Montecitorio - fa la sua strada e la magistratura deve fare la sua, indipendentemente dalle elezioni. Non solo, quando la politica è debole la magistratura esce dai suoi confini, viceversa, quando la politica è forte la magistratura sta dentro i suoi confini e ne va rispettata l'autonomia, stabilendo anche, secondo me, meccanismi di maggiore  responsabilità. La mia proposta – aggiunge Violante – è quella di istituire un organo ad hoc fuori del Consiglio Superiore della Magistratura, una Corte che assicuri una estraneità del giudicante sul giudicato per un giudizio imparziale. L'indipendenza della magistratura è una garanzia per i diritti dei cittadini».

 

 

VIOLANTE (DS) SU ECORADIO: «STIAMO LAVORANDO PERCHÉ VOGLIAMO CANDIDARE GIULIETTI»

 

«Del caso Giulietti abbiamo discusso stanotte – dice Violante ai microfoni di Silvia Perdichizzi -. In difesa di Beppe sono mossi molti autorevoli compagni, perché ne apprezziamo la competenza. Stiamo lavorando perché lui rientri e speriamo di farcela. Noi non stiamo proponendo candidati ma deputati e senatori. Con il sistema elettorale nuovo il cittadino vota la lista, tutto è nelle mani delle oligarchie dei partiti – di cui anch'io faccio parte, sia ben chiaro – i criteri di scelta sono di natura diversa a prescindere dalla qualità delle persone, e questo è un errore».

 

 

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