Purtroppo il decreto legislativo in materia ambientale e’ passato. Gruppo183 4/04/2006

04/apr/2006 06.27.41 Gruppo 183 Onlus difesa acqua e suolo Contatta l'autore

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Notizie dal Gruppo 183 Associazione Onlus per la difesa del suolo e delle risorse idriche 

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Purtroppo il decreto legislativo in materia ambientale e’ passato

 

Gruppo183 4/04/2006. Dopo oltre quaranta giorni dalla trasmissione da parte del Governo, un primo stop del Presidente della Repubblica e affrettate e marginali correzioni, è stato emanato il decreto legislativo “in materia ambientale”.

 Restano unanimi tutte le critiche, di metodo e di merito, della Conferenza delle Regioni e delle Autonomie locali, per esproprio di competenze istituzionali, centralizzazione impropria, rovesciamento dei principi di cooperazione e di sussidiarietà; come del mondo scientifico, delle associazioni ambientaliste, sociali, e di gran parte di quelle economiche; delle opposizioni in parlamento: per eccesso di delega, stravolgimento di un quindicennio di riforme che avevano invece bisogno di “riordino, coordinamento e integrazione” come richiedeva la legge di delega 308/2005; e per contrasto con diverse direttive comunitarie.

 A Camere sciolte e a meno di una settimana dalle elezioni, a fronte di un periodo di vuoto istituzionale fino all’insediamento del nuovo Parlamento e alla formazione del prossimo Governo, il decreto legislativo apre già nell’immediato una condizione di ingovernabilità dell’ambiente, aggravato ulteriormente - per acque e suolo - dallo scioglimento delle Autorità di bacino, addirittura entro la fine del prossimo mese (anche delle Autorità regionali e interregionali? E con quale copertura degli oneri finanziari per il loro funzionamento, che passerebbero allo Stato centrale?).

 Anche sul fronte al governo dell’ambiente diventa essenziale il cambio di direzione politica del paese per rendere possibile:

  1.  un immediato intervento normativo di sospensione dell’applicazione del Decreto legislativo;
  2.  l’apertura di un reale confronto nel Parlamento e nel Paese, indispensabile a realizzare il “riordino, coordinamento e integrazione”; e rilanciare gli strumenti e le azioni del governo dell’ambiente e del territorio, fondato sulla cooperazione tra Stato centrale, Regioni, Autonomie locali e sulla reale partecipazione dei cittadini e delle rappresentanze degli interessi economici, sociali e delle associazioni ambientaliste alla formazione delle decisioni. Contemporaneamente c’è l’impegno di ricorrere all’impugnativa del Decreto legislativo da parte delle istituzioni regionali, innanzitutto davanti alla Corte costituzionale.

 Cliccando potrete leggere i nostri commenti e i documenti ufficiali. ...>>> 
 

Gruppo 183, martedì 4 aprile 2006

 


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