Comunicato LAV. ROMA, CONCORSO IPPICO INTERNAZIONALE: CAVALLO NON HA POTUTO USUFRUIRE DI AMBULANZA VETERINARIA, LAV CHIEDE A SINDACO E FEDERAZIONE SPORT EQUESTRI STOP CONCORSO E INDAGINE PER ACCERTARE RESPONSABILITA'

26/mag/2012 19.09.04 LAV Contatta l'autore

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ROMA, CONCORSO IPPICO INTERNAZIONALE: CAVALLO NON HA POTUTO USUFRUIRE DI AMBULANZA VETERINARIA, LAV CHIEDE A SINDACO E FEDERAZIONE SPORT EQUESTRI STOP CONCORSO E INDAGINE PER ACCERTARE RESPONSABILITA'


Grave episodio all’ottantesima edizione del Concorso Ippico Internazionale di Piazza di Siena, in corso a Roma, la competizione equestre che raduna gli otto CSIO più prestigiosi al mondo e al quale partecipano i migliori cavalieri internazionali: oggi pomeriggio un cavallo, che presentava una sintomatologia neurovegetativa e del quale era stata rifiutata la scuderizzazione per sospetta malattia infettiva, non ha potuto usufruire dell’ambulanza veterinaria, perché - incredibilmente - l’ambulanza non c’è.
L’animale, a causa dell’atassia, non poteva essere trasportato su un normale mezzo, quindi l’organizzazione ha iniziato la ricerca di un’ambulanza veterinaria, anche fuori regione.
 
“E’ estremamente grave che la F.I.S.E. non abbia predisposto la presenza dell’ambulanza veterinaria, come tra l’altro prevede lo stesso regolamento. Anzi, considerato il numero di cavalli che sfortunatamente per loro sono costretti ad esibirsi in queste competizioni, ce ne dovrebbe essere più di una per far fronte alle emergenze e dare adeguata assistenza veterinaria agli animali. Chiediamo l'immediato stop al Concorso e un'indagine per accertare le responsabilita' di questa grave mancanza, ancor più' grave per una grande Capitale e per un Concorso Internazionale” - dichiara Nadia Zurlo, responsabile nazionale del settore Equidi della LAV.
 
Se le promesse della Giunta capitolina non fossero state soltanto parole al vento, sarebbe potuta intervenire in poco tempo l’ambulanza del Comune per i cavalli delle botticelle, ma anche questo fantomatico mezzo non si è mai visto, simbolo del pressapochismo con il quale il Comune gestisce il suo servizio di trasporto a trazione animale.
 
“Noi non condividiamo affatto questo modo di concepire il cavallo, creatura delicata, sensibile e timorosa. Siamo convinti che l’uomo non abbia alcun diritto di imporre ad un animale andature e posture estranee alla sua natura, ottenute spesso con metodi coercitivi e faticosi allenamenti. Non è di certo invidiabile la vita che fanno questi cavalli, trasportati da una parte all’altra del mondo, costretti a competere ed esposti a malori e incidenti. Chi ha avuto la fortuna di conoscere i cavalli per come sono realmente, e non per come l’uomo li trasforma, non può che essere contrario agli sport equestri” - prosegue Nadia Zurlo.
 
 
Nadia Zurlo
Resp. Naz. Settore Equidi - LAV
tel: 333/2210604
e-mail: n.zurlo@lav.it
 
LAV Onlus
Viale Regina Margherita 177
00198 Roma
tel: 06/4461325
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