Comunicato Enpa e Lav: Zoomarine...

10/giu/2012 11.24.01 LAV Contatta l'autore

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Comunicato stampa di Enpa e LAV del 9 giugno 2012

Zoomarine: Enpa e Lav diffidano nuovamente la struttura e invitano le
Istituzioni alla verifica e al rispetto delle normative vigenti


Enpa e la Lav hanno inviato una seconda diffida a Zoomarine (Roma) per i progetti di terapie assistite con gli animali pubblicizzati di
recente, cui faranno seguito ulteriori opportune azioni legali, se la
struttura, unitamente al Bioparco, non si adegueranno al rispetto
delle normative vigenti.
Le Associazioni si sono appellate agli Enti preposti al controllo e
alla verifica della corretta applicazione delle normative - Ministero
della Salute, Ministero dell’Ambiente, Corpo forestale dello Stato-
affinché non si verifichino più comportamenti illegittimi per i quali
le Associazioni non solo debbano evidenziare gli episodi di mancato
rispetto della normativa, ma debbano richiamare le Istituzioni a
garantire la corretta applicazione di norme consolidate.
La struttura cui già in passato il Corpo forestale dello Stato
elevo’ una multa di 30 mila euro, ha infatti annunciato la
realizzazione di progetti di terapia assistita con i delfini, attività
del tutto vietata da specifica normativa. Zoomarine riapre e le
attività di interazione con gli animali, anche con i delfini, sono
esplicitamente indicati sul suo sito internet.
Tali progetti non solo violano la legge 73/05 sulle strutture di
cattività ma ancor più apertamente lo specifico decreto n. 496/2002
relativamente alle modalità di detenzione dei delfini, ma inducono a
considerare che simili attività siano lecite e soprattutto lasciano
intendere ai familiari di persone affette da diverse patologie
neurologiche e psicologiche, che sia positivo parteciparvi.
E’ doveroso ricordare che i precetti contenuti nella normativa
aderiscono principalmente a riconosciute ed evidenti indicazioni
scientifiche che traggono la loro motivazione dai rischi sanitari che
chiunque entri in contatto, o peggio in vasca con dei delfini, possa
rischiare. Vi sono infatti numerose patologie che possono essere
trasmesse scambievolmente da specie a specie e c’è anche da
considerare la pericolosità intrinseca di un animale che per quanto
addestrato, resta comunque una specie selvatica dotata di 100 denti e
dal peso di quasi 400 chili. Sono infatti noti numerosi incidenti
anche molto gravi avvenuti durante i programmi di nuoto con i delfini
o i progetti di terapie assistite in Paesi in cui tutto cio’ è
concesso. Oltre al fatto che vi sia da considerare quanto sia
stressante e avvilente per i delfini dover subire un’ ulteriore
invasione dei piccoli spazi concessi loro. Infatti le statistiche
evidenziano come gli esemplari sottoposti a questi tipo di ulteriore
attività controllata dall’uomo, siano ancor più stressati e sia
necessario sostituirli continuamente.
Considerato che le risposte ricevute dalle Associazioni evidenziano
le palesi incompetenze o peggio ancora le furbizie che si celano
dietro spregiudicate iniziative che se non fossero illegali sarebbero
comunque criticabili, le Associazioni auspicano che gli Enti preposti
per legge applichino correttamente la normativa fino all’ultimo
articolo; in caso contrario Enpa e LAV si riservano di avviare le
opportune azioni legali.

9 giugno 2012
Ufficio stampa LAV tel. 064461325 - 3391742586 www.lav.it

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