Comunicato Stampa LAV Sicilia: MAFIA & CAVALLI: IN SICILIA E' EMERGENZA

Comunicato Stampa LAV Sicilia: MAFIA & CAVALLI: IN SICILIA E' EMERGENZA MAFIA & CAVALLI: IN SICILIA E' EMERGENZA DENUNCIA DELLA LAV DOPO LA CORSA CLANDESTINA BLOCCATA DAI CARABINIERI A PALAGONIA (CATANIA) "In Sicilia ormai è emergenza legalità nel mondo dell'ippica, sempre più inquinato da infiltrazioni illecite che non risparmiano nessun settore relativo ai cavalli".

17/lug/2006 23.49.00 Ufficio Stampa LAV Sicilia Contatta l'autore

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MAFIA & CAVALLI: IN SICILIA E’ EMERGENZA

 

DENUNCIA DELLA LAV DOPO LA CORSA CLANDESTINA BLOCCATA

DAI CARABINIERI A PALAGONIA (CATANIA)

 

In Sicilia ormai è emergenza legalità nel mondo dell’ippica, sempre più inquinato da infiltrazioni illecite che non risparmiano nessun settore relativo ai cavalli”. Lo denuncia la LAV in occasione della brillante operazione dei Carabinieri che stamani a Palagonia (Catania), hanno bloccato l’ennesima corsa clandestina di cavalli denunciando cinque persone. Esprimendo vivo apprezzamento per l’insostituibile azione di contrasto delle Forze dell’Ordine contro la zoomafia, la LAV ricorda che nel giro di poche settimane quella di oggi è la seconda gara clandestina scoperta in Sicilia: lo scorso 12 giugno, infatti, un blitz della Polizia ha bloccato una corsa di cavalli nelle strade cittadine di Messina.

 

La presenza di interessi criminali è stata accertata in tutti i settori dell’ippica: dalle scommesse clandestine negli ippodromi ufficiali (vedi l’inchiesta della Dda di Palermo nell’ottobre 2005 sull’ippodromo cittadino, che ha scoperto il coinvolgimento di note famiglie mafiose, quali i Galatolo, per il controllo delle corse di cavalli, spesso drogati), ai provvedimenti dei Prefetti siciliani che, come ad Agrigento, hanno imposto il divieto di svolgimento di palii paesani e corse cittadine per l’accertata  presenza di pregiudicati per reati di mafia e per corse di cavalli. Senza dimenticare i casi di doping nei palii autorizzati nel siracusano o le risse con feriti gravi fra i fantini (come accaduto lo scorso anno al palio di Avola, in programma nei prossimi giorni qualora la Prefettura di Siracusa non accogliesse la richiesta della LAV di vietarlo), né la recente inchiesta della Procura di Napoli che ha smascherato un’associazione per delinquere finalizzata alla truffa ai danni dello Stato, con diramazioni anche in Sicilia.

 

A giudizio della LAV, dunque, l’emergenza legalità riguarda sia l’ippica ufficiale sia quella clandestina che, secondo Ciro Troiano, responsabile dell’Osservatorio Nazionale Zoomafia della LAV,vede soprattutto nelle corse di cavalli - diffusissime in tutta la Sicilia - un sicuro e redditizio investimento degli illeciti introiti economici della mafia: una sola corsa può fruttare fino a 50.000 euro. Tutte le corse non possono svolgersi senza un ferreo controllo mafioso del territorio. Per questo gli interventi come quello odierno dei Carabinieri sono doppiamente utili, sia sul piano della repressione dello sfruttamento degli animali (tutti drogati e fatti correre in tracciati inidonei), sia per il ripristino della legalità”.

 

Per questo la LAV rivolge un appello ai Prefetti, ai Questori della Sicilia ed alle articolazioni territoriali della Direzione Investigativa Antimafia affinché si attivino per favorire ed incrementare le azioni di contrasto alla gare ippiche clandestine e, in generale, alla zoomafia; l’Associazione animalista, inoltre, rinnova la richiesta ai Sindaci di quei comuni nei quali sono ancora autorizzati palii paesani (ormai solo nelle province di Siracusa e Ragusa, visti i divieti prefettizi di Palermo, Trapani, Agrigento, Caltanissetta ecc.) a non promuovere corse di cavalli, che spesso si trasformano in “vetrine” delle corse clandestine.

 

4.07.2006

 

 
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