Comunicato LAV. PALIO DI FOSSANO (CUNEO): LA CAVALLA MORTA DOPO LA GARA AVEVA 25 ANNI! LAV: IL NOSTRO UFFICIO LEGALE CHIEDERA' L'ACCESSO ALLA DOCUMENTAZIONE E LA VERIFICA DELL'AVVENUTA ISPEZIONE VETERINARIA PER STABILIRNE L'IDONEITA' ALLA CORSA

02/lug/2012 13.13.16 LAV Contatta l'autore

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Comunicato LAV 2 luglio 2012

 

PALIO DI FOSSANO (CUNEO): LA CAVALLA MORTA DOPO LA GARA AVEVA 25 ANNI!

LAV: IL NOSTRO UFFICIO LEGALE CHIEDERA’ L’ACCESSO ALLA DOCUMENTAZIONE E LA VERIFICA DELL’AVVENUTA ISPEZIONE VETERINARIA PER STABILIRNE L’IDONEITA’ ALLA CORSA

 

Akschinja, la cavalla morta lo scorso sabato sera dopo aver corso il palio di Fossano (Cuneo), aveva 25 anni ed era stata scelta dal fantino Walter Aimar in sostituzione di Iberis, ritirata dalla competizione per un infortunio al tendine. L’età dell’animale è stata “candidamente” ammessa dallo stesso fantino e pubblicata sulla stampa. L’autopsia effettuata lunedì ha confermato la morte per infarto.

 

La LAV, con il suo Ufficio Legale, chiederà di poter accedere alla documentazione relativa al palio, onde verificare che nessuna norma a tutela degli animali sia stata violata e, soprattutto, che sia stata effettuata l’ispezione veterinaria preventiva per certificare l’idoneità degli equidi a cura del medico veterinario incaricato dal comitato organizzatore.

 

Nutriamo forti perplessità sul fatto che una cavalla di 25 anni sia stata ritenuta idonea a correre un palio, peraltro con le caratteristiche di quello di Fossano– dichiara Nadia Zurlo, responsabile nazionale del settore Equidi LAV.

 

Il range d’età dei cavalli utilizzati in queste manifestazioni, infatti, va dai 4 anni (età minima stabilita dall’Ordinanza del Ministero della Salute del 21 luglio 2011) ai 10 o poco piùprosegue Nadia ZurloA 25 anni un cavallo, che oltretutto ha un trascorso agonistico, è ormai da tempo fuori dai circuiti sportivi e dalle gare, è inoltre un soggetto fortemente a rischio nell’affrontare una competizione al galoppo: le probabilità che l’animale non ce la faccia a sostenere un tale sforzo fisico sono altissime, come per l’appunto è successo alla povera Akschinja”.

 

2 luglio 2012

Ufficio stampa LAV 06.4461325

www.lav.it

 

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