Comunicato LAV. .Tonno sequestrato, LAV al Ministro:"Sostenere la Guardia Costiera a difesa degli animali"

15/giu/2012 15.43.19 LAV Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

 

 

·         Tonno sequestrato, LAV al Ministro:"Sostenere la Guardia Costiera a difesa degli animali"

*   15/06/2012

*   “Nonostante le scatolette, che si trovano in abbondanza tra gli scaffali dei supermercati, il tonno, in particolare quello rosso, è un animale a rischio di estinzione: rispetto agli anni ’70 questa specie si è ridotta del 90% a causa della pesca intensiva. La pesca intensiva del tonno impoverisce anche la fauna circostante: molto spesso nelle reti incappano accidentalmente anche balene e delfini, il cui destino è così segnato. A livello internazionale si calcola che un tonno su tre viene catturato illegalmente. Per questo il sequestro di 25 tonnellate di tonno rosso da parte della Capitaneria di Porto di Bari, alla quale va il nostro plauso, risulta particolarmente importante.

*    

*   La LAV ha quindi scritto al Ministro Infrastrutture e Trasporti Corrado Passera, chiedendo di dare un riconoscimento e un rafforzamento alle Unità della Guardia Costiera che si stanno prodigando in condizioni spesso difficili, contro l'illegalità e a tutela degli animali”. Questo il commento di Ciro Troiano, responsabile Osservatorio Nazionale Zoomafia LAV alla notizia del sequestro. Nel Mediterraneo le grandi flotte hanno rastrellato le acque per soddisfare il mercato asiatico avido di tonno rosso, rendendo questo pesce sempre più raro. Secondo stime internazionali la cattura dei tonni dal 2002 al 2006 si è triplicata. Gli alti profitti sono gestiti da organizzazioni dedite alla pesca illegale italiane, francese e spagnole, unite nel cosiddetto “triangolo del tonno”. La pesca e l’allevamento intensivo del tonno rosso ai fini dell’esportazione verso il Giappone stanno mettendo in pericolo la sua esistenza. I tonni vengono pescati durante il periodo della migrazione, con l’utilizzo di tonnare volanti, ovvero grandi reti che circondano interi banchi. Solo poco meno della metà degli esemplari catturati viene utilizzata per il mercato europeo. Il resto viene deportato in impianti da ingrasso: una serie di gabbie ubicate presso le coste, dove i tonni sono tenuti prigionieri prima di essere ammazzati. Negli allevamenti vengono ingrassati per raggiungere lo standard richiesto dal mercato giapponese, che paga cifre esorbitanti. La nuova edizione del Rapporto Zoomafia della LAV, che sarà resa pubblica all’inizio del mese di luglio prossimo, dedica un ampio capitolo alla pesca illegale, ai traffici clandestini e ai predoni del mare che mettono in pericolo le specie ittiche.

Per saperne di più: Osservatorio nazionale zoomafia

15 giugno 2012

Ufficio Stampa LAV tel. 06 4461325 www.lav.it

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl