Comunicato LAV: CACCIA, STAGIONE APERTA IN SICILIA. E' GIA' BRACCONAGGIO: UNA DENUNCIA A CALTANISSETTA

02/set/2006 15.01.00 Ufficio Stampa LAV Sicilia Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
Comunicato Stampa LAV Sicilia:

 

CACCIA & ILLEGALITA'

 

STAGIONE APERTA IN SICILIA, E' GIA' BRACCONAGGIO:

UNA DENUNCIA IERI A CALTANISSETTA, SPARI NELLA

NOTTE IN TUTTA LA REGIONE

 

ZPS: IL DECRETO DELL'ASSESSORE ALL'AGRICOLTURA APERTAMENTE VIOLATO, SI SPARA DAPPERTUTTO. LA LAV: E' UN BLUFF, NEANCHE LA FORESTALE HA RICEVUTO L’ATTO! COME POTRA' MAI FARLO RISPETTARE?

 

 

 

Prima ancora che la stagione venatoria si apra ufficialmente, in Sicilia gia' esplode l’emergenza bracconaggio: ieri sera venerdì 1 settembre, giorno di 'silenzio venatorio', alcuni cacciatori di frodo sono penetrati nel demanio forestale (ove vige comunque il divieto di caccia perenne!) di Gabbara a San Cataldo (Caltanissetta), sparando ai conigli. Subito la LAV ha allertato i Carabinieri denunciando questo episodio di bracconaggio. 

 

Ma segnalazioni del genere sono giunte alla LAV da tutta l’Isola: gia' da diversi giorni i cacciatori hanno sfidato la legge e, dal tramonto, hanno cominciato cacce ai conigli, la preda piu' ambita. Dopo i primi giorni di caccia ufficiale, infatti, gli animali si fanno piu' diffidenti e non escono dalle tane; per questo certi cacciatori cercano di braccare i malcapitati animali prima del via ufficiale delle doppiette. Il calendario venatorio, peraltro, ha autorizzato per tutto agosto l’addestramento dei cani: di giorno, col pretesto dell’addestramento, i cacciatori stanano le prede senza sparare, poi la sera con i fari delle jeep si riempiono i carnieri, visto che il 'rischio' di controlli e' notoriamente basso e la vigilanza quasi assente.

 

Il decreto di ieri dell’Assessore all’Agricoltura on. Giovanni La Via, che posticipa al 17 settembre l’apertura della caccia solo nelle 29 Zps (Zone di protezione speciale, mappa su: http://www2.minambiente.it/sito/settori_azione/scn/rete_natura2000/elenco_cartografie/zps/zps.asp?reg=sicilia), e' in realta' un autentico bluff. Lo denuncia la LAV tramite Ennio Bonfanti: ''Quel decreto e' palesemente violato e calpestato, in queste ore abbiamo verificato che si spara dappertutto nelle Zps, dalla Piana di Gela (CL) ai Peloritani (ME)! Il provvedimento, infatti, non e' stato ne' pubblicato ne' reso noto almeno alle Associazioni venatorie (che gia' nei loro siti web affermano apertamente che non lo rispetteranno fino alla pubblicazione in Gazzetta). Addirittura - prosegue Bonfanti - nessuna stazione del Corpo Forestale l’ha ricevuto: come sara' mai possibile fare rispettare il divieto? Se la Forestale scopre dei cacciatori in aree Zps, quale sanzione potra' mai applicare? Un decreto-fantasma, insomma, una vicenda gattopardesca che cambia formalmente gli atti burocratici ma lascia inalterata la realta' ed il fuco dei fucili''.

 

Per questo la LAV attende nelle prossime ore la decisone del TAR di Catania presso il quale e' stato impugnato, assieme a Legambiente, Cai e Wwf, l’intero calendario venatorio emanato dalla Regione. “Il decreto sulle Zps e' una risposta minima, confusa, tardiva ed incompleta alle troppe illegittimita' della disciplina della caccia in Sicilia - conclude Ennio Bonfanti - e la LAV si riserva ulteriori azioni, anche eclatanti, per fermare la strage legalizzata di animali che i Siciliani, come attestano tutti i sondaggi, non tollerano piu' e, al 70%, ne chiedono l’abolizione''.

 

2 settembre 2006

 

 

Info: LAV Sicilia cell. 333.2210604 - 178.2256188 - www.lavpalermo.it - www.lav.it

 
 
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl