Comunicato LAV, Animali: nuova lotteria dell'orrore a Riva del Garda (Trento): in palio l'uccisione di due animali e un fucile. LAV: illegittimo e irresponsabile

29/mar/2012 16.54.03 LAV Contatta l'autore

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Comunicato stampa LAV 29 marzo 2012

 

 

NUOVA LOTTERIA DELL'ORRORE A RIVA DEL GARDA (TRENTO):  CACCIATRICI METTONO IN PALIO ANIMALI E FUCILI

LAV (WWW.LAV.IT): INIZIATIVA ILLEGITTIMA E IRRESPONSABILE, DIFFIDIAMO LE ORGANIZZATRICI

 

 

E' certo sorprendente che siano delle donne, spesso più attente e sensibili ai diritti degli animali, ad organizzare un gioco a premi in cui si mettono in palio armi e esseri viventi” - esordisce così Massimo Vitturi, responsabile LAV del settore caccia e fauna selvatica, alla notizia della lotteria organizzata dall’associazione cacciatrici trentine nell’ambito della fiera della caccia che si terrà a Riva del Garda (TN) il prossimo fine settimana. In palio l'uccisione di un camoscio, quella di un cinghiale e una carabina di caccia.

 

Regolamento della lotteria alla mano, l’ufficio legale della LAV ha rilevato numerosi profili d’illegittimità, ed è stata quindi predisposta una diffida che richiede all’autorità di intervenire prontamente per bloccare la manifestazione.

 

Mettere in palio la vita degli animali protetti ed una carabina micidiale quanto un fucile da guerra, in una lotteria pubblica, è un atto di totale irresponsabilità che potrebbe avere serie conseguenze  per chi dovesse aggiudicarsi i primi tre premi – commenta Vitturi –  Ora auspichiamo che gli effetti del provvedimento non tardino a farsi sentire. La decisione più saggia la potrebbero prendere le cacciatrici stesse, annullando la lotteria o cancellando i primi tre premi. Un atto che, oltre a renderle più 'umane', le metterebbe al riparo da eventuali conseguenze di ordine giudiziario”.

 

La lotteria di Riva del Garda, ricorda la LAV, non è purtroppo l'unico esempio di gioco in cui esseri viventi come camosci e cinghiali vengono considerati alla stregua di semplici oggetti inanimati, da tenere come trofei sopra il caminetto. Solo poche settimane fa la LAV aveva protestato contro una analoga lotteria organizzata a Ronzo-Chienis, sempre in provincia di Trento, dove, fra un telescopio, una carabina, e una povera beccaccia imbalsamata, era stata messa in palio anche una femmina di capriolo. Un euro il costo del biglietto.

 

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Barbara Paladini
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