Il contributo di LIFE Natura all'applicazione delle Direttive Uccelli e Habitat e alla conservazione della natura in Italia

03/lug/2006 09.08.00 Gruppo 183 Onlus difesa acqua e suolo Contatta l'autore

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Il contributo di LIFE Natura all’applicazione delle Direttive Uccelli e Habitat e alla conservazione della natura in Italia.

Roma, martedì 4 Luglio 2006

Dalle 9.00 alle 16.00
Auditorium del Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio, via C. Colombo, 44 - Roma


Arrivederci LIFE Natura, benvenuto LIFE +

Con il 2006 termina la terza e ultima fase di LIFE, lo strumento finanziario comunitario per l’ambiente che in Italia ha finanziato 151 progetti per la conservazione di habitat e specie minacciati come la tartaruga marina o l’orso bruno, per un totale di 133 milioni di euro. Non si tratta di un addio, ma di un arrivederci, in quanto l’Unione Europea sta già approntando le basi del futuro strumento finanziario europeo per l’ambiente, che si chiamerà LIFE +.

In questa giornata sarà anche presentato il volume:

Picchi S., Scalera R., Zaghi D. 2006. Il bilancio di LIFE Natura in Italia - Indicazioni e prospettive per il futuro. Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio - Direzione Generale Protezione della Natura. Roma. 224 pagine con foto a colori.
 


Bilancio dei progetti LIFE Natura

Durante il convegno la Direzione Protezione della Natura del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio presenterà o studio finalizzato a stilare un bilancio, sia tecnico-scientifico sia economico, dei risultati dello strumento LIFE Natura in Italia fino ad oggi e descrivere gli effetti che esso ha avuto sulla conservazione della natura nel nostro Paese, tenendo conto anche delle iniziative parallele e successive che la realizzazione dei progetti ha stimolato nel periodo 1992-2005, e del suo ruolo nello sviluppo e gestione della Rete di aree protette Natura 2000 che racchiude i luoghi più preziosi della natura italiana, dei quali oltre la metà è esterno ai parchi e alle riserve. Il rapporto presenta, per ogni aspetto trattato dai progetti (flora, fauna, parchi, etc), i risultati più salienti esposti in forma divulgativa, sottolineando esempi di buone pratiche avviate dai progetti, utili per le future attività di gestione della rete Natura 2000 e dei parchi, in generale, per la conservazione della natura in Italia.

Qualche dato: in Italia sono stati spesi dal 1992 al 2005, 133 milioni di euro (dei quali oltre la metà provenienti dalla CE) in 151 progetti di conservazione di habitat e specie minacciati che sono spesso stati salvati dall’estinzione: basti pensare al camoscio d’Abruzzo (da 500 a 1000 individui), all’orso bruno sulle Alpi (passato da 3 a 23 individui dei quali 15 nati negli ultimi anni, dei quali uno purtroppo ucciso in questi giorni in Baviera), al raro Storione cobice, che vive solo nel Po e nei suoi affluenti, così come la Trota marmorata e la Tartaruga marina, ormai divenuta il simbolo di Lampedusa dove è stata protetta grazie ai progetti LIFE che hanno permesso di curare e liberare oltre 1200 esemplari che erano stati feriti dagli ami da pesca.

Grazie ad alcuni progetti è stato possibile riqualificare aree molto importanti per l’avifauna ma anche per le testimonianze del passato archeo industriale, come le Saline di Comacchio e quelle di Tarquinia che, da quando sono tornate a funzionare grazie ai progetti LIFE, ospitano molte coppie di fenicotteri nidificanti e altre uccelli acquatici. Molti progetti sono serviti a migliorare la coesistenza tra fauna e attività umane, come lupo e pastorizia in diverse regioni italiane dove ai pastori sono stati affidati dei cani mastini abruzzesi e delle reti elettrificate che funzionano da deterrente agli attacchi dei lupi, e che erano ormai cadute in disuso. Ma anche in mare i progetti Life Natura hanno operato in questo senso, a risolvere ad esempio il problema delle reti danneggiate dai delfini in Sardegna e Sicilia, e che oggi vengono tenuti lontani con dei deterrenti acustici applicati sulle reti. I finanziamenti LIFE hanno anche supportato i parchi italiani, basti pensare che il 75% dei progetti ha interessato parchi e riserve, permettendo molte attività sul campo che vanno ben al di là della gestione ordinaria, come studi approfonditi per conoscere in dettaglio la presenza di fauna e flora e la reintroduzione di specie considerate simbolo come quelle citate sopra..

