Comunicato LAV. Lodi, la capretta Vegan finalmente confiscata. La LAV (www.lav.it): "Ora è libera. Condannati i pastori che l'avevano gettata in un cassonetto perché non riusciva a seguire il gregge

La LAV (www.lav.it): "Ora è libera" Condannati i pastori che l'avevano gettata in un cassonetto perché non riusciva a seguire il gregge "Ora Vegan è finalmente libera e al sicuro: un traguardo importante, certamente atteso, ma non scontato".

Persone Santa Maria, Charles
Luoghi Lodi, San Martino in Strada
Organizzazioni LAV
Argomenti diritto penale, diritto

Allegati

04/apr/2012 11.23.46 LAV Contatta l'autore

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Comunicato stampa LAV - 4 aprile 2012

 

Lodi, la capretta Vegan finalmente confiscata. La LAV (www.lav.it): “Ora è libera”

Condannati i pastori che l'avevano gettata in un cassonetto perché non riusciva a seguire il gregge

 

“Ora Vegan è finalmente libera e al sicuro: un traguardo importante, certamente atteso, ma non scontato”. La LAV (www.lav.it) annuncia così l’avvenuta confisca della capretta Vegan, diventata tristemente nota nel 2008, quando il “suo” pastore, P.C., e l’aiutante A.B., decisero di gettarla in un cassonetto, a Lodi, perché non stava al passo del gregge. Un atto crudele sul piano morale e penalmente rilevante, come ha confermato il giudice. Nei  confronti dei due, infatti, è scattato un decreto penale di condanna: i due dovranno pagare ciascuno 2.280 euro di multa, con confisca dell'animale.

 

Posta sotto sequestro e affidata alle cure della LAV, che aveva immediatamente denunciato i due uomini per maltrattamento e abbandono di animale, Vegan ha trovato accoglienza presso il Centro Ippico L’Ortica, presso la Cascina Santa Maria Bassa di San Martino in Strada (Lodi), dove tuttora vive liberamente, insieme a Charlie, agnello ormai cresciuto e scampato, anche lui, 10 anni fa dai pranzi pasquali.

 

Una storia triste, per la quale si erano mobilitati in molti: nel marzo 2008 Vegan fu strappata a morte certa grazie all’intervento di agenti della Polizia locale di Lodi che, avvisati da una donna che aveva visto gettare l’animale nel cassonetto, erano corsi in suo aiuto. I due uomini dapprima avevano confessato di averla abbandonata perché aveva difficoltà a camminare, e non riusciva a seguire il gregge, e solo in un secondo momento avevano ritrattato, sostenendo di aver lasciato l’animale solo temporaneamente.

Ad uno dei due pastori erano già state irrogate due sanzioni amministrative da parte del Comune: una per  insudiciamento di suolo pubblico e una per attraversamento della città con il gregge, in violazione del regolamento del verde.

 

“Grazie alla LAV questa capretta è stata salvata due volte: prima da una orribile morte dentro un cassonetto dell’immondizia e poi dai prossimi pranzi pasquali - afferma l'Associazione - Finalmente può vivere liberamente con la sua nuova famiglia. Anche gli animali cosiddetti 'da reddito' sono spesso vittime di maltrattamenti: un reato da perseguire sempre con severità e convinzione per garantire ad ogni essere vivente rispetto e tutela".

P1060551  La capretta Vegan (foto LAV, aprile 2012)

 

P1060555La capretta Vegan in compagnia di Charlie,  agnello ormai cresciuto e scampato, anche lui, 10 anni fa dai pranzi pasquali (foto LAV, aprile 2012)

 

4 aprile 2012

Ufficio Stampa LAV 06 4461325 - 339 1742586  www.lav.it

 

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