Grazie a LIFE Natura, inoltre, è stato possibile per il Ministero dell’ambiente italiano realizzare i due progetti “Habitat Italia” e “Bioitaly” che, rispettivamente nel 1992 e nel 1995, hanno permesso di effettuare un ampio censimento di specie e di habitat e del loro stato di conservazione in Italia e hanno consentito al nostro Paese di essere tra i primi a presentare all’Unione europea la lista dei proposti siti della rete Natura 2000 e di disporre di una checklist aggiornata e completa della fauna italiana.

La storia dei LIFE, dal 1992 al 2006

LIFE nasce nel 1992 e ha avuto l’obiettivo di contribuire allo sviluppo, all'attuazione e all'aggiornamento della politica e della legislazione comunitaria nel settore dell'ambiente. Ha inoltre coadiuvato l'integrazione delle tematiche ambientali nelle altre politiche (trasporti, energia, ricerca, etc) e contribuito allo sviluppo sostenibile nella Comunità con tre distinte linee di finanziamento: LIFE Natura, dedicato alla conservazione della natura; LIFE Ambiente, per ridurre l’impatto delle attività umane; e Life Paesi Terzi, destinato a creare enti e competenze nel settore ambientale in alcuni paesi esterni all’Unione Europea.

Le specificità di Life Natura
LIFE Natura ha avuto come obiettivo specifico la conservazione della natura attraverso la protezione degli habitat e delle specie ritenute, per la loro rarità o tipicità, di interesse comunitario ed elencate come tali dalle direttive comunitarie Habitat (92/43/CEE) e Uccelli (79/409/CEE). In particolare ha contribuito alla creazione della rete di aree protette “Natura 2000”, finanziando progetti nei Siti di Importanza Comunitaria e nelle Zone di Protezione Speciale.
In quattordici anni l’Italia ha ottenuto finanziamenti per 151 progetti LIFE Natura, che pongono il nostro Paese tra i primi in Europa per numero di progetti realizzati e come cofinanziamento comunitario ottenuto.

Le novità del periodo 2007-2013


La pubblicazione del bilancio LIFE Natura sarà presentato nel corso del convegno al quale parteciperanno, oltre alla Direzione Protezione della Natura del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, rappresentanti della Commissione Europea, delle Regioni e di alcuni enti che hanno portato a termine progetti LIFE Natura. Il convegno intende offrire un’occasione per discutere insieme le opportunità del nuovo strumento finanziario per l’ambiente LIFE+.

Con il LIFE+ la decisione dei progetti da finanziare non sarà più di competenza della Commissione europea, ma dei singoli Stati Membri dell’Unione. La delega agli Stati Membri non comporta però, o non dovrebbe comportare, la perdita del valore aggiunto europeo nei criteri di selezione delle nuove proposte. Il nuovo scenario che si apre per il periodo 2007-13 sarà più agevole se gli Stati Membri terranno conto di quanto è stato acquisito nella prima fase del LIFE.


Contatti:
Stefano Picchi
Comunità Ambiente srl.
via della Lungara, 1
00165 Roma, Italia
tel. 0039 06 580 60 70
fax. 0039 06 581 43 70


  
Come raggiungere la sede del Convegno:
Via C. Colombo, 44 - Roma
Auditorium del Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio.
· Dalla Stazione Ferroviaria Roma Termini
Prendere la linea di autobus 714 (frequenza 6 minuti) per 11 fermate. Scendere alla fermata di autobus Colombo/Bavastro.
· Dall’aeroporto di Fiumicino
Prendere la linea di treno FM1 (frequenza 15 minuti) per 6 fermate, scendere alla stazione Ostiense, quindi recarsi alla fermata di autobus Cave Ardeatine e prendere la linea 30 (frequenza 7 minuti) per 3 fermate. Scendere alla fermata di autobus Colombo/Bavastro.

